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Sabato 21 Maggio 2005

Sibaritide - Provincia della Sibaritide, si accorciano i tempi


Istituzione della Provincia della Sibaritide, con capoluogo Sibari. E’ l’oggetto di una precisa proposta di legge, che con altre sei similari, concernenti altri aspiranti capoluoghi d’altre zone d’Italia, attende d’essere ammessa al vaglio del Parlamento.
Perché questo possa avvenire in tempi rapidi, due giorni fa a Roma, chiamati a raccolta dal coordinamento nazionale guidato da Giacinto Casciaro, si sono ritrovati i sindaci dei comuni che si battono per il decentramento amministrativo e la creazione dei nuovi enti intermedi. Prima il corteo in fascia tricolore, quindi l’incontro con i gruppi parlamentari del Senato, infine il ritorno a casa. C’è però stato chi è rimasto nella Capitale fino a ieri. Così, ad esempio, i primi cittadini ed i presidenti dei consigli comunali di Cassano Ionio, Avezzano e Melfi, che con il vice di Casciaro, Gaetano Santellocco, sono stati ricevuti dai vertici di Forza Italia, nella sede di via dell’umiltà. Ad accogliere gli ospiti, il numero uno degli azzurri, Sandro Bondi, ed il vicecoordinatore nazionale Fabrizio Cicchitto. Ai due, tra i più stretti collaboratori del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sarebbe stata evidenziata la necessità di predisporre in tempi brevi la relazione tecnica su costi e risorse delle istituende province, la cui mancanza è ufficialmente indicata come la causa prima dell’attuale impasse. <<Bondi e Cicchitto – racconta al telefono Gianluca Gallo, presente all’incontro insieme al presidente del consiglio comunale cassanese, Antonio Golia, nella sua duplice veste di sindaco di Cassano e presidente della Consulta dei sindaci “Pro Sibari provincia” – ci hanno assicurato che la relazione vedrà la luce nel volgere di un paio di settimane. Ci hanno altresì garantito che del tema del decentramento, già nell’agenda politica del Governo, si stanno occupando direttamente il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ed il ministro agli interni, Beppe Pisanu>>. Indiscrezioni e sensazioni: la relazione diverrà presto ufficiale, ma potrebbe anche rivelarsi superflua. Il Governo, infatti, starebbe valutando la percorribilità d’una strada alternativa: riaprire la discussione in Parlamento; verificare la rispondenza dei sette disegni di legge giacenti tra Camera e Senato ai requisiti prescritti e dare il via libera a quelle in regola con la legge, rinviando per contro nel futuro, come già per Monza, Fermo e Barletta, la questione della dotazione finanziaria ed organica delle nuove province. Per dare un segnale di buona volontà, la maggioranza di centrodestra sarebbe disponibile ad approvare in almeno un ramo del Parlamento, entro la fine della legislatura, le proposte meritevoli e giuridicamente a norma.
Sarà davvero la volta buona? Se ne discuterà venerdì 27 maggio prossimo a Sibari, nel corso dell’assemblea dei sindaci della Consulta.

Gianpaolo Iacobini

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