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"La
questione dello Stombi era una questione di legalità. La nostra
azione è stata dettata dal solo fatto di ristabilire la
legalità. Con la buona volontà, dimostrata da tutte le parti in
causa, ci siamo quasi riusciti. I lavori di disinsabbiamento
sono iniziati, presto si dovrebbe ritornare a navigare, anche se
resta da risolvere ancora un piccolo problema che è quello di
sapere chi dovrà gestire e provvedere alla manutenzione e al
perfetto funzionamento delle porte vinciane e delle pompe
idrovore. Questo non è un problema insuperabile e, sicuramente,
nei prossimi giorni, anche questa questione si supererà
positivamente e il canale dello Stombi potrà essere navigato".
Questo è quanto ha affermato ieri mattina il procuratore della
Repubblica del Tribunale di Castrovillari, Agostino Rizzo,
nell'introdurre la conferenza stampa sulla questione del canale
degli Stombi, tenutasi presso la Procura castrovillarese.
All'incontro con i giornalisti hanno partecipato, oltre al
Procuratore Rizzo, il suo sostituto, Baldo Pisani, il sindaco
della città di Cassano, Gianluca Gallo, e il responsabile
dell'ufficio locale marittimo di Trebisacce, capo Vincenzo
Figoli.
Il primo cittadino cassanese, dal canto suo, nel ribadire che è
stato raggiunto "un risultato importante e che ottenerlo non è
stato per niente facile. E' stata la cosa più difficile - ha
affermato Gallo - che finora ho affrontato nella mia vita". Il
sindaco della città sibarita non ha dimenticato, nemmeno in
quest'occasione di ringraziare tutti i soggetti protagonisti
della vicenda. Un ringraziamento particolare, però, lo ha
riservato alla Procura castrovillarese che "ha consentito, con
la sua azione, di dare dei profili di legittimità all'attività
che si svolge nel sito del canale degli Stombi" e per l'apertura
di credito che ha avuto nei suoi confronti. Gallo, nel corso
della conferenza, ha illustrato il Piano-programma predisposto
dall'amministrazione comunale per la gestione del canale.
"Il Comune eseguirà i lavori di disinsabbiamento con i
finanziamenti della Regione, i privati gestiranno la sicurezza
del canale degli Stombi attraverso i segnalamenti marittimi e
attraverso una polizza assicurativa e il consorzio di bonifica
gestirà la concessione per i pennelli a mare".
Cosi come Gallo ha tenuto a ricordare che, in un recente
incontro, il neo assessore ai Lavori Pubblici, l'onorevole Luigi
Incarnato, gli ha confermato che i 2 milioni e 300 mila euro,
assegnati dall'allora assessore Grimaldi, sono a disposizione
dell'amministrazione comunale cassanese.
Il primo cittadino cassanese, avviandosi alla conclusione, dopo
aver tenuto a precisare che parlava "da profano e non da
tecnico", ha lanciato l'idea della costruzione di un sabbiadotto
e, dopo aver ricordato che l'impresa aggiudicatrice dei lavori
di disinsabbiamento ha quindici giorni per portare a termine i
lavori, ha sostenuto che anche i privati, così come avveniva nel
recente passato, dovranno contribuire al disinsabbiamento del
canale.
La parola, poi, è passata al sostituto procuratore Pisani che, a
grandi linee, ha ripercorso le varie fasi di tutta la vicenda e
ha tenuto a evidenziare come sia stato necessario più di un anno
per venirne a capo. Il sostituto procuratore, nel dirsi
soddisfatto del risultato raggiunto e dell'aver riportato la
legalità sul canale dello Stombi, ha evidenziato, però, che la
questione ancora non è definitivamente risolta. Così come aveva
fatto in apertura di conferenza stampa il procuratore Rizzo,
anche il sostituto Pisani ha evidenziato che ancora non si sa
chi gestirà e chi dovrà avere il compito della manutenzione
delle porte vinciane e delle pompe idrovore. Problemi facilmente
risolvibili che certamente saranno affrontati con il vigore
necessario per la rinascita del centro nautico sibarita.
Antonio
Iannicelli |