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Sabato 26 Marzo 2005

Cassano - Laghi di Sibari, si moltiplicano le solidarietà istituzionali - La politica si impegna - «Bisogna salvare il porto»


ll presidente Stassi, al terzo giorno di sciopero della fame, non molla. Proseguirà nella sua convinta protesta anche nei giorni di Pasqua e lunedì dell'Angelo e fino a quando non verrà affrontato e risolta dalIe competenti istituzioni pubbliche, l'annosa questione del canale degli Stombi, che rappresenta la via marittima che consente il traffico dei natanti in entrata e uscita dal porto turistico dei laghi di Sibari, che con i suoi 2500 posti barca, è il più grande del Meridione.
Giovedì sera, al termine dei lavori, il civico consesso, convocato e presieduto da Antonio Golia, ha deliberato, con l'unanimità la decisione di attivarsi per mantenere alta la tensione sul problema attivando un tavolo di concentrazione che dovrà vedere impegnati tutti gli enti interessati e gli altri organismi preposti, affinché la convocata Conferenza dei Servizi possa condurre alla individuazione di una soluzione sollecita e definitiva.
Il consiglio comunale di Cassano ha deciso, inoltre, di aggiornarsi a mercoledì prossimo, in concomitanza con la riunione della conferenza dei servizi che avrà luogo, dalle ore 10,30, nel Municipio. Nel frattempo proseguono incessanti le visite di rappresentanti ed autorità politiche ed istituzionali presso il gabinetto del sindaco, dove ha stabilito il suo quartiere generale per attivare lo sciopero della fame, il presidente dell'Associazione Laghi di Sibari, Manlio Stassi. Ieri è stata la volta del senatore Gino Trematerra, dell'onorevole Giuseppe Aloise, dell'onorevole Pietro Mancini, dell'onorevole Mimmo Pappaterra, del consigliere regionale Luigi Incarnato, del sindaco di Trebisacce, Antonio Mundo e di altri cittadini che hanno portato la solidarietà e la vicinanza al presidente Stassi.
Sulla vicenda, il parlamentare dello Sdi, Mimmo Pappaterra a Cassano per portare al presidente dell'Associazione dei Laghi di Sibari la solidarietà per la battaglia che sta conducendo a difesa degli insediamenti turistici dei laghi di Sibari che da punta di diamante dell'offerta turistica calabrese e meridionale, rischiano di trasformarsi in una cattedrale nel deserto a causa della impraticabilità del canale dello Stombi.
«Non è tollerabile che il nostro territorio ha argomentato Pappaterra - possa subire questa ennesima mortificazione causata da un rimpallo di responsabilità peggiore di quello che gli enti preposti hanno messo in campo in occasione del blocco della Salerno-Reggio Calabria a causa della neve. Il nuovo governo regionale dovrà farsi carico della riapertura del porto, superando ogni intoppo di carattere normativo».
Per il dirigente nazionale della Margherita, Giuseppe Aloise, ricorrere all'occupazione degli uffici del sindaco ed attuare lo sciopero della fame, rivela lo stato di esasperazione causato da una vicenda per certi versi incomprensibile. Aloise, si è detto certo che la sensibilizzazione degli organi preposti al governo del territorio dovrà sortire un effetto positivo.
«Sono qui per testimoniare la mia solidarietà, ma anche un impegno forte per la risoluzione del problema", ha dichiarato il senatore Gino Trematerra, recatosi, di buon mattino, nella stanza del sindaco di Cassano per esprimere il suo sostegno alla "battaglia" portata avanti dal presidente Stassi e dall'intero comitato direttivo dell'associazione dei Laghi di Sibari. L'economia di un comprensorio ¬ ha continuato il senatore Trematerra - non può essere affossata per negligenza o apatia. Ringrazio il presidente Stassi per aver intrapreso questa eclatante iniziativa, che mette a repentaglio la sua vita, per richiamare l'attenzione di tutti sulla problematica dello Stombi».
Anche l'esponente della Margherita (e candidata al consiglio regionale) Stefania Covello è intervenuta sulla questione: «La mia presenza a Cassano testimonia la mia vicinanza al Presidente dei Laghi di Sibari, Manlio Stassi, che si sta battendo, con coraggio e determinazione, per la difesa delle attività produttive allocate all'interno del centro nautico sibarita. Sicuramente il mio impegno non si estrinseca solo con una presenza fisica, ma spero, e sono certa, anche con un supporto politico affinché si possa tutelare tutto ciò che riguarda le attività produttive esistenti da consolidare e la promozione di nuove».

Mimmo Petroni

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