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I dati sui primi 250 minori Rom, presentati questa mattina alla
riunione di lavoro nella sede provinciale dell'Opera Nomadi a
Cosenza in Via Giulia, sono a dir poco drammatici : in molti
casi delle tredici Scuole e Plessi Scolastici monitorati (fra
Cosenza, Cassano allo Jonio e Spezzano Albanese), si arriva
anche al 40% di dispersione o addirittura di evasione scolastica
vera e propria. Grave anche il ritardo didattico che la gran
parte dei piccoli Rom accusa verso i propri coetanei non-Rom. E'
stato denunciato che si sta estendendo in modo esponenziale il
previsto fenomeno dei minori rom rumeni questuanti nella quasi
totalità dei paesi della provincia, con un'evasione scolastica
totale, fenomeno che l'Opera Nomadi intende affrontare in modo
deciso con il nuovo anno scolastico, qualora le sinergie
istituzionali convergano sul potenziamento del "Progetto
Studenti Rom". Massimo Converso, presidente dell'Opera Nomadi,
ha riconosciuto all'assessore regionale Zavattieri ed a Patrizia
Carrozza, dirigente dell'Ufficio diritto allo studio della
Regione, l'impegno del massimo ente locale che per primo ha
sostenuto il "Progetto Studenti Rom", sostegno che, è stato
fortemente sottolineato, dovrà continuare ad essere in sinergia
con il Ministero dell'Istruzione, la Provincia ed i Comuni di
Cosenza, Cassano e Spezzano se vorrà ridurre il fenomeno della
dispersione scolastica. L'assessore Renna del Comune di Cassano
ha dato la sua disponibilità a ricercare le risorse per
garantire ai piccoli Rom due fasi di Centri Estivi perché non si
disperda negli oltre tre mesi di pausa tutto il beneficio del
"Progetto Studenti Rom". Non mancavano gli operatori Rom che
(dopo il monitoraggio in questi giorni effettuato da loro stessi
a Cosenza e nella Sibaritide) in questo primo mese di progetto
si sono correlati con i numerosi insegnanti e volontari
presenti: c'erano Rosanna Bevilacqua del Villaggio Rom di
Spezzano Albanese con Francesca Manzo della Comunità di via
Popilia ed anche Salvatore Marotta della Comunità Rom di
Cassano. Presenti i rappresentanti delle Scuole di due dei
quartieri più a rischio del Cosentino dove vivono le Comunità
Rom : la Scuola Media di Lauropoli a Cassano (Claudio Dionesalvi)
e la Scuola Media di Via Popilia a Cosenza (Camillo Capparelli).
L'appello più pressante è stato rivolto all'Ente Provincia
perché, con la recentissima approvazione del Bilancio, rispetti
l'impegno preso nei confronti dei minori Rom dagli Assessori
Perugini, Aiello e Grosso Ciponte.
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