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Certo,
qualcosa da fare prima di poter tornare in mare c’è ancora. Lo
sa bene il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, che rinvia il
momento dei ringraziamenti <<a quando le barche torneranno a
solcare il canale>>. Intanto, però, almeno tornano di moda
sorrisi e speranze.
La passerella della ritrovata soddisfazione è la conferenza
stampa che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di
Castrovillari ospita nei suoi uffici, a Palazzo di giustizia. Si
discute dello Stombi, dispettoso rigagnolo sibarita. Da sempre
fosso di scolo, da qualche decennio canale navigabile. Che la
trasformazione sia avvenuta contro natura, e forse pure contro
legge, è oggi l’ipotesi di un’inchiesta giudiziaria. La stessa
che scoperchiò, un anno fa, il pentolone dei misfatti sibariti.
Altri tempi. Oggi l’inchiesta continua, ma sul canale si
rivedono le draghe. <<Abbiamo riportato la vicenda – commenta
Gallo – nei binari della legalità. Dobbiamo ringraziare la
Procura per la meritoria opera svolta sul territorio, che ha
consentito di colmare manchevolezze passate>>. <<Noi – gli fa
eco il Procuratore capo, Agostino Rizzo – siamo partiti da
un’esigenza di legalità. Siamo lieti d’aver contribuito a
chiarire l’intera vicenda>>. <<Nei primi mesi – ricorda il
pubblico ministero Baldo Pisani, titolare delle indagini,
affiancato dal suo braccio destro Vincenzo Figoli, guardacoste e
coordinatore del pool “Ionio pulito” – abbiamo subito pure
qualche attacco ingiustificato. C’era la negazione assoluta
delle responsabilità, in un balletto di competenze>>. Era
d’estate. Poi arrivarono l’inverno ed infine la primavera tanto
attesa. Adesso si draga. Tra qualche polemica. <<La battaglia –
spiega Gallo – è stata combattuta ma non ancora vinta. Qualcuno
ha criticato la presunta lentezza dei primi giorni di lavoro.
L’appaltatore ci ha rassicurati: saranno rispettati i termini
previsti>>. Ovvero: altri tredici giorni. Quindi la palla
passerà alla Capitaneria di Porto, chiamata a verificare la
bontà degli interventi eseguiti e, di conseguenza, a revocare,
modificare o confermare l’ordinanza che vieta la navigazione
sullo Stombi. Ad ogni modo, la grande paura sembra passata.
<<Riaprire il canale – scherza Gallo – è stata la cosa più
difficile della mia vita>>. <<La legalità costa>>, sottolinea
Pisani, <<ma paga, perché produce sviluppo sostenibile>>.
Insomma, avanti adagio, nel segno della legge. Manca lo
spumante. <<Lo stapperemo – promette Gallo – quando la prima
barca d’un lungo corteo solcherà lo Stombi>>. Sarà festa, ma a
termine: noie e grattacapi sono scongiurati fino ai primi
d’ottobre prossimo. Poi, occhi rivolti alla Regione Calabria: ha
promesso oltre due milioni di euro per la realizzazione di
interventi strutturali, da abbinare magari alla trasformazione
giuridica dello Stombi, da fosso di scolo navigabile a porto
canale. Di pertinenza pubblica, e dunque, eventualmente, bene
del Demanio e figlio dello Stato. <<Certo, auspichiamo che alla
gestione partecipino anche i privati>>, chiosa il primo
cittadino cassanese, ma forse non ci crede neppure lui.
È il dubbio non dichiarato che chiude l’incontro. Si torna a
casa felici, contenti e navigati, ma non ancora naviganti.
Gianpaolo Iacobini |