|
Nella sala del cenacolo del seminario
vescovile è stato presentato il CD musicale “Evviva Maria”
curato da Leonardo Alario. Il CD raccoglie canti del culto
mariano diffuso in Calabria e riporta canti attraverso la parola
cantata di Cassano Ionio, Schiavonea, Albidona, Bombile di
Ardore (Reggio Calabria), Alessandria del Carretto e Cerchiara
di Calabria. La manifestazione è stata promossa ed organizzata
dall’Istituto di Ricerca e di Studi di Demologia e di
Dialettologia in collaborazione col Forum delle associazioni. I
documenti sonori della cultura della tradizione sono stati
registrati sul campo da Leonardo Alario, presidente
dell’Istituto e docente all’Unical. Alla manifestazione sono
intervenuti Mons. Silvio La Padula, Giuseppe Rizzo, storico di
Albidona, Vincenzo Toscani, storico di Oriolo, la presidente
della Pro Loco di Rocca Imperiale Maria Grazia Gallo, nonché il
sindaco e il parroco di Rocca, il sindaco di Oriolo, il vicario
generale della diocesi mons. Carmine Scaravaglione, il sindaco
della città Gianluca Gallo e l’on. Mario Albino Gagliardi. “I
canti religiosi mariani sono canti di donne, -ha precisato
Leonardo Alario- siano essi narrativi o di lode e d’invocazione.
Solo quelli dei pellegrini sono seguiti da devoti di entrambi i
sessi, anche se predominanti sono sempre le donne, dedicandosi
gli uomini maggiormente agli strumenti musicali, come zampogne,
ciaramelle, organetti, zufoli e tamburelli. In questo CD
–aggiunge il presidente dell’IRSDD- sono raccolti canti
narrativi in forma epico-lirica che parlano di eventi miracolosi
(protezione e salvezza di devoti di origine mitica del culto) o
che si ispirano al leggendario sacro, quindi canti di lode e di
preghiera adattati, nei diversi luoghi, al diverso titolo con
cui la Madonna è invocata. Chiude l’antologia un canto, in forma
interattiva, di lode e d’invocazione, il cui sviluppo è affidato
all’enumerazione progressiva delle simboliche colombe.” I canti
sono stati registrati sul campo da Alario nel corso delle varie
feste popolari. In proposito Alario esplicita:” i canti proposti
vogliono essere esemplificativi della diffusione in Calabria del
culto mariano e del suo vario modo di manifestarsi attraverso la
parola cantata. Essi sono stati registrati nelle occasioni
(feste, processioni, novene) e nei luoghi (case, chiese, strade,
aperta campagna) più diversi con strumenti di diversa qualità e
affidabilità, in situazioni spesso precarie. Da ciò la non
eccellente qualità del suono, la presenza di rumori di fondo e
di fastidiosi disturbi, l’esecuzione incerta degli occasionali
cori di donne, che connotano in particolare alcuni brani
proposti. La giustificazione della presenza nel disco di detti
brani sta nel fatto che qui si vuol documentare, in modo del
tutto parziale, s’intende, lo stato attuale del canto mariano in
Calabria, escludendo da esso quel particolare tipo che i
pellegrini intonano nei vari e numerosi santuari, cappelle
rurali e chiese, alla Vergine dedicati nella nostra regione”.
Martino Zuccaro |