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Manlio
Stassi s’è dimesso. Il presidente che ha trascorso la Pasqua
digiunando e presidiando l’ufficio del sindaco di Cassano perché
lo Stombi fosse restituito ai naviganti ed alla navigabilità,
l’uomo che per quindici anni, ininterrottamente, ha tenuto
strette in mano le redini dell’associazione “Laghi di Sibari”,
ha infine ceduto il passo. Il nuovo che avanza ha il volto di
Nunzio Masotina, noto alle cronache nella veste di presidente
del consiglio comunale castrovillarese.
L’avvicendamento è stato sancito ieri pomeriggio, dal voto
granitico del consiglio direttivo dell’associazione. Riunione
breve, racchiusa in un’ora di relazioni ufficiali e formali
alzate di mano. Dietro le quinte, invisibili tra le righe di
relazioni e votazioni ufficiali, le trame di un’intricata
partita a scacchi. Aperta inevitabilmente dall’inchiesta
giudiziaria sullo Stombi e di recente caratterizzata, si
racconta, da una sempre più accesa diversità di vedute tra il
presidente ed il suo più stretto collaboratore, il già
segretario ed ora presidente Masotina. Ma di questo, negli
interventi solenni al cospetto del direttivo, nessuna traccia.
Costruendo pensieri su appunti tratti da tre pagine fitte,
Stassi ha puntato il dito contro i <<ciarlatani che hanno
cercato di ferirmi nell’onore e nella dignità>>, difendendo
senza tentennamenti il proprio operato: <<Nonostante le
insinuazioni, i sospetti e le dicerie che mi hanno rivoltato
contro, credo di aver lavorato bene. Sono stato il timoniere che
nella tempesta, ha condotto in porto la nave>>. Quindi il
riferimento ai due anni appena trascorsi, <<faticosissimi>>,
infine l’annuncio: <<Considerate le mie dimissioni come
irrevocabili. Se mi volete bene, non respingetele>>. Ed il
direttivo, quasi come fosse un ultimo desiderio, lo ha esaudito,
addolcendo il distacco con attestati di stima e ringraziamenti.
Unanimi, come i consensi attribuiti all’unico candidato alla
successione: Nunzio Masotina. Che lodando l’opera del suo
predecessore, ha sì accettato il nuovo incarico, ma con riserva
da sciogliere <<dopo aver meglio e più approfonditamente
valutato gli impegni che attendono l’associazione: riduzione
dell’evasione dai contributi associativi e definizione della
vicenda dello Stombi>>.
Il 5 giugno gli associati, proprietari delle oltre 2.000
villette dei laghi di Sibari, saranno chiamati a riunirsi in
assemblea. Prima d’allora, a riunirsi sarà nuovamente il
consiglio direttivo. La riserva sarà dunque presto sciolta.
Gianpaolo Iacobini |