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Natale
Rosito e Luigi Solferino. Entrambi di Morano, accomunati dalla
passione per le due ruote e dalla militanza sotto le insegne
della stessa squadra, il gruppo sportivo ciclistico “Armando
Gatto”, del patron Francesco Corrado. Sono loro i nuovi
incontrastati dominatori delle categorie di rispettiva
appartenenza, nell’ambito del campionato nazionale di gran
fondo. I punti buoni e decisivi sono giunti domenica scorsa,
dalle terre di Puglia: sotto lo striscione dell’arrivo, piazzato
sul corso principale di Laterza, ridente ed assolata cittadina
alle porte di Taranto, Rosito è sfrecciato con il gruppo dei
primi. La tappa è andata a Michele Laddomada. Il campione di
Morano s’è piazzato quarto assoluto, consolidando il predominio
nella categoria interregionale degli M1. Solferino, invece, ha
guadagnato l’undicesima posizione, raggranellando abbuoni
preziosi per conservare lo scettro dei pedalatori M3.
I due giovani atleti sono ora attesi ad una conferma delle loro
esplosive potenzialità. Tirato il fiato, è già tempo di
ritornare in sella: domenica 22 maggio, infatti, il Gsc “Gatto”
e i suoi maestri della pedivella saranno in quel di Cesenatico,
per prender parte alla trentacinquesima edizione della Gran
fondo romagnola, da due anni dedicata alla memoria di Marco
Pantani. Oltre 8.000 i ciclisti al via, due i percorsi previsti:
lungo, da 200 chilometri, e breve, da 130. Da segnalare: lungo
il percorso sgommeranno anche le ruote motorizzate dei bolidi di
Marco Simoncelli e Marco Melandri. I due assi del motociclismo
italico si cimenteranno in una sfida particolare, che farà da
pendant a quella dei cicloamatori. Rosito e Solferino, con il
prezioso aiuto dello squadrone cassanese, proveranno con le
gambe e la velocità a mantenere distanti i pretendenti al trono
di specialità, ma con la mente ed il cuore già rivolti
all’appuntamento che vale una stagione: la seconda edizione
della gran fondo della Sibaritide, in programma per il 19 giugno
a Sibari. Vincere in casa sarebbe strepitoso. Quasi quanto
aggiudicarsi quel titolo italiano che pare a portata di mano.
Gianpaolo Iacobini |