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Di
riunione in riunione, per capire come risolvere il rebus della
navigabilità dello Stombi e le correlate questioni in tema
d’occupazione e sviluppo. Quasi una via crucis, con una nuova
stazione: domani, infatti, sul Golgota del caso Stombi inizierà
la sua salita la Cgil calabrese. Obiettivo: arrivare in cima al
colle dei mille problemi irrisolti forti d’una soluzione
scacciacrisi.
In marcia verso la speranza: il racconto del cammino intrapreso
è nelle parole di Nino Rubini, segretario della Camera del
lavoro di Cassano. <<Domani – anticipa – si terrà in Comune un
incontro da noi voluto e promosso, al quale prenderanno parte il
segretario regionale della Cgil, Nino Zumbo, l’ingegner
Gualtieri, del Dipartimento Lavori Pubblici della Regione
Calabria, ed il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo>>. Scopo
dichiarato: <<Accendere i riflettori sulla vicenda dei laghi di
Sibari e del canale Stombi. Del resto, ci ritroveremo in
Municipio non a caso, ma per dare all’intera vicenda un taglio
istituzionale. In particolare, cercheremo di capire se e come
sia possibile snellire la procedura che dovrebbe portare al
ripristino della navigabilità lungo il corso d’acqua che collega
al mare il porto turistico sibarita>>.
La riunione, spiegano alla Cgil, è da inquadrare in una cornice
sovracomunale: lo testimonia l’annunciata presenza di Zumbo e
Gualtieri. <<Con il dirigente del Dipartimento regionale dei
Lavori Pubblici – sottolinea Rubini – approfondiremo le
tematiche relative al disinsabbiamento. In parole povere: può
bastare levare sabbia dal canale per considerare rimosso ogni
ostacolo alla navigabilità?>> Nel quesito, l’ombra di forti
dubbi. Confermati dalla recente lettera con cui il Compartimento
Marittimo di Crotone ha indicato le procedure giuridiche da
seguire per giungere a tagliare l’agognato traguardo. <<Per noi
– afferma il leader della Cgil cassanese – il problema è da
risolvere immediatamente, perché rischia di travolgere la
stabilità occupazionale di decine di lavoratori e delle loro
famiglie, ma anche le prospettive di crescita e sviluppo del
comprensorio. Prendiamo ad esempio i Cantieri nautici: erano un
tempo l’approdo di oltre 300 imbarcazioni. Adesso sono in crisi,
con gli operai in cassa integrazione. Danni enormi, forse
irrecuperabili. Ed è un guaio serio, perché lavoro e sviluppo
sono direttamente proporzionali all’affermarsi della legalità>>.
Avanti, dunque, sul terreno della mobilitazione istituzionale.
Senza volontà alcuna, ribadisce Rubini, di interferire con
l’inchiesta giudiziaria portata avanti dalla Procura di
Castrovillari, ma con l’unico fine di richiamare alle proprie
responsabilità, politiche ed amministrative, le istituzioni e
l’intera classe dirigente calabrese. <<E sia chiaro – chiosa il
segretario della Camera del lavoro – che questo vale per lo
Stombi ed i laghi, ma pure per Marina di Sibari. Siamo
fortemente preoccupati, e gradiremmo sapere se quanti ne abbiano
competenza si stiano adoperando per far venire meno le ragioni
del sequestro del villaggio turistico>>.
Domande. Tutte ancora in attesa di risposta.
Gianpaolo Iacobini |