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presidente Stassi, al terzo giorno di sciopero della fame, non
molla. Proseguirà nella sua convinta protesta anche nei giorni
di Pasqua e lunedì dell'Angelo e fino a quando non verrà
affrontato e risolta dalIe competenti istituzioni pubbliche,
l'annosa questione del canale degli Stombi, che rappresenta la
via marittima che consente il traffico dei natanti in entrata e
uscita dal porto turistico dei laghi di Sibari, che con i suoi
2500 posti barca, è il più grande del Meridione.
Giovedì sera, al termine dei lavori, il civico consesso,
convocato e presieduto da Antonio Golia, ha deliberato, con
l'unanimità la decisione di attivarsi per mantenere alta la
tensione sul problema attivando un tavolo di concentrazione che
dovrà vedere impegnati tutti gli enti interessati e gli altri
organismi preposti, affinché la convocata Conferenza dei Servizi
possa condurre alla individuazione di una soluzione sollecita e
definitiva.
Il consiglio comunale di Cassano ha deciso, inoltre, di
aggiornarsi a mercoledì prossimo, in concomitanza con la
riunione della conferenza dei servizi che avrà luogo, dalle ore
10,30, nel Municipio. Nel frattempo proseguono incessanti le
visite di rappresentanti ed autorità politiche ed istituzionali
presso il gabinetto del sindaco, dove ha stabilito il suo
quartiere generale per attivare lo sciopero della fame, il
presidente dell'Associazione Laghi di Sibari, Manlio Stassi.
Ieri è stata la volta del senatore Gino Trematerra,
dell'onorevole Giuseppe Aloise, dell'onorevole Pietro Mancini,
dell'onorevole Mimmo Pappaterra, del consigliere regionale Luigi
Incarnato, del sindaco di Trebisacce, Antonio Mundo e di altri
cittadini che hanno portato la solidarietà e la vicinanza al
presidente Stassi.
Sulla vicenda, il parlamentare dello Sdi, Mimmo Pappaterra a
Cassano per portare al presidente dell'Associazione dei Laghi di
Sibari la solidarietà per la battaglia che sta conducendo a
difesa degli insediamenti turistici dei laghi di Sibari che da
punta di diamante dell'offerta turistica calabrese e
meridionale, rischiano di trasformarsi in una cattedrale nel
deserto a causa della impraticabilità del canale dello Stombi.
«Non è tollerabile che il nostro territorio ha argomentato
Pappaterra - possa subire questa ennesima mortificazione causata
da un rimpallo di responsabilità peggiore di quello che gli enti
preposti hanno messo in campo in occasione del blocco della
Salerno-Reggio Calabria a causa della neve. Il nuovo governo
regionale dovrà farsi carico della riapertura del porto,
superando ogni intoppo di carattere normativo».
Per il dirigente nazionale della Margherita, Giuseppe Aloise,
ricorrere all'occupazione degli uffici del sindaco ed attuare lo
sciopero della fame, rivela lo stato di esasperazione causato da
una vicenda per certi versi incomprensibile. Aloise, si è detto
certo che la sensibilizzazione degli organi preposti al governo
del territorio dovrà sortire un effetto positivo.
«Sono qui per testimoniare la mia solidarietà, ma anche un
impegno forte per la risoluzione del problema", ha dichiarato il
senatore Gino Trematerra, recatosi, di buon mattino, nella
stanza del sindaco di Cassano per esprimere il suo sostegno alla
"battaglia" portata avanti dal presidente Stassi e dall'intero
comitato direttivo dell'associazione dei Laghi di Sibari.
L'economia di un comprensorio ¬ ha continuato il senatore
Trematerra - non può essere affossata per negligenza o apatia.
Ringrazio il presidente Stassi per aver intrapreso questa
eclatante iniziativa, che mette a repentaglio la sua vita, per
richiamare l'attenzione di tutti sulla problematica dello Stombi».
Anche l'esponente della Margherita (e candidata al consiglio
regionale) Stefania Covello è intervenuta sulla questione: «La
mia presenza a Cassano testimonia la mia vicinanza al Presidente
dei Laghi di Sibari, Manlio Stassi, che si sta battendo, con
coraggio e determinazione, per la difesa delle attività
produttive allocate all'interno del centro nautico sibarita.
Sicuramente il mio impegno non si estrinseca solo con una
presenza fisica, ma spero, e sono certa, anche con un supporto
politico affinché si possa tutelare tutto ciò che riguarda le
attività produttive esistenti da consolidare e la promozione di
nuove».
Mimmo Petroni
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