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L’Italia che sogna le province ed invoca il decentramento. Si
ritrova per un giorno sotto le stesse bandiere, quelle del
coordinamento nazionale che riunisce città e comuni aspiranti
candidati al soglio dell’autonomia amministrativa, a protestare
per le strade di Roma, davanti ai templi della politica. Unica
la richiesta: che Governo e Parlamento facciano presto e si
sbrighino a rimuovere il macigno che blocca ogni speranza:la
relazione tecnica che potrebbe segnare la ripresa dell’esame
parlamentare di diverse proposte in regola con i requisiti
normativi ma costrette a far di conto con la volontà politica.
Sindaci, assessori di comunità montane, amministratori vari.
Chiamati a raccolta dal coriglianese Giacinto Casciaro, patron
del coordinamento, prendono d’assalto la Capitale fin dalle
prime ore del mattino. Arrivano in pullman, a centinaia. Dalla
Calabria, per la Sibaritide, giunge un torpedone carico di primi
cittadini, guidati dal presidente della Consulta dei sindaci, il
cassanese Gianluca Gallo. All’appello non manca quasi nessuno:
compatto l’alto Ionio. Presenti le grandi città: Cassano,
Corigliano, Trebisacce. Al loro fianco, anche alcuni paesi del
Pollino: Spezzano Albanese, ad esempio, e Terranova da Sibari.
Che da sola riempie un pullman tutto suo e conquista una
medaglia particolare. L’appuntamento è alle porte di Palazzo
Madama, sede del Senato. I sibariti, rigorosamente in fascia
tricolore ed all’ombra dei gonfaloni delle rispettive comunità,
si sistemano dietro uno striscione che recita impietoso:
<<Sibari dimenticata da 2000 anni>>. Carabinieri e Polizia,
discreti ma numerosi, sorvegliano a distanza. Il lavorìo
diplomatico conduce ad una serie di incontri con i gruppi
parlamentari: c’è chi va a far visita ad An e chi all’Udeur, che
sulla questione dell’istituzione di nuove province ha di recente
presentato un’interrogazione parlamentare. C’è poi chi, come i
sibariti, finisce ospite delle stanze del vicepresidente del
Senato, il leghista Francesco Moro.
Le rassicurazioni non mancano: tutti si impegnano a non
ostacolare la voglia di decentramento. Qualcuno promette di far
di più: collaborare perché l’obiettivo venga centrato. Se ne
esce con i saluti ed una promessa: l’auspicata relazione tecnica
dovrebbe essere formalizzata nell’arco di un paio di settimane.
I sindaci prendono nota, e si rimettono in fila: il sit in
ridiventa corteo che scivola lento fino a Palazzo Chigi. Altra
dimostrazione di bellicosi intenti, quindi scocca l’ora del
ritorno a casa, anche se una ristretta delegazione prova a
resistere fino a sera, nel tentativo di discutere del tema con
il portavoce di Forza Italia, Sandro Bondi. In cronaca finiscono
comunque le prime impressioni, esplicitate dal presidente della
Consulta di “Sibari Provincia”, Gianluca Gallo. <<Oggi –
commenta il sindaco di Cassano – abbiamo compiuto un passo in
avanti, per la volontà e coesione dimostrata dagli
amministratori locali di tante realtà d’Italia. Per quel che
riguarda noi, ci ritroveremo in assemblea venerdì 27 maggio
prossimo, nei saloni della delegazione municipale sibarita, per
valutare gli impegni assunti dai gruppi parlamentari e decidere
quali iniziative intraprendere per dare seguito alla nostra
mobilitazione>>.
Gianpaolo Iacobini |