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Lunedì 16 Maggio 2005

Cassano - "Italiani dovete morire" un'altra testimonianza libraria - libro di Alfio Caruso - edito da Longanesi - ottobre 2000


Tra i testi storici che raccontano delle vicende di Cefalonia ce n’è uno, <<è un regalo cui tengo tanto>>, dice, che Antonio Salerno conserva con gelosia quasi maniacale. S’intitola “Italiani dovete morire”, scritto dal catanese Alfio Caruso ed edito nell’ottobre del 2000 per i tipi della “Longanesi”. Quasi un diario di quei giorni a Cefalonia, in cui trova spazio anche la figura del capitano Giuseppe Di Giacomo, di natali cassanesi. Scrive al riguardo Caruso: <<L’artiglieria della Acqui è sottoposta ad una cura speciale, ma non c’è un cannone che taccia. Si difendono come ossessi. Sparano le batterie del 188° gruppo, il 359° ed il 361°, affidato ad un capitano calabrese, Giuseppe Di Giacomo, un cuor contento che dal primo giorno di lotta si è trasformato in un leone. Di Giacomo è soprannominato “il vecchio” perché i suoi uomini sono detti “i vecchioni”, in quanto tra i più anziani della divisione. Ma “il vecchio” ed i “vecchioni” per sette giorni daranno la paga all’aviazione ed alle truppe tedesche>>. Fino al giorno della resa e della fucilazione, morendo da eroi per quell’idea di libertà chiamata Patria.

Gianpaolo Iacobini

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