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Venerdì 20 Maggio 2005

Roma – Provincia della Sibaritide: i sindaci in corteo a Roma per chiedere l’impegno di Parlamento e Governo.


L’Italia che sogna le province ed invoca il decentramento. Si ritrova per un giorno sotto le stesse bandiere, quelle del coordinamento nazionale che riunisce città e comuni aspiranti candidati al soglio dell’autonomia amministrativa, a protestare per le strade di Roma, davanti ai templi della politica. Unica la richiesta: che Governo e Parlamento facciano presto e si sbrighino a rimuovere il macigno che blocca ogni speranza:la relazione tecnica che potrebbe segnare la ripresa dell’esame parlamentare di diverse proposte in regola con i requisiti normativi ma costrette a far di conto con la volontà politica.
Sindaci, assessori di comunità montane, amministratori vari. Chiamati a raccolta dal coriglianese Giacinto Casciaro, patron del coordinamento, prendono d’assalto la Capitale fin dalle prime ore del mattino. Arrivano in pullman, a centinaia. Dalla Calabria, per la Sibaritide, giunge un torpedone carico di primi cittadini, guidati dal presidente della Consulta dei sindaci, il cassanese Gianluca Gallo. All’appello non manca quasi nessuno: compatto l’alto Ionio. Presenti le grandi città: Cassano, Corigliano, Trebisacce. Al loro fianco, anche alcuni paesi del Pollino: Spezzano Albanese, ad esempio, e Terranova da Sibari. Che da sola riempie un pullman tutto suo e conquista una medaglia particolare. L’appuntamento è alle porte di Palazzo Madama, sede del Senato. I sibariti, rigorosamente in fascia tricolore ed all’ombra dei gonfaloni delle rispettive comunità, si sistemano dietro uno striscione che recita impietoso: <<Sibari dimenticata da 2000 anni>>. Carabinieri e Polizia, discreti ma numerosi, sorvegliano a distanza. Il lavorìo diplomatico conduce ad una serie di incontri con i gruppi parlamentari: c’è chi va a far visita ad An e chi all’Udeur, che sulla questione dell’istituzione di nuove province ha di recente presentato un’interrogazione parlamentare. C’è poi chi, come i sibariti, finisce ospite delle stanze del vicepresidente del Senato, il leghista Francesco Moro.
Le rassicurazioni non mancano: tutti si impegnano a non ostacolare la voglia di decentramento. Qualcuno promette di far di più: collaborare perché l’obiettivo venga centrato. Se ne esce con i saluti ed una promessa: l’auspicata relazione tecnica dovrebbe essere formalizzata nell’arco di un paio di settimane. I sindaci prendono nota, e si rimettono in fila: il sit in ridiventa corteo che scivola lento fino a Palazzo Chigi. Altra dimostrazione di bellicosi intenti, quindi scocca l’ora del ritorno a casa, anche se una ristretta delegazione prova a resistere fino a sera, nel tentativo di discutere del tema con il portavoce di Forza Italia, Sandro Bondi. In cronaca finiscono comunque le prime impressioni, esplicitate dal presidente della Consulta di “Sibari Provincia”, Gianluca Gallo. <<Oggi – commenta il sindaco di Cassano – abbiamo compiuto un passo in avanti, per la volontà e coesione dimostrata dagli amministratori locali di tante realtà d’Italia. Per quel che riguarda noi, ci ritroveremo in assemblea venerdì 27 maggio prossimo, nei saloni della delegazione municipale sibarita, per valutare gli impegni assunti dai gruppi parlamentari e decidere quali iniziative intraprendere per dare seguito alla nostra mobilitazione>>.

Gianpaolo Iacobini

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