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Venerdì 25 Novembre 2005

Cassano - Per il centro dialisi i rifondini cassanesi chiedono un "Service" chiavi in mano - La delegazione capeggiata da Alfredo Campanella  entra di prepotenza nella politica sanitaria cittadina.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 26.11.05 h. 22.30

“È ormai improcrastinabile la realizzazione di un Centro dialisi capace di accogliere la purtroppo numerosa utente cassanese”. Rifondazione comunista entra con prepotenza nella politica sanitaria cittadina, chiedendo ai vertici dell’Azienda sanitaria di Rossano un intervento deciso per dare risposte concrete ai cittadini cassanesi. “Sono stati molti -ha scritto il leader dei rifondini in una lettera aperta alla dirigenza dell’As- gli incontri tra la delegazione di Rifondazione comunista e i vertici dell’Azienda sanitaria, durante i quali abbiamo registrato una totale disponibilità e interesse manifestato dal direttore generale Achille Gentile a istituire un centro di Unità ospedaliera a Cassano per alleviare disagi e problemi ai tanti sfortunati che quotidianamente sono costretti a sottoporsi a dialisi. Tenuto conto degli ulteriori tagli apportati dal governo di centro-destra in materia di sanità e l’approvazione della cosiddetta Devolution, il problema potrebbe diventare di carattere prettamente calabrese. Va poi considerato l’alto numero di quanti sono costretti a sottoporsi giornalmente a dialisi (lunghi ed estenuanti viaggi verso le strutture ospedaliere del comprensorio), e senza trascurare pure la costante emigrazione della stessa utenza verso altre Aziende, con ulteriore aggravio per l’As di Rossano sia dei costi economici che umani. Abbiamo appreso che l’Azienda sanitaria ha individuato nell’ospedale di Cassano i locali per creare il centro dializzati, ma le lungaggini burocratiche per l’istituzione dell’Unità operativa rischiano di allungare eccessivamente i tempi. Ecco perché riteniamo più opportuno snellire il percorso per risolvere definitivamente il problema”. E pere accorciare i tempi Campanella e Prc suggeriscono di realizzare l’istituzione di un “Service” chiavi in mano.  
Inoltre, i bertinottiani chiedono all’As un’indagine epidemiologica per individuare le cause che fanno proliferare questa patologia. E tra le cause ipotetiche citano anzitutto le discariche abusive di ferrite di zinco disseminate in lungo e in largo per il Cassanese.   
 

Domenico Marino

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