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Martedì 31 Maggio 2005

Castrovillari –  Stombi: ritorno alla legalità.


Certo, qualcosa da fare prima di poter tornare in mare c’è ancora. Lo sa bene il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, che rinvia il momento dei ringraziamenti <<a quando le barche torneranno a solcare il canale>>. Intanto, però, almeno tornano di moda sorrisi e speranze.
La passerella della ritrovata soddisfazione è la conferenza stampa che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari ospita nei suoi uffici, a Palazzo di giustizia. Si discute dello Stombi, dispettoso rigagnolo sibarita. Da sempre fosso di scolo, da qualche decennio canale navigabile. Che la trasformazione sia avvenuta contro natura, e forse pure contro legge, è oggi l’ipotesi di un’inchiesta giudiziaria. La stessa che scoperchiò, un anno fa, il pentolone dei misfatti sibariti.
Altri tempi. Oggi l’inchiesta continua, ma sul canale si rivedono le draghe. <<Abbiamo riportato la vicenda – commenta Gallo – nei binari della legalità. Dobbiamo ringraziare la Procura per la meritoria opera svolta sul territorio, che ha consentito di colmare manchevolezze passate>>. <<Noi – gli fa eco il Procuratore capo, Agostino Rizzo – siamo partiti da un’esigenza di legalità. Siamo lieti d’aver contribuito a chiarire l’intera vicenda>>. <<Nei primi mesi – ricorda il pubblico ministero Baldo Pisani, titolare delle indagini, affiancato dal suo braccio destro Vincenzo Figoli, guardacoste e coordinatore del pool “Ionio pulito” – abbiamo subito pure qualche attacco ingiustificato. C’era la negazione assoluta delle responsabilità, in un balletto di competenze>>. Era d’estate. Poi arrivarono l’inverno ed infine la primavera tanto attesa. Adesso si draga. Tra qualche polemica. <<La battaglia – spiega Gallo – è stata combattuta ma non ancora vinta. Qualcuno ha criticato la presunta lentezza dei primi giorni di lavoro. L’appaltatore ci ha rassicurati: saranno rispettati i termini previsti>>. Ovvero: altri tredici giorni. Quindi la palla passerà alla Capitaneria di Porto, chiamata a verificare la bontà degli interventi eseguiti e, di conseguenza, a revocare, modificare o confermare l’ordinanza che vieta la navigazione sullo Stombi. Ad ogni modo, la grande paura sembra passata. <<Riaprire il canale – scherza Gallo – è stata la cosa più difficile della mia vita>>. <<La legalità costa>>, sottolinea Pisani, <<ma paga, perché produce sviluppo sostenibile>>.
Insomma, avanti adagio, nel segno della legge. Manca lo spumante. <<Lo stapperemo – promette Gallo – quando la prima barca d’un lungo corteo solcherà lo Stombi>>. Sarà festa, ma a termine: noie e grattacapi sono scongiurati fino ai primi d’ottobre prossimo. Poi, occhi rivolti alla Regione Calabria: ha promesso oltre due milioni di euro per la realizzazione di interventi strutturali, da abbinare magari alla trasformazione giuridica dello Stombi, da fosso di scolo navigabile a porto canale. Di pertinenza pubblica, e dunque, eventualmente, bene del Demanio e figlio dello Stato. <<Certo, auspichiamo che alla gestione partecipino anche i privati>>, chiosa il primo cittadino cassanese, ma forse non ci crede neppure lui.
È il dubbio non dichiarato che chiude l’incontro. Si torna a casa felici, contenti e navigati, ma non ancora naviganti.

Gianpaolo Iacobini

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