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<<Cefalonia
è stata una pagina di storia gloriosa, che anche noi cassanesi
abbiamo contribuito a scrivere. Sono felice che di questo
finalmente si parli>>.
Elena Ferrari non è solo la figlia di Domenico, militare
dell’esercito italiano divenuto partigiano a Cefalonia. È anche
donna impegnata in politica, segretaria della sezione cittadina
dello Sdi. Nella sua duplice veste, di figlia e d’esponente
politico, espone il suo punto di vista sul percorso che porta
alla ricostruzione d’una identità storica del popolo cassanese.
<<Ritengo positivo – dice – che in questi giorni sia finalmente
iniziato un confronto sull’argomento. Il mio intervento punta a
questo: contribuire a delineare la verità storica>>. Così, quel
patrimonio a lungo custodito tra gli affetti di famiglia, può
divenire elemento di riflessione e valutazione per l’opera di
definizione dell’identità d’una comunità. <<Questa propensione
al silenzio – osserva Elena Ferrari – fa parte del nostro essere
cassanesi. Parliamo poco di noi stessi, e quando lo facciamo è
solo per mettere in piazza le negatività. Invece, c’è molto di
buono in noi e nella nostra storia. Per questo è bene che se ne
parli, e che ciò che è stato venga tramandato come valido
esempio anche alle giovani generazioni>>. Per non dimenticare:
il sindaco di Cassano ha già formalizzato l’intenzione di
dedicare agli eroi di Cefalonia almeno una piazza. <<Condivido
pienamente>>, afferma Elena Ferrari. <<Al tempo stesso, però, mi
auguro che a questo gesto s’affianchi un attento lavoro di
ricostruzione ed esegesi, affidato agli storici, cui possa far
seguito magari una giornata di dibattiti e confronti, con la
necessaria partecipazione di partiti, forze sociali ed
istituzioni>>.
Non dimenticare, mai, per ricordare. Sempre.
Gianpaolo Iacobini |