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<<Leggere
sembra in contraddizione col nostro ritmo di vita, che non
conosce i tempi lunghi, il respiro dell’otium umanistico>>.
Cinque lustri sono una vita. Da quel 1980, quando Italo Calvino
consegnò alla memoria dei posteri un giudizio ancora oggi
attuale ed allora straordinariamente anticipatore dei tempi che
sarebbero poi venuti, di anni e di vite ne sono passate
parecchie. Il mondo è un’altra cosa, ed anche Italo Calvino non
c’è più. Restano i suoi scritti, le sue opere e quelle degli
autori che l’hanno preceduto e seguito. Restano insomma i libri.
Per ricordarsene, e quasi come per invocare un ritorno all’otium
latinorum, comincia oggi a Cassano la seconda settimana
regionale delle biblioteche, promossa in tutta la Regione
dall’assessorato alla cultura ed in riva allo Ionio interpretata
come sfida raccolta e rilanciata, oltre che dal municipio, anche
dalle scuole e dalla Diocesi cittadina. Si comincia oggi, con il
premio Zavrel, si finirà sabato prossimo, con la mostra dedicata
allo scrittore Giuseppe Troccoli. Nel mezzo, l’inaugurazione
della mostra del libro e della stampa antichi (domani),
l’incontro con il poeta Michele Miani (lunedì) e con la poetessa
Romilda Ciardullo (giovedì), quindi ancora il viaggio alla
scoperta degli scrittori cassanesi contemporanei (martedì) ed il
tuffo tra le pagine riservate all’antica Sybaris dalla
bibliografia archeologica. Obiettivo dichiarato: avvicinare
giovani ed adulti alla lettura. <<Le manifestazioni previste –
ha assicurato nel corso d’una conferenza stampa l’assessore
municipale alla cultura, Daniela Colonna - andranno ben al di là
della scoperta delle biblioteche e del loro immenso patrimonio,
e saranno arricchite da incontri culturali di vario tipo>>.
Leggere, dunque. <<Non soltanto perché questo serve a qualcosa,
ma perché, comunque sia, leggere è sempre meglio che non
leggere>>. Tra ironia e verità, lo annotava proprio Calvino.
Probabilmente, aveva ragione da vendere.
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