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Caro
Giacinto, ancora una volta, e più che nelle altre, la stampa
locale si occupa di te a causa delle tue dimissioni da
Presidente del Comitato pro Provincia della Sibaritide e del
Pollino. Devo dire che i resoconti giornalistici delle tue
motivazioni sono sempre stati fedeli ai fatti, tanto da
restituire all'opinione pubblica la vera natura del disagio da
te esternato. E a riprova di ciò non sono mancate le
condivisibili e doverose reazioni di Sindaci ed esponenti
istituzionali che ti hanno lealmente affiancato in un percorso
certamente ad ostacoli, ma pur sempre entusiasmante, alle quali
mi accodo. Anch'io che ho fatto e faccio parte del Comitato da
te guidato ed ho contribuito, insieme a tanti amici , a farlo
nascere, crescere e poi conoscere ed apprezzare per l'impegno
assolutamente gratuito e disinteressato dei suoi membri, ho
avuto modo, in quest' ultima fase, di comprendere il tuo
scoraggiamento. Ho ripercorso mentalmente tutte le tappe del
nostro impegno orientato a riprendere, dopo anni, le fila di un
discorso interrotto. Ne ho ricordato le difficoltà: la posizione
assunta dai sindaci di Rossano, il dialogo con Castrovillari
fatto di tanti stop and go, il riscontro della incomprensibile
tiepidezza di tanti nostri esponenti istituzionali. Ma non c'è
mai stato un momento di stanchezza che non fosse superato dal
tuo continuo sprone a lavorare per questa causa sacrosanta,
supportata, non dimentichiamolo mai, dal rigore di oggettive
argomentazioni, estremamente rispettose dei requisiti di Legge e
non già da velleità personali. Su quelle basi abbiamo più volte
strappato a chi ha voce in capitolo promesse di maggiore
impegno. Poi, però, puntualmente disattese. Non c'è da
meravigliarsi, dato che questa è epoca in cui le parole hanno
poco peso, mentre ne hanno gli scoop, i proclami altisonanti o
addirittura i "contratti" mediatici. Né c'è da stupirsi che
negli ambienti politici, al momento opportuno, si scelgano le
vie di comodo, piuttosto che quelle cosiddette a rischio diŠ
parzialità. Un paradosso, soprattutto se capita di saggiare la
fatica immane che fanno in queste ore i candidati alla Regione
della nostra Provincia di Cosenza. 155 Comuni da visitare e
istanze tra le più disparate da sostenere. Ma lasciamo stareŠ
Eppure in queste ultime ore qualcosa di ben più grave si è
affacciato nella tua vicenda, ma che in effetti riguarda tutti
noi. E forse è anche un bene che a questa cosa si dia pubblicità
in modo che tutti sappiano cosa può accadere a qualcuno quando
gli salta in mente di sposare una causa rivendicata da un
territorio attraverso i suoi Consigli Comunali. Accade che
altri, il cui atteggiamento è stato, in verità, sempre in
contrasto con l'oggetto della nostra battaglia per la Provincia
della Sibaritide e del Pollino con capoluogo Sibari, insinui il
sospetto che ci sia un illecito arricchimento del Comitato nel
giovarsi di contributi economici di alcuni Comuni. Bell'argomento,
non c'è che dire! A questo sorprendente rilievo moralistico che
meriterebbe una ben diversa e scontata risposta, oppongo,
invece, un semplice rilievo e cioè che quei Comuni che hanno
dato il contributo sono tutti aderenti, con regolare
Deliberazione di Consiglio, alla proposta di Legge di
istituzione della nuova Provincia, e tutti, con le stesse
modalità, hanno riconosciuto al Comitato il diritto di portare
avanti ogni iniziativa lecita finalizzata al perseguimento
dell'obbiettivo prefissato. Pertanto, caro Giacinto, da membro
del Comitato, dopo aver fronteggiato serenamente assieme a te
ben altre e più serie argomentazioni non posso che respingere al
mittente certe infamanti accuse che, devo supporre, scaturiscono
da un ambiente dove evidentemente simili volgarità possono
trovare accoglienza. Auguriamoci per i nostri figli che al più
presto né la politica né ogni altro luogo riservino più nemmeno
un cantuccio , all'ombra del quale possano aqquattarsi i
predatori delle battaglie civili. Quelli che anzichè percorrere
le strade della democrazia come abbiamo fatto inventano i reati
altrui. Credo che lasciarsi intimidire da atteggiamenti di così
misera portata per tralasciare una battaglia tanto seria non sia
giusto oltre a non essere degno del rispetto finora goduto da
tante persone che ci hanno delegato a tenere accesa la fiammella
della speranza. A te, perciò, rinnovo il mio incondizionato
sostegno, rafforzato dalla convinzione di aver fatto e poter
fare insieme ancora tanto per la nostra futura Provincia".
Anna Maria Brunetti
assessore all'Urbanistica
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