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Di
acqua e questione morale: Roberto Senise, sindaco di Cassano dal
2000 al 2003, denuncia il caso della domenica. A suo dire,
l’amministrazione comunale capeggiata dall’attuale sindaco,
Gianluca Gallo, avrebbe immolato sull’altare del clientelismo
politico la realizzazione di un importante opera, l’acquedotto
che dovrebbe servire parte della frazione Doria e le contrade
rurali di Fornara, Pozzi e Tre Ponti, per dar vita invece ad una
strada interpoderale, per far così contenti gli amici degli
amici.
Sostiene Senise: <<La giunta guidata dal sindaco Gallo – ha
calpestato la dignità di centinaia di famiglie che vivono in uno
stato di profondo abbandono, quasi da terzo mondo: dai rubinetti
delle loro case sgorga ancora l’acqua erogata dal Consorzio di
bonifica>>. Civiltà cercasi: <<Io – afferma Senise – con la mia
giunta avevo approvato un progetto che prevedeva la
realizzazione di un acquedotto in quella zona. Il progetto era
già stato finanziato dalla Regione Calabria con mezzo miliardo
di vecchie lire>>. Poi, però, non se n’è fatto più niente. <<La
colpa – accusa l’ex primo cittadino – è dell’attuale
amministrazione civica, che per compiacere un consigliere
comunale di maggioranza, ha impiegato i fondi destinati per la
rete idrica alla realizzazione di un’opera sicuramente utile ma
di rilevanza secondaria, quanto a bisogni e priorità, come la
strada interpoderale di contrada San Pietro>>. Questo dice
Senise, che infine aggiunge: <<Esprimo la mia solidarietà a quei
tanti cittadini che avevano appeso le loro speranze al progetto
realizzato dalla mia squadra di governo e delusi ora da un
sindaco che pure in tanti avevano votato. Personalmente, invito
Gallo a recedere da questa sua scelta clientelare e a
riconsiderare l’opportunità di investire i fondi disponibili per
trasformare in realtà il progetto originario, evitando così, tra
l’altro, di rendersi responsabile dell’interruzione del processo
di urbanizzazione, da me avviato, di significative realtà
territoriali del nostro Comune>>.
In tarda serata, arriva la risposta di Palazzoni città: <<Quel
che Senise afferma non risponde a verità>>. E il caso, per il
momento, sembra chiuso.
Gianpaolo Iacobini |