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Domenica 20 Marzo 2005

Rossano - Contro Casciaro una serie di accuse false e infamanti


Caro Giacinto, ancora una volta, e più che nelle altre, la stampa locale si occupa di te a causa delle tue dimissioni da Presidente del Comitato pro Provincia della Sibaritide e del Pollino. Devo dire che i resoconti giornalistici delle tue motivazioni sono sempre stati fedeli ai fatti, tanto da restituire all'opinione pubblica la vera natura del disagio da te esternato. E a riprova di ciò non sono mancate le condivisibili e doverose reazioni di Sindaci ed esponenti istituzionali che ti hanno lealmente affiancato in un percorso certamente ad ostacoli, ma pur sempre entusiasmante, alle quali mi accodo. Anch'io che ho fatto e faccio parte del Comitato da te guidato ed ho contribuito, insieme a tanti amici , a farlo nascere, crescere e poi conoscere ed apprezzare per l'impegno assolutamente gratuito e disinteressato dei suoi membri, ho avuto modo, in quest' ultima fase, di comprendere il tuo scoraggiamento. Ho ripercorso mentalmente tutte le tappe del nostro impegno orientato a riprendere, dopo anni, le fila di un discorso interrotto. Ne ho ricordato le difficoltà: la posizione assunta dai sindaci di Rossano, il dialogo con Castrovillari fatto di tanti stop and go, il riscontro della incomprensibile tiepidezza di tanti nostri esponenti istituzionali. Ma non c'è mai stato un momento di stanchezza che non fosse superato dal tuo continuo sprone a lavorare per questa causa sacrosanta, supportata, non dimentichiamolo mai, dal rigore di oggettive argomentazioni, estremamente rispettose dei requisiti di Legge e non già da velleità personali. Su quelle basi abbiamo più volte strappato a chi ha voce in capitolo promesse di maggiore impegno. Poi, però, puntualmente disattese. Non c'è da meravigliarsi, dato che questa è epoca in cui le parole hanno poco peso, mentre ne hanno gli scoop, i proclami altisonanti o addirittura i "contratti" mediatici. Né c'è da stupirsi che negli ambienti politici, al momento opportuno, si scelgano le vie di comodo, piuttosto che quelle cosiddette a rischio diŠ parzialità. Un paradosso, soprattutto se capita di saggiare la fatica immane che fanno in queste ore i candidati alla Regione della nostra Provincia di Cosenza. 155 Comuni da visitare e istanze tra le più disparate da sostenere. Ma lasciamo stareŠ Eppure in queste ultime ore qualcosa di ben più grave si è affacciato nella tua vicenda, ma che in effetti riguarda tutti noi. E forse è anche un bene che a questa cosa si dia pubblicità in modo che tutti sappiano cosa può accadere a qualcuno quando gli salta in mente di sposare una causa rivendicata da un territorio attraverso i suoi Consigli Comunali. Accade che altri, il cui atteggiamento è stato, in verità, sempre in contrasto con l'oggetto della nostra battaglia per la Provincia della Sibaritide e del Pollino con capoluogo Sibari, insinui il sospetto che ci sia un illecito arricchimento del Comitato nel giovarsi di contributi economici di alcuni Comuni. Bell'argomento, non c'è che dire! A questo sorprendente rilievo moralistico che meriterebbe una ben diversa e scontata risposta, oppongo, invece, un semplice rilievo e cioè che quei Comuni che hanno dato il contributo sono tutti aderenti, con regolare Deliberazione di Consiglio, alla proposta di Legge di istituzione della nuova Provincia, e tutti, con le stesse modalità, hanno riconosciuto al Comitato il diritto di portare avanti ogni iniziativa lecita finalizzata al perseguimento dell'obbiettivo prefissato. Pertanto, caro Giacinto, da membro del Comitato, dopo aver fronteggiato serenamente assieme a te ben altre e più serie argomentazioni non posso che respingere al mittente certe infamanti accuse che, devo supporre, scaturiscono da un ambiente dove evidentemente simili volgarità possono trovare accoglienza. Auguriamoci per i nostri figli che al più presto né la politica né ogni altro luogo riservino più nemmeno un cantuccio , all'ombra del quale possano aqquattarsi i predatori delle battaglie civili. Quelli che anzichè percorrere le strade della democrazia come abbiamo fatto inventano i reati altrui. Credo che lasciarsi intimidire da atteggiamenti di così misera portata per tralasciare una battaglia tanto seria non sia giusto oltre a non essere degno del rispetto finora goduto da tante persone che ci hanno delegato a tenere accesa la fiammella della speranza. A te, perciò, rinnovo il mio incondizionato sostegno, rafforzato dalla convinzione di aver fatto e poter fare insieme ancora tanto per la nostra futura Provincia".

Anna Maria Brunetti
assessore all'Urbanistica

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