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Sostengono:
quel che poteva essere fatto è stato fatto, ma con scarsi
risultati. Perché le istituzioni competenti sul caso dello
Stombi parlano linguaggi diversi e rendono difficoltosa una
soluzione della vicenda. per cui, a questo punto, non resterebbe
altro da fare che promuovere una campagna di sensibilizzazione,
propedeutica ad un’eventuale fase di mobilitazione generale.
Questo il succo della riunione svoltasi ieri mattina ai laghi di
Sibari, nei saloni dell’omonima associazione, presieduta da
Manlio Stassi. Laghi di Sibari: al via la mobilitazione per
definire la vicenda del canale Stombi. All’incontro, informa un
comunicato stampa, hanno preso parte <<il presidente Stassi,
diversi operatori turistici e commerciali locali; il segretario
della Camera del lavoro di Cassano, Nino Rubini; il dirigente
regionale di Rifondazione comunista, Alfredo Campanella; il
sindaco di Cassano, Gianluca Gallo; il portavoce del comitato
popolare “Pro Laghi”, Ugo Striano. Presenti anche i lavoratori
dei Cantieri nautici, da mesi in cassa integrazione ed a rischio
di licenziamento>>. Avvistati pure il presidente del consiglio
comunale cassanese, Antonio Golia, ed il capogruppo consiliare
dell’Udc, Mimmo Lione. Cosa è stato deciso? <<I convenuti –
spiega la nota stampa - hanno espresso preoccupazione per gli
effetti negativi, da un punto di vista sociale, economico ed
ambientale, derivanti dal protrarsi dell’impossibilità di
navigare lungo lo Stombi. Circostanza, questa, che costringe
all’isolamento il porto turistico sibarita, minacciandone la
sopravvivenza. Nonostante gli sforzi compiuti negli ultimi mesi,
spesi alla ricerca di una valida soluzione politica, giuridica
ed amministrativa della complessa vicenda della navigabilità del
canale, ad oggi nessun concreto risultato è stato conseguito
anche a causa delle diverse posizioni, in alcuni casi
addirittura inconciliabili, assunte dalle istituzioni ai vari
livelli>>. Determinazioni finali: <<Al fine d’attirare
l’attenzione delle stesse istituzioni e dell’opinione pubblica
sulla vicenda, con il solo obiettivo di scongiurare la morte del
porto turistico, sì è unanimemente deciso di programmare, per i
prossimi giorni, una serie di iniziative di civile protesta, che
saranno complemento dello stato d’agitazione permanente che ad
esse s’accompagnerà. Il calendario delle azioni di
sensibilizzazione sarà ufficializzato mercoledì prossimo, in
occasione della riunione, a Cassano, indetta dalla Cgil per
discutere della problematica dello Stombi con particolare
riferimento agli aspetti dell’occupazione e della legalità>>.
Gianpaolo Iacobini |