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Tutti si augurano che questa sia la volta
buona, fruttuosa e duratura per la riapertura del complesso
carsico delle Grotte di Sant’Angelo, uno dei più lunghi ed
importanti del meridione. Dell’affidamento e della gestione dei
servizi connessi all’apertura delle grotte s’ è parlato nel
corso di una conferenza stampa, alla presenza del sindaco
Gianluca Gallo, dell’assessore alla cultura Daniela Colonna, e
degli assessori Renne, Di Vincenzo e De Rose, e dell’assessore
provinciale al turismo e spettacolo Rosetta Console e dello
speleologo Antonio La Rocca, del gruppo speleologico “Lo
Sparviere”. Ha introdotto i lavori il capo ufficio stampa Mimmo
Petroni che ha illustrato sinteticamente il valore turistico e
culturale del complesso. E’ seguito l’intervento del sindaco
Gallo che ha ribadito di aver affidato alla Nike la gestione
delle grotte, un’ associazione temporanea di impresa tra la
cooperativa erodono.it e l’Associazione Poiesis di Sibari,
perché è stata verificata la professionalità specifica per
l’erogazione di tali servizi. Gallo ha colto l’occasione per
annunciare che la regione Calabria ha deliberato un
finanziamento di ben due milioni di euro nell’ambito del
programma quadro dei beni culturali, per alcuni interventi da
operare per la valorizzazione del complesso carsico. Il sindaco
ha precisato, altresì, che la programmazione dei servizi da
offrire ai turisti è stata concordata con la Soprintendenza
regionale per i beni culturali al fine di essere inseriti in un
programma molto più vasto di percorsi culturali. L’affidamento
della gestione della riapertura delle grotte è stato affidato
alla Nike dopo aver interpellato alcuni elementi dei lavoratori
precari in servizio presso il Comune, e questi hanno chiesto la
stabilizzazione o l’impiego a tempo pieno: richieste alle quali
l’Amministrazione comunale non ah potuto aderire. L’assessore
Colonna ha dichiarato di essere soddisfatta della convenzione
stipulata con la Nike, che durerà fino al 30 ottobre prossimo.
Tiziana Altomare, in rappresentanza della Nike, ha puntualizzato
che si sono proposti per la gestione dei beni culturali e
archeologici di Cassano e di Crotone, attesa la specifica
professionalità conseguita. Anche l’assessore provinciale
Console ha osservato che si sente grande cruccio perché il
territorio è mortificato per la mancata valorizzazione dei
tesori architettonici e culturali presenti sul territorio
cassanese. Lo speleologo Antonio La Rocca, che tra l’altro ha
partecipato ad alcune campagne conoscitive all’interno del
gruppo carsico di Cassano, ha informato i presenti su alcune
specifiche peculiarità che il complesso dello Grotte di S.
Angelo presentano, non solo sotto il profilo turistico, ma anche
sotto i profili storico, speleologico, scientifico,
naturalistico e faunistico. “Non dimentichiamoci –ha aggiunto La
Rocca- che tutte le altre grotte presenti nelle dolomie di
Cassano, prima fra tutte la Grotta dello Scoglio estesa oltre
2000 metri e stupendamente e delicatamente concrezionata che è
la grotta più lunga della Calabria dopo quella di S. Angelo. La
natura ha favorito Cassano, ora tocca ai cassanesi saper
trasformare questo favoloso patrimonio speleologico,
archeologico e naturalistico in qualcosa di positivo non solo
per Cassano ma l’intera regione. Ritengo che sia fondamentale
iniziare uno studio speleologico e archeologico finalizzato alla
valorizzazione eco-compatibile non solo della Grotta inferiore
di Sant’Angelo ma di tutte le altre numerose grotte presenti
nell’area dolomitica di Cassano”.
Martino Zuccaro |