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C’era
un termine certo: 31 ottobre 2005. Entro quella data, stando
agli impegni assunti appena un mese prima a Catanzaro, si
sarebbero dovuti tradurre in realtà determinati passaggi, tutti
volti a restituire la perduta navigabilità al canale dello
Stombi, braccio d’acqua che lega al mare aperto le darsene dei
laghi di Sibari. Per la precisione: la Regione Calabria,
fornendo eventuali suggerimenti integrativi, avrebbe dovuto dire
la sua sul progetto Matteotti, che contempla il prolungamento
dei moli del dispettoso rigagnolo. Nel frattempo, avrebbero
dovuto essere avviate le procedure per girare al Comune di
Cassano, che aveva accettato di divenire soggetto attuatore
dell’intera operazione, i finanziamenti milionari già stanziati.
Contestualmente, si sarebbe provveduto a garantire la
navigabilità del canale utilizzando i fondi disponibili, rimasti
in cassa dopo le operazioni di dragaggio e pulizia della passata
estate.
Quel che avrebbe dovuto essere, però, non è stato. Non ancora,
almeno. <<In effetti – conferma telefonicamente Nunzio Masotina,
presidente dell’associazione “Laghi di Sibari” – noi non abbiamo
ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sugli eventuali sviluppi
della vicenda>>. Altro dato incontestabile: a metà novembre non
v’era ancora traccia della pure annunciata gara d’appalto per
l’affidamento dei lavori che dovrebbero restituire allo Stombi
ed al popolo dei diportisti l’auspicata serenità. Dove
l’intoppo? A quanto pare, nelle integrazioni da apportare
all’originario progetto. <<Al riguardo>>, fanno sapere da
Cassano tecnici e funzionari municipali, <<noi stiamo aspettando
comunicazioni da parte della Regione>>. Altra telefonata,
allora, per capire come stiano effettivamente le cose. Risponde
l’assessorato regionale ai lavori pubblici. E spiega: <<Per come
concordato nella riunione di fine settembre, abbiamo effettuato
la valutazione del progetto sottoposto alla nostra attenzione,
riscontrando la necessità di procedere ad alcune integrazioni.
Abbiamo tuttavia ritenuto opportuno affidare tale compito allo
stesso progettista, da noi già contattato. Vi sono già stati
alcuni incontri tra lo stesso Matteotti ed i nostri tecnici. In
tempi brevi il progetto, opportunamente emendato, sarà trasmesso
al Comune di Cassano, col quale stiamo agendo in sintonia>>.
Fine delle comunicazioni: per lo Stombi e il suo futuro, dunque,
si lavora. Ma come per la navigazione, si va avanti adagio.
<<Non ci saranno comunque problemi – rassicurano in coro Regione
e Comune – poiché è stata trovata l’intesa per il dragaggio
temporaneo del canale>>.
A conti fatti, i soldi a disposizione sembra basteranno per
altri dieci mesi. Poi, se la gara d’appalto non sarà andata in
porto, saranno dolori. Seri, ed amari. |