|
L’alba
che segue la prima notte di fame regala a Manlio Stassi un
sorriso sereno. <<Sto bene>>, dice sprofondato nella poltrona
che, di regola, sarebbe appannaggio del primo cittadino di
Cassano. <<Ho trascorso ore bellissime, circondato dall’affetto
di amici e degli amministratori comunali, che quasi mi hanno
viziato>>. Il dito, disegnando cerchi in aria, indica un
televisore, il climatizzatore, un divano. C’è pure un frigo, ma
è vuoto. Stassi, in nome della navigabilità sullo Stombi, ha
deciso di non toccare cibo. <<Solo acqua e caffè>>, precisa,
accarezzando la coperta donatagli dall’assessore municipale
all’ambiente, Roberto Bruno. È di buon umore, ed accetta
volentieri il fuoco incrociato di flash e domande. <<C’è una
novità>>, spiega serio. <<Il Comune ha presentato formale
richiesta per ottenere la concessione gratuita del canale. Lo ha
fatto perché il canale è pubblico>>. Obiezione: il Compartimento
marittimo di Crotone ha mostrato di non pensarla proprio così.
Ribatte l’indomito presidente dell’associazione “Laghi di
Sibari”: <<Di abbagli se ne prendono tanti ogni giorno. Io per
primo non sono indenne dagli errori. Ma non credo, sinceramente,
spossa sostenere che il canale sia privato quando, nei fatti, è
asservito a fini pubblicistici. Figurarsi: gode di tutte le
autorizzazioni per la navigabilità ed è stato da sempre
sottoposto al controllo di Marifari>>. Opinioni o circostanze
provate? <<L’originaria documentazione>>, ammette Stassi, <<è
andata per gran parte perduta, ma qualcosa sono riuscito a
ritrovare. E con cognizione di causa, ribadisco: il canale è
pubblico>>. Puntura di spillo: le inchieste giudiziarie in corso
sembrano tratteggiare ben altri scenari al riguardo. <<Non
litigherò con la Procura>>, dribbla Stassi. <<Sono un convinto
sostenitore dell’autonomia e dell’indipendenza della
magistratura. Ho apprezzato l’iniziativa dei giudici di
Castrovillari, ed ho sempre offerto la mia collaborazione>>. Chi
è, allora, che dorme e non piglia pesci sullo Stombi? <<E’ la
Regione Calabria – afferma il presidente in dieta forzata – che
deve svegliarsi. Il dragaggio è l’ultima cosa. È invece
importante che la Regione chiarisca che la proprietà del canale
è pubblica e di sua competenza. Se non lo farà, avrà il nostro
fiato sul collo>>.
Gianpaolo Iacobini |