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Non era uno scherzo, e neppure una trovata elettoralistica, come
pure s’era dubitato. Quella che era una promessa, adesso è una
certezza, racchiusa in un atto deliberativo: è il provvedimento
con cui la Regione Calabria ha stanziato oltre un milione d’euro
per la realizzazione della rete di raccolta delle acque piovane
a Marina di Sibari. Il finanziamento è stato deliberato nei mesi
scorsi, ma formalizzato soltanto di recente.
L’indiscrezione che apre la caccia al munifico stanziamento
risale alla Pasqua passata. È il venerdì santo. Cassano è
avvolta nelle spire della tradizionale processione che ricorda
la passione di Cristo. A Palazzo di città arriva un fax.
L’intestazione è quella della Regione Calabria, assessorato
all’urbanistica. Sottoscrive di proprio pugno l’allora assessore
Raffaele Mirigliani. Destinatario della missiva, il sindaco
Gianluca Gallo. Poche righe, intinte di burocrazia, per
l’annuncio che vale oro: <<Facendo seguito ai colloqui
telefonici>>, scrive Mirigliani, <<le dò assicurazione che, pur
non essendo stato possibile allocare il progetto relativo alla
raccolta delle acque bianche nella graduatoria A.P.Q. delibera
Cipe numero 20 del 2004, il progetto medesimo è stato
considerato favorevolmente ai fini dei benefici finanziari per
le aree depresse di cui alla citata delibera Cipe. Mi riservo di
fornirle, appena possibile, maggiore specificazione>>.
Appena possibile: due mesi dopo. A regalare l’ufficialità è il
bollettino ufficiale regionale. Nelle sue pagine, la delibera
con cui la giunta regionale presieduta dal Governatore del
tempo, Giuseppe Chiaravalloti, con uno dei suoi ultimi atti
prima delle elezioni di primavera, decide di stanziare 1.250.000
euro per la rete di raccolta delle acque bianche di Marina di
Sibari.
Nessuno, al momento, sa dirne di più, ma già basta ed avanza.
Felice e soddisfatto, ad esempio, il primo cittadino cassanese:
la scorsa estate uno dei motivi che portò al sequestro del
villaggio turistico da parte della magistratura fu proprio la
mancanza della rete di raccolta delle acque piovane. Non
prevista negli elaborati allegati all’originario piano di
lottizzazione, e sicura concausa dei frequenti allagamenti della
cittadella delle vacanze. Adesso, a quanto pare, è scoccata
l’ora della svolta. <<Il progetto preliminare dell’opera –
commenta Gallo - era stato da noi presentato lo scorso febbraio.
La Regione ha dimostrato sensibilità ed attenzione verso le
problematiche del territorio, accogliendo esigenze fortemente
avvertite dalle popolazioni locali. È stato premiato l’intenso e
puntuale lavoro dell’amministrazione comunale e dei tecnici
municipali. Offriamo questo dolce frutto ai cittadini ed a
quanti scelgono Sibari per le loro vacanze>>.
Cosa succederà ora? Per qualche mese, niente: la procedura ha
bisogno dei suoi tempi per maturare. I finanziamenti saranno
erogati entro la fine dell’anno. Solo dopo, si potrà dare il via
ai lavori. Salvo intoppi di natura burocratica, i cantieri
apriranno a cavallo tra l’inverno e la primavera del 2006. Poi,
finalmente, le acque si ritireranno e su Marina splenderà sempre
il sole.
Gianpaolo Iacobini |