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Lunedì 30 Maggio 2005

Cassano –  Sulle orme di don Lorenzo Milani: il viaggio d’istruzione degli alunni delle scuole elementari di Cassano.


Quasi un pellegrinaggio nei luoghi sacri della memoria. Tanta curiosità, ed un pizzico d’emozione, nel varcare le soglie della prima scuola moderna: muri antichi e solidi, principi e didattica nuovi. Addirittura rivoluzionari per i canoni del tempo, ancora informati all’istruzione come privilegio di pochi e non, piuttosto, quale diritto di tutti.
Di questo parla l’esperienza vissuta dagli allievi del Primo circolo didattico di Cassano, che guidati dal dirigente scolastico Antonio Di Matteo e da una pattuglia di insegnanti, nei giorni scorsi hanno fatto visita alla storica casa di Barbiana, località del comune toscano di Vicchio del Mugello, ai piedi del monte Giovi, dove nell’immediato dopoguerra don Lorenzo Milani fondò la sua scuola. <<Don Milani – spiega Di Matteo sfogliando l’album delle foto di una gita particolare - rappresenta un punto storico dei nostri valori educativi. È l’emblema di una scuola che insegna a ragionare e ad essere cittadini sovrani, preoccupata di garantire ad ognuno la propria realizzazione personale, a cominciare da chi ha di meno>>. Ripartire da Barbiana, dalla lezione ancor viva ed attuale di don Milani, il cui nome è peraltro associato alle scuole dell’infanzia cittadine: questa, secondo Di Matteo, la missione educativa da compiere. <<Ridare senso e vigore a quelle testimonianze – dice - si può e si deve, soprattutto oggi, in un momento aspro della vita civile, politica e culturale, che sta segnando il sistema educativo e scolastico italiano. Penso alla scuola come strumento d’emancipazione e promozione sociale, come luogo di elaborazione di quei valori collettivi e condivisi che rappresentano il fondamento della convivenza civile e del tessuto democratico. E penso, infine, a quanto la scuola italiana ha saputo costruire, in un lunga marcia di riforme sul campo, interpretando questi principi e questi valori. Ecco perché si può e si deve ripartire dall’esperienza di Barbiana: momenti come quello vissuto in pellegrinaggio a Barbiana sono ulteriori occasioni per inserirsi in quel movimento, ampio e plurale, creato da coloro che vogliono lavorare per una scuola sempre migliore e che non intendono rinunciare al valore civile, politico ed etico della scuola pubblica, presidio insostituibile di libertà e di democrazia>>.
Cronache da un viaggio d’istruzione: a Vicchio del Mugello i giovanissimi studenti cassanesi sono stati ricevuti da Michele Gesualdi, già presidente della provincia di Firenze ed allievo di don Lorenzo, che ha illustrato loro la vita ed il fare scuola a Barbiana, mera espressione geografica in cui, oggi come ieri, sono ancora di casa la desolazione e la povertà. <<Eppure – chiosa Di Matteo, citando un passo del Vangelo di Luca - da quel deserto si è levata una grande luce, che ha illuminato a giorno la Chiesa fiorentina e la storia civile del nostro Paese e della scuola italiana>>.
Mezzo secolo dopo, quella luce è ancora viva. Hanno provato spegnerla, ma non ci sono riusciti. Don Milani vive.

Gianpaolo Iacobini

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