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Assassinato
senza un perché, alle porte di Roma, nel cuore della notte buia
ed umida del 2 novembre di trent’anni fa. Ucciso da uno di quei
ragazzi di vita, Pino Pelosi, in una di quelle borgate romane
che s’era impegnato a raccontare nei suoi scritti ed a far
conoscere al mondo intero. In poche parole, Pier Paolo Pasolini.
L’uomo, il poeta ed il giornalista, ma anche il precursore di
mille pensieri meridiani, saranno ricordati oggi a Cassano, a
trent’anni di distanza dalla tragica morte. Una serata di studi
e riflessioni, promossa dall’associazione culturale “AnnoZero”,
in collaborazione con i licei di Cassano e la redazione del sito
internet www.cassanoalloionio.info.
La manifestazione, in programma alle 18 nell’aula magna dei
Licei, vivrà sugli interventi di tre relatori, sulla lettura di
poesie e prose di Pasolini e sulla proiezione di una galleria
fotografica che racconta la vita dell’autore di “Ragazzi di
vita” e sull’ascolto di canzoni scritte o ispirate dallo stesso
intellettuale. Gli interventi saranno moderati dal coordinatore
della “Annozero”, Giuseppe Malomo. Aprirà la discussione la
relazione di Giuseppe La Padula, docente di Storia e Filosofia
ai Licei, che inquadrerà storicamente la stagione del ’68 e gli
anni ’70, periodo cruciale anche nella storia intellettuale di
Pasolini. Seguirà la lettura di estratti della famosa poesia “Vi
odio cari studenti”, pubblicata da Pasolini sull’“Espresso” dopo
gli scontri tra studenti e polizia a Villa Giulia. Il
giornalista Domenico Marino ripercorrerà la vita e l’opera di
Pier Paolo Pasolini, con particolare attenzione alla sua
produzione giornalistica. Quindi, saranno letti alcuni brani
dell’articolo “Due modeste proposte per eliminare la criminalità
in Italia”, pubblicato da Pasolini sul “Corriere della sera” il
18 ottobre del ‘75, pochi giorni prima d’essere ammazzato. Il
preside dei Licei, Aldo Viola, racconterà infine la sua
personale esperienza nella redazione romana di “Paese sera”, cui
collaborava anche Pasolini. Chiuderà la serata, seguita dal
dibattito, la lettura della poesia pasoliniana “La ballata delle
madri”.
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