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A giugno lo Stombi sarà navigabile. Entro due
settimane l'impresa appaltatrice dei lavori comincerà il
dragaggio Dopo tante peripezie si è giunti alla fase operativa
finale. Fra circa 15 giorni il canale degli Stombi sarà
navigabile e quindi delle imbarcazioni potranno riprendere il
transito dagli specchi d’acqua dei Laghi di Sibari alla volta
del mare aperto. L’impresa appaltatrice dei lavori, la Rossi di
Cetraro, che ha abbassato del 28,12% l’importo a base della
gara, di euro 81 mila e 600, dovrà inizialmente dragare il
canale, trasportare la sabbia recuperata nel tratto di spiaggia
limitrofo ( località Casoni) per il ripascimento di tale tratto,
e curare, inoltre, la pulizia del canale per quattro mesi dalla
data di effettivo utilizzo. Durante tale periodo, ha reso noto
il dirigente comunale responsabile del procedimento, ing. Mario
Oriolo, la impresa dovrà garantire la manutenzione, la
sicurezza, e un pescaggio minimo di tre metri, per consentire il
transito delle imbarcazioni da e per i Laghi. Intanto la
capitaneria di porto, e per essa il comando della Guardia
costiera di Corigliano e Trebisacce controllerà che tutti i
lavori siano stati eseguiti secondo le prescrizioni dettate
dall’autorità giudiziaria. Dal canto suo l’Associazione dei
Laghi di Sibari curerà la messa in opera della segnaletica nel
canale secondo le norme del Codice di navigazione e il
piazzamento e la manutenzione delle boe secondo le indicazioni
di MariFari; stipulerà una polizza assicurativa che copra
eventuali danni civili nei confronti di terzi ed eserciterà il
controllo quotidiano della funzionalità degli apparati luminosi
che possano guastarsi inaspettatamente. A questo soddisfacente
risultato si è giunti dopo estenuanti incontri, consigli
comunali straordinari convocati ad hoc, conferenza di servizi
durata due giorni, interventi della Regione Calabria, e la
preziosa collaborazione sempre e comunque dimostrata dalla
Guardia costiera competente nella sua specifica qualità di
polizia giudiziaria. D’altro canto giova rammentare che il
sindaco Gianluca Gallo ha sempre espresso la disponibilità
dell’amministrazione comunale, a patto che il percorso tecnico e
amministrativo da lui suggerito fosse condiviso dai
rappresentanti delle istituzioni coinvolte nella vicenda a vario
titolo. Il Consorzio di bonifica Sibari Crati, che è
proprietario del canale, realizzato a suo tempo come fosso di
raccolta e scolo delle acqua piovane di un vasto tratto della
piana di Sibari, ha dovuto ripianare le pendenze pregresse
derivanti dalla concessione avuta dal demanio, e quindi
reiterare l’istanza affinchè le autorità marittime avessero
chiara la identificazione del concessionario. La provincia di
Cosenza, attraverso i propri uffici e per diretto interessamento
del presidente Mario Oliverio e dell’assessore Rosetta Console,
che hanno più volte sollecitato i tempi di attuazione dei
lavori; gli uffici regionali interessati nell’accordare i pareri
tecnici, e per ultimo, l’indirizzo politico dato dalla regione
Calabria all’Amministrazione comunale di Cassano, hanno fatto in
modo che alla conclusione della vicenda si giungesse nei termini
e nei tempi ristretti appena conclusi. Giova rammentare,
inoltre, che i lavoratori dei cantieri nautici, in cassa
integrazione dal luglio 2004, che hanno rischiato di perdere
definitivamente il posto di lavoro, riprenderanno a lavorare, e
così tutte le attività cantieristiche, commerciali e l’indotto
che opera in funzione dell’attività del complesso nautico, potrà
riprendere la normale attività, grazie anche alla incisiva
azione sviluppata dal sindacato.
Martino Zuccaro |