bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone

Venerdì 20 Maggio 2005

Sibaritide - Pacenza: che fine ha fatto l'aeroporto della Sibaritide?


Numerosi operatori economici operanti in vari comparti produttivi, unitamente a tanti privati, avvertono la carenza del trasporto aereo di persone e merci nella Piana di Sibari. L’aeroporto di Sibari, il cui progetto qualche anno fa è stato presentato alla stampa, al pubblico e ai potenziali operatori turistici, imprenditori, agricoltori esportatori di primizie sul mercato italiano e del centro Europa, che fine ha fatto? Se lo è chiesto il riconfermato consigliere regionale diessino Franco Pacenza. Per il consigliere regionale necessita riprendere “immediatamente la vicenda dell’aeroporto di Sibari, recuperare il tempo perduto e costruire un percorso chiaro, certo e senza confusione”. Pacenza si rivolge direttamente al neo assessore ai lavori pubblici, Luigi Incarnato, affinché si dia da fare per concretizzare un’opera che darà una grande impulso positivo alla vita economica e sociale non solo della Sibaritide ma anche ai centri che gravitano all’interno del comprensorio circostante. “Necessita con urgenza riaprire i rapporti con l’ENAV -scrive Pacenza a Incarnato- al fine di ottenere i pareri definitivi e lo studio di fattibilità operativa per la costruzione dell’aeroporto”. Tali pareri, concordati nell’apposita conferenza dei servizi che si è espressa favorevolmente alla costruzione dell’aeroporto, nonostante i solleciti di codesto assessorato attivati lo scorso anno e rinnovati all’inizio di questo anno a tutt’oggi non sono stati espressi. Pacenza avverte l’esigenza di attivare una nuova azione politica e istituzionale che dia impulso alla iniziativa e individui proprio nell’azione dell’assessorato regionale ai lavori pubblici il soggetto istituzionale che deve svolgere una funzione di stimolo e di coordinamento dell’intero progetto. E Pacenza ricorda, inoltre, che seppur previsto nel piano regionale dei trasporti, la costruzione dell’aeroporto di Sibari, a distanza di ben otto anni, resta solo nel libro dei sogni, senza che ancora non si sia fatto nulla di concreto e di apprezzabile. “Da allora ad oggi quelle ragioni -aggiunge Pacenza- sono diventate sempre più pressanti ed ormai ineludibili. Sibari deve diventare un’area strategica nella mobilità della Calabria del nord: porto, aeroporto, autostrada A3, autostrada jonica, ferrovia devono diventare un nodo intermodale all’interno del sistema della mobilità dell’Italia, dell’Europa e del Mediterraneo. Ecco perché -conclude Pacenza- l’obiettivo dell’aeroporto a Sibari non è più rinviabile e nessuno deve storcere il naso o mantenere delittuosi comportamenti di ostacolo”.

Martino Zuccaro

torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info

 

 

|top|

© Copyright 2002 - 2005 Web Study - Gaetano Zaccato www.zaccato.it