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Giovedì 24 Marzo 2005

Cassano Di Iacovo: «Manifesteremo allo scalo di Sibari». Ma non c'è unità - Occupata la stanza del sindaco - «Liberate il canale degli Stombi» Proteste a Cassano. Sciopero della fame per Stassi


Canale degli Stombi: è mobilitazione. Ieri mattina, gli operai dei cantieri nautici allocati nel complesso nautico dei Laghi di Sibari e i rappresentanti del consiglio direttivo dell'associazione che raggruppa gli utenti del complesso turistico, capitanati dal loro "vulcanico" presidente, Manlio Stassi, hanno occupato la stanza del sindaco di Cassano, l'uddiccino Gianluca Gallo. Il presidente Stassi ha annunciato l'inizio dello sciopero della fame fino a quando la questione del canale dello Stombi non sarà risolta. "La decisione di adire a queste forme di protesta - ha detto Stassi riferendosi allo sciopero della fame - nasce da uno stato di sonnolenza che investe gli organi predisposti alla soluzione del problema e che per una serie di disquisizioni giuridiche tengono ancora il canale degli Stombi chiuso senza che si intraveda una soluzione. Problema che in dieci-undici mesi ha causato la paralisi completa dei Laghi. Abbiamo una cinquantina di famiglie in mezzo alla strada, abbiamo gli investitori e gli operatori in uno stato fallimentare, ma quello che è peggio è che abbiamo perduto l'immagine nel mondo essendo Sibari conosciuta anche per i Laghi dove, da sempre - ha concluso Stassi - abbiamo almeno 50 barche straniere che vengono a svernare nel nostro porto. In questa prima fase resteremo nella stanza del sindaco. Personalmente inizierò lo sciopero della fame perché i Laghi di Sibari sono una creatura che sta andando a morte ed io voglio morire insieme con questa creatura". Per stamattina Benedetto Di Iacovo, già segretario provinciale della Uil, ha annunciato l'intenzione di dare vita a una iniziativa shock. Di Jacovo pensa a una manifestazione nelle adiacenze dello scalo ferroviario di Sibari, i cui risvolti possono essere facilmente intuibili. Questa iniziativa, criticata dal responsabile della Camera del Lavoro cassanese, Nino Rubini ha messo già in moto la macchina organizzativa per annunciare la manifestazione di domani, però, al momento in cui scriviamo l'articolo, non siamo sicuri che si terrà. Era in corso una riunione nel "Palazzo" municipale tra i capigruppo consiliari, i rappresentanti sindacali e alcuni esponenti politici cassanesi. Le posizioni erano contrapposte. Da una parte i favorevoli a un consiglio comunale aperto e urgente da convocare "ad horas" dove decidere il da farsi, dall'altra parte i sostenitori di iniziative eclatanti già da domani.
LA Riunione - La decisione di dare vita all'assemblea permanente del direttivo dell'Associazione nella stanza del sindaco e allo sciopero della fame è scaturita ieri mattina al termine di una riunione di direttivo allargato dell'associazione "Laghi di Sibari" tenutasi nell'aula consiliare "Gino Bloise" del comune di Cassano. La riunione che ha visto la partecipazione, tra gli altri, dei consiglieri regionali Mario Albino Gagliardi e Franco Pacenza, di Benedetto di Jacovo, già segretario provinciale della Uil, del sindaco della città delle Terme, Gianluca Gallo, del segretario della camera del Lavoro di Cassano, Nino Rubini, di quasi tutti i capigruppo consiliari, del dirigente regionale di Rifondazione Comunista, Alfredo Campanella, di Ugo Striano, presidente della delegazione navale italiana dei Laghi di Sibari, è stata introdotta da Nunzio Masotina, segretario amministrativo dell'associazione Laghi di Sibari. Masotina, a grandi linee, ha ripercorso, a partire dal sequestro del canale da parte della procura di Castrovillari e che interdice alle imbarcazioni sia l'entrata che l'uscita dal complesso nautico sibarita, le varie fasi della vicenda. Si è andati avanti per più tre ore e al dibattito non è mancato qualche momento caldo. Di Iacovo ha annunciato la sua "iniziativa shock", Campanella ha chiesto la "convocazione di un tavolo di contrattazione, con tutti gli attori istituzionali e non, per addivenire alla soluzione del problema. Proposta questa che è stata fatta sua anche da Pacenza che, dopo aver parlato di "emergenza Laghi di Sibari", ha invitato i partecipanti al direttivo allargato a darsi "un percorso unitario". Anche Rubini, nel dirsi fortemente preoccupato del futuro dei lavoratori e dello sviluppo dell'intero comprensorio e nel dirsi contrario alle "proteste radicali", ha chiesto la convocazione di un tavolo a cui sia presente anche la Capitaneria di Porto. Il sindaco Gallo ha illustrato tutti i passi finora compiuti dall'amministrazione comunale e ha auspicato "una soluzione in via amministrativa del problema". Il primo cittadino cassanese con un telegramma ha invitato il Prefetto di Cosenza ad un suo autorevole intervento. La riunione di direttivo allargato è stata conclusa da Masotina. Il segretario amministrativo dell'associazione "Laghi di Sibari", nel sostenere che "la burocrazia ammazza la democrazia" e che "le manifestazioni programmate non sono da intendersi contro l'amministrazione comunale cassanese", ma necessarie per richiamare l'attenzione sulla problematica dello Stombi, ha dato mandato al sindaco Gallo di fare tutti i passi istituzionali per la risoluzione della questione Stombi. Oggi il primo: un consiglio comunale monotematico alle 11 per cercare una soluzione dopo dieci mesi di empasse.

Antonio Iannicelli

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