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Domenica 27 Marzo 2005 - Pasqua

Cassano – La Regione Calabria approva il progetto: stanziato più d’un milione d’euro per realizzare la rete di raccolta delle acque bianche a Marina di Sibari.


Sarà l’aria elettorale, oppure uno scherzo finalmente benigno del destino. Fatto sta che nell’uovo di Pasqua Marina di Sibari trova la sorpresa tanto attesa: la rete di raccolta delle acque bianche. Meglio: un milione e duecentocinquanta mila euro, centesimo più centesimo meno, stanziati dalla Regione Calabria attingendo a fondi europei, dopo l’approvazione del relativo progetto esecutivo da parte del comitato interministeriale per la programmazione economica.
Genesi di una notizia. È il venerdì santo. Cassano è avvolta nelle spire della tradizionale processione che ricorda la passione di Cristo. A Palazzo di città arriva un fax. L’intestazione è quella della Regione Calabria, assessorato all’urbanistica. Sottoscrive di proprio pugno l’assessore Raffaele Mirigliani. Destinatario della missiva, il sindaco Gianluca Gallo. Poche righe, intinte di burocrazia, per l’annuncio che vale oro: <<Facendo seguito ai colloqui telefonici>>, scrive Mirigliani, <<le dò assicurazione che, pur non essendo stato possibile allocare il progetto relativo alla raccolta delle acque bianche nella graduatoria A.P.Q. delibera Cipe numero 20 del 2004, il progetto medesimo è stato considerato favorevolmente ai fini dei benefici finanziari per le aree depresse di cui alla citata delibera Cipe. Mi riservo di fornirle, appena possibile, maggiore specificazione>>.
Nient’altro. Quel che resta: un lavoro di esegesi giornalistica sul filo del telefono. Spiegano fonti del governo regionale: <<Il progetto preliminare per la realizzazione della rete di raccolta delle acque bianche di Marina di Sibari era stato presentato dal Comune di Cassano lo scorso febbraio. Era inizialmente destinato ad essere inserito nell’ambito dei progetti licenziati in seno al piano integrato territoriale “Alto Ionio”. Sfumata quella possibilità, è stato riconosciuto comunque meritevole e perciò approvato>>.
Nessuno, al momento, sa dirne di più, ma già basta ed avanza. Felice e soddisfatto, ad esempio, il primo cittadino cassanese: la scorsa estate uno dei motivi che portò al sequestro del villaggio turistico da parte della magistratura fu proprio la mancanza della rete di raccolta delle acque piovane. Non prevista, pare, negli elaborati allegati all’originario piano di lottizzazione, e sicura concausa dei frequenti allagamenti della cittadella delle vacanze. Adesso, a quanto pare, è scoccata l’ora della svolta. <<La Regione – commenta Gallo – ha dimostrato sensibilità ed attenzione verso le problematiche del territorio, accogliendo esigenze fortemente avvertite dalle popolazioni locali. Ringrazio l’assessore Mirigliani ed il presidente Chiaravalloti, ma pure il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, che s’è speso perché uno degli impegni da lui assunti in occasione della visita in città si tramutasse presto in realtà. È stato premiato l’intenso e puntuale lavoro dell’amministrazione comunale e dei tecnici municipali. Offriamo questo dolce frutto ai cittadini ed a quanti scelgono Sibari per le loro vacanze>>.
Cosa succederà ora? Per qualche mese, niente: la procedura ha bisogno dei suoi tempi per maturare. I finanziamenti saranno erogati entro la fine dell’anno. Solo dopo, si potrà dare il via ai lavori. Salvo intoppi di natura burocratica, i cantieri apriranno a cavallo tra l’inverno e la primavera del 2006. Poi, finalmente, le acque si ritireranno e su Marina splenderà sempre il sole.

Gianpaolo Iacobini

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