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Canale
degli Stombi: è mobilitazione. Ieri mattina, gli operai dei
cantieri nautici allocati nel complesso nautico dei Laghi di
Sibari e i rappresentanti del consiglio direttivo
dell'associazione che raggruppa gli utenti del complesso
turistico, capitanati dal loro "vulcanico" presidente, Manlio
Stassi, hanno occupato la stanza del sindaco di Cassano, l'uddiccino
Gianluca Gallo. Il presidente Stassi ha annunciato l'inizio
dello sciopero della fame fino a quando la questione del canale
dello Stombi non sarà risolta. "La decisione di adire a queste
forme di protesta - ha detto Stassi riferendosi allo sciopero
della fame - nasce da uno stato di sonnolenza che investe gli
organi predisposti alla soluzione del problema e che per una
serie di disquisizioni giuridiche tengono ancora il canale degli
Stombi chiuso senza che si intraveda una soluzione. Problema che
in dieci-undici mesi ha causato la paralisi completa dei Laghi.
Abbiamo una cinquantina di famiglie in mezzo alla strada,
abbiamo gli investitori e gli operatori in uno stato
fallimentare, ma quello che è peggio è che abbiamo perduto
l'immagine nel mondo essendo Sibari conosciuta anche per i Laghi
dove, da sempre - ha concluso Stassi - abbiamo almeno 50 barche
straniere che vengono a svernare nel nostro porto. In questa
prima fase resteremo nella stanza del sindaco. Personalmente
inizierò lo sciopero della fame perché i Laghi di Sibari sono
una creatura che sta andando a morte ed io voglio morire insieme
con questa creatura". Per stamattina Benedetto Di Iacovo, già
segretario provinciale della Uil, ha annunciato l'intenzione di
dare vita a una iniziativa shock. Di Jacovo pensa a una
manifestazione nelle adiacenze dello scalo ferroviario di
Sibari, i cui risvolti possono essere facilmente intuibili.
Questa iniziativa, criticata dal responsabile della Camera del
Lavoro cassanese, Nino Rubini ha messo già in moto la macchina
organizzativa per annunciare la manifestazione di domani, però,
al momento in cui scriviamo l'articolo, non siamo sicuri che si
terrà. Era in corso una riunione nel "Palazzo" municipale tra i
capigruppo consiliari, i rappresentanti sindacali e alcuni
esponenti politici cassanesi. Le posizioni erano contrapposte.
Da una parte i favorevoli a un consiglio comunale aperto e
urgente da convocare "ad horas" dove decidere il da farsi,
dall'altra parte i sostenitori di iniziative eclatanti già da
domani.
LA Riunione - La decisione di dare vita all'assemblea permanente
del direttivo dell'Associazione nella stanza del sindaco e allo
sciopero della fame è scaturita ieri mattina al termine di una
riunione di direttivo allargato dell'associazione "Laghi di
Sibari" tenutasi nell'aula consiliare "Gino Bloise" del comune
di Cassano. La riunione che ha visto la partecipazione, tra gli
altri, dei consiglieri regionali Mario Albino Gagliardi e Franco
Pacenza, di Benedetto di Jacovo, già segretario provinciale
della Uil, del sindaco della città delle Terme, Gianluca Gallo,
del segretario della camera del Lavoro di Cassano, Nino Rubini,
di quasi tutti i capigruppo consiliari, del dirigente regionale
di Rifondazione Comunista, Alfredo Campanella, di Ugo Striano,
presidente della delegazione navale italiana dei Laghi di
Sibari, è stata introdotta da Nunzio Masotina, segretario
amministrativo dell'associazione Laghi di Sibari. Masotina, a
grandi linee, ha ripercorso, a partire dal sequestro del canale
da parte della procura di Castrovillari e che interdice alle
imbarcazioni sia l'entrata che l'uscita dal complesso nautico
sibarita, le varie fasi della vicenda. Si è andati avanti per
più tre ore e al dibattito non è mancato qualche momento caldo.
Di Iacovo ha annunciato la sua "iniziativa shock", Campanella ha
chiesto la "convocazione di un tavolo di contrattazione, con
tutti gli attori istituzionali e non, per addivenire alla
soluzione del problema. Proposta questa che è stata fatta sua
anche da Pacenza che, dopo aver parlato di "emergenza Laghi di
Sibari", ha invitato i partecipanti al direttivo allargato a
darsi "un percorso unitario". Anche Rubini, nel dirsi fortemente
preoccupato del futuro dei lavoratori e dello sviluppo
dell'intero comprensorio e nel dirsi contrario alle "proteste
radicali", ha chiesto la convocazione di un tavolo a cui sia
presente anche la Capitaneria di Porto. Il sindaco Gallo ha
illustrato tutti i passi finora compiuti dall'amministrazione
comunale e ha auspicato "una soluzione in via amministrativa del
problema". Il primo cittadino cassanese con un telegramma ha
invitato il Prefetto di Cosenza ad un suo autorevole intervento.
La riunione di direttivo allargato è stata conclusa da Masotina.
Il segretario amministrativo dell'associazione "Laghi di
Sibari", nel sostenere che "la burocrazia ammazza la democrazia"
e che "le manifestazioni programmate non sono da intendersi
contro l'amministrazione comunale cassanese", ma necessarie per
richiamare l'attenzione sulla problematica dello Stombi, ha dato
mandato al sindaco Gallo di fare tutti i passi istituzionali per
la risoluzione della questione Stombi. Oggi il primo: un
consiglio comunale monotematico alle 11 per cercare una
soluzione dopo dieci mesi di empasse.
Antonio Iannicelli
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