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Sabato 28 Maggio 2005

Sibari –  Oltre un milione di euro per Marina di Sibari


Non era uno scherzo, e neppure una trovata elettoralistica, come pure s’era dubitato. Quella che era una promessa, adesso è una certezza, racchiusa in un atto deliberativo: è il provvedimento con cui la Regione Calabria ha stanziato oltre un milione d’euro per la realizzazione della rete di raccolta delle acque piovane a Marina di Sibari. Il finanziamento è stato deliberato nei mesi scorsi, ma formalizzato soltanto di recente.
L’indiscrezione che apre la caccia al munifico stanziamento risale alla Pasqua passata. È il venerdì santo. Cassano è avvolta nelle spire della tradizionale processione che ricorda la passione di Cristo. A Palazzo di città arriva un fax. L’intestazione è quella della Regione Calabria, assessorato all’urbanistica. Sottoscrive di proprio pugno l’allora assessore Raffaele Mirigliani. Destinatario della missiva, il sindaco Gianluca Gallo. Poche righe, intinte di burocrazia, per l’annuncio che vale oro: <<Facendo seguito ai colloqui telefonici>>, scrive Mirigliani, <<le dò assicurazione che, pur non essendo stato possibile allocare il progetto relativo alla raccolta delle acque bianche nella graduatoria A.P.Q. delibera Cipe numero 20 del 2004, il progetto medesimo è stato considerato favorevolmente ai fini dei benefici finanziari per le aree depresse di cui alla citata delibera Cipe. Mi riservo di fornirle, appena possibile, maggiore specificazione>>.
Appena possibile: due mesi dopo. A regalare l’ufficialità è il bollettino ufficiale regionale. Nelle sue pagine, la delibera con cui la giunta regionale presieduta dal Governatore del tempo, Giuseppe Chiaravalloti, con uno dei suoi ultimi atti prima delle elezioni di primavera, decide di stanziare 1.250.000 euro per la rete di raccolta delle acque bianche di Marina di Sibari.
Nessuno, al momento, sa dirne di più, ma già basta ed avanza. Felice e soddisfatto, ad esempio, il primo cittadino cassanese: la scorsa estate uno dei motivi che portò al sequestro del villaggio turistico da parte della magistratura fu proprio la mancanza della rete di raccolta delle acque piovane. Non prevista negli elaborati allegati all’originario piano di lottizzazione, e sicura concausa dei frequenti allagamenti della cittadella delle vacanze. Adesso, a quanto pare, è scoccata l’ora della svolta. <<Il progetto preliminare dell’opera – commenta Gallo - era stato da noi presentato lo scorso febbraio. La Regione ha dimostrato sensibilità ed attenzione verso le problematiche del territorio, accogliendo esigenze fortemente avvertite dalle popolazioni locali. È stato premiato l’intenso e puntuale lavoro dell’amministrazione comunale e dei tecnici municipali. Offriamo questo dolce frutto ai cittadini ed a quanti scelgono Sibari per le loro vacanze>>.
Cosa succederà ora? Per qualche mese, niente: la procedura ha bisogno dei suoi tempi per maturare. I finanziamenti saranno erogati entro la fine dell’anno. Solo dopo, si potrà dare il via ai lavori. Salvo intoppi di natura burocratica, i cantieri apriranno a cavallo tra l’inverno e la primavera del 2006. Poi, finalmente, le acque si ritireranno e su Marina splenderà sempre il sole.

Gianpaolo Iacobini

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