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Le leggi dello Stato non sono il ricettario dell'Artusi; ancor
meno amministratori e funzionari comunali sono cuochi da
"nouvelle cuisine", padroni di sostituire ingredienti e alterare
dosi! Anzi, in regime di normalità, va sottolineato, loro e non
giudici e forze dell'ordine dovrebbero essere garanti e custodi
della legalità, tanto più in ambiti di specifica competenza come
la gestione del territorio. A Cassano in troppi si sono serviti
delle norme edilizie come il ricettario dell'Artusi: con
conseguenze nefaste che hanno pregiudicato il decollo economico
della città. Apprendo che nostalgici della "nouvelle cuisine"
avrebbero richiamato in servizio cuochi che ci hanno propinato
piatti indigeribili, come "Marina di Sibari", ancor'oggi cagione
di lancinanti dolor di pancia; e che, immemori o incuranti del
precedente pranzo, avrebbero ordinato il "bis" della pietanza. È
il segreto di Pulcinella che la magistratura si stia occupando
di Marina di Sibari e che abbia dato mandato a consulenti
tecnici di accertare natura, entità ed autori delle illegalità
eventualmente commesse. È da Pulcinella, però, attendersi che
l'intervento giudiziario risolva le problematiche che dal regime
d'illegalità diffusa sono derivate. L'esperienza anche recente
(vedasi la conclusione della vicenda Saman-Farmaci) insegna che
i tempi di reazione del Tribunale di Castrovillari sono tali da
avere sulle vicende lo stesso effetto di una dose di bicarbonato
per i mal di pancia, meno che un palliativo. È ora di finirla,
peraltro, di demandare ai magistrati l'adempimento di doveri che
hanno altri. La Cassano che non si vede, quella onesta e
laboriosa, si aspettava e si aspetta dall'amministrazione e dai
funzionari comunali il licenziamento, e non l'assunzione o la
riassunzione, dei cuochi da "nouvelle cuisine": perché il
rispetto della legalità non può essere preteso o negato a
seconda delle esigenze di voto o personaliŠ e perché di
bicarbonato ha fatto il pieno, in dosi industriali!
Avv. Roberto Falvo
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