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Venerdì 25 Maro 2005

Cassano – Stassi, secondo giorno di sciopero della fame


L’alba che segue la prima notte di fame regala a Manlio Stassi un sorriso sereno. <<Sto bene>>, dice sprofondato nella poltrona che, di regola, sarebbe appannaggio del primo cittadino di Cassano. <<Ho trascorso ore bellissime, circondato dall’affetto di amici e degli amministratori comunali, che quasi mi hanno viziato>>. Il dito, disegnando cerchi in aria, indica un televisore, il climatizzatore, un divano. C’è pure un frigo, ma è vuoto. Stassi, in nome della navigabilità sullo Stombi, ha deciso di non toccare cibo. <<Solo acqua e caffè>>, precisa, accarezzando la coperta donatagli dall’assessore municipale all’ambiente, Roberto Bruno. È di buon umore, ed accetta volentieri il fuoco incrociato di flash e domande. <<C’è una novità>>, spiega serio. <<Il Comune ha presentato formale richiesta per ottenere la concessione gratuita del canale. Lo ha fatto perché il canale è pubblico>>. Obiezione: il Compartimento marittimo di Crotone ha mostrato di non pensarla proprio così. Ribatte l’indomito presidente dell’associazione “Laghi di Sibari”: <<Di abbagli se ne prendono tanti ogni giorno. Io per primo non sono indenne dagli errori. Ma non credo, sinceramente, spossa sostenere che il canale sia privato quando, nei fatti, è asservito a fini pubblicistici. Figurarsi: gode di tutte le autorizzazioni per la navigabilità ed è stato da sempre sottoposto al controllo di Marifari>>. Opinioni o circostanze provate? <<L’originaria documentazione>>, ammette Stassi, <<è andata per gran parte perduta, ma qualcosa sono riuscito a ritrovare. E con cognizione di causa, ribadisco: il canale è pubblico>>. Puntura di spillo: le inchieste giudiziarie in corso sembrano tratteggiare ben altri scenari al riguardo. <<Non litigherò con la Procura>>, dribbla Stassi. <<Sono un convinto sostenitore dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura. Ho apprezzato l’iniziativa dei giudici di Castrovillari, ed ho sempre offerto la mia collaborazione>>. Chi è, allora, che dorme e non piglia pesci sullo Stombi? <<E’ la Regione Calabria – afferma il presidente in dieta forzata – che deve svegliarsi. Il dragaggio è l’ultima cosa. È invece importante che la Regione chiarisca che la proprietà del canale è pubblica e di sua competenza. Se non lo farà, avrà il nostro fiato sul collo>>.

Gianpaolo Iacobini

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