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Mercoledì 30 Marzo 2005

Sibaritide - Lettera ad Alemanno: «Indispensabile recuperare le giornate perse» - Pesca, anche Oliverio chiede la proroga


"Avvieremo tutte le iniziative necessarie affinché un attività così importante quale è la pesca del novellame per la flotta peschereccia di Corigliano e dell'intero comprensorio possa essere sostenuta ed anzi incentivata, a partire dall'immediato."
Lo annuncia il presidente della Provincia, Mario Oliverio, che quale primo atto formale ha già inviato al ministro per le Politiche Agricole, Alemanno, un telegramma che ha lo scopo di sollecitare modifiche ai regolamenti inerenti questo tipo di particolare attività di pesca, con specifico riguardo alla proroga del periodo di raccolta del novellame, richiesta dagli addetti.
"Non è pensabile- annota Oliverio- che una fonte di reddito così essenziale per la già fragile economia del comparto possa essere oggetto di restrizioni. Le giornate perse a causa della avverse condizioni marittime, oltre che metereologiche, debbono essere recuperate. Così come deve essere estesa l'area in cui i pescatori di Corigliano possono muovere le proprie imbarcazioni per la pesca, potendo tranquillamente muoversi nel confinante compartimento di Taranto." "Il problema sollevato in questi giorni- continua il Presidente- ha il merito di porre l'accento sulle difficoltà che attraversa un particolare tipo di attività produttiva che ancora in provincia conta numerosa forza lavoro. Sbaglia enormemente chi pensa che una vicenda così delicata, proprio perché riguarda la vita, la fatica di centinaia di addetti di una categoria che andrebbe protetta ed aiutata in tutti i modi, possa essere oggetto di mistificazioni legate alla propaganda politica di questo periodo. Il problema della pesca del novellame ha maturato i tempi per un esame serio da cui discendano serie politiche che per espressa volontà normativa, non possono dipendono da Regione e Stato. Spetta ad essi configurare nuovi margini che razionalizzino e associno prospettive di sviluppo attese dall'intero settore, già avviate da altri Paesi europei."
"E, questo considerando- conclude il presidente della Provincia- non resta che constatare con rammarico che anche in questo settore la Regione ha lasciato l'immobilismo più assoluto, quasi che la pesca non fosse attività da cui traggono sostentamento centinaia di calabresi. Una situazione che deve essere modificata prima possibile, sensibilizzando le istituzioni e promuovendo cambiamenti che favoriscano tutti coloro i quali dal mare fanno dipendere il proprio lavoro".

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