|
Un regolamento per l'affidamento di incarichi professionali di
importo inferiore a 100 mila euro a tecnici (ingegneri,
architetti) esterni è stato proposto dai consiglieri comunali
Rosellina Garofalo e Pino Clausi, del gruppo consiliare di
maggioranza "Impegno democratico" e aderenti al circolo della
Margherita di Sibari.
I due consiglieri comunali, nella scorsa settimana, con una nota
inviata al presidente del consiglio, al sindaco e all'assessore
ai lavori pubblici, hanno proposto l'adozione, da parte del
consiglio comunale, di una delibera riguardante il "regolamento
di esecuzione per gli affidamenti esterni degli incarichi
professionali di importo inferiore a 100 mila euro, ai sensi
dell'articolo 17, comma 12, della legge 109/94 Smi e di altri
servizi di consulenza e di progettazione". Il regolamento che
Rosellina Garofalo e Pino Clausi propongono al civico consesso
di adottare consta di ben 15 articoli e permette, a loro dire,
di rispettare i principi generali di imparzialità, di
economicità, trasparenza e della pari opportunità. Tra i
quindici articoli uno è dedicato completamente ai giovani
professionisti, cioè a coloro che non hanno ancora maturato i
cinque anni di iscrizione nei relativi albi professionali. I
consiglieri Garofalo e Clausi vogliono favorire il loro
inserimento nel mondo del lavoro. L'articolo 6 del regolamento
testualmente recita: "Per favorire l'inserimento dei giovani
professionisti nel mondo del lavoro potranno essere riversate
loro, in via preferenziale, quelle progettazioni di importo fino
a 20 mila euro che si ritengano adatte per impegno e
caratteristiche a un professionista in via di formazione. Potrà
essere considerato titolo di merito nell'affidamento di
incarichi d'importo superiore a 20 mila euro ¬ si legge ancora
nell'articolo 6 ¬ la presenza, in un gruppo di professionisti,
di un "giovane" che dovrà partecipare all'elaborazione del
progetto e risultare fra i firmatari dello stesso. Il
regolamento, all'articolo 7, disciplina anche a chi non potranno
essere conferiti incarichi. Tra le cause d'esclusione è prevista
anche quella "di non essere in regola con il pagamento delle
imposte comunali". Gli incarichi, così come stabilisce
l'articolo 8, dovranno essere conferiti da una speciale
commissione la "commissione per gli affidamenti" che dovrà
essere composta da cinque persone: il sindaco, o un suo
delegato, il direttore generale, o il segretario comunale, da
due consiglieri comunali, uno di maggioranza e uno di minoranza,
e da un dirigente dell'ufficio tecnico comunale.
Antonio
Iannicelli |