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Ferriti
di zinco e danni per la salute umana. Se n’è discusso nei giorni
scorsi, nei saloni della delegazione municipale sibarita, nel
corso d’un dibattito promosso dal circolo cittadino di
Rifondazione Comunista.
Il confronto, i cui lavori sono stati moderati da Francesco
Saccomanno, membro della segreteria provinciale del Prc, è stato
aperto dal saluto di Alfredo Campanella, esponente del direttivo
regionale, che ha reiterato la richiesta, rivolta all’azienda
sanitaria di Rossano, di promuovere un’indagine epidemiologica
per valutare l’eventuale incidenza delle ferriti sul presunto
aumento del numero di tumori e leucemie nel comprensorio. Negli
interventi che si sono susseguiti, il sindaco di Cassano,
Gianluca Gallo, ha affermato che <<la battaglia contro i rifiuti
politici non dovrà avere colori politici>>, spiegando che <<è
intenzione dell’amministrazione comunale avanzare richiesta di
risarcimento danni nei riguardi della Regione Calabria e
convocare un consiglio comunale aperto congiuntamente agli
amministratori di Cerchiara>>. Dal canto suo, invece, Rodolfo
Ambrosio, componente del pool di legali che curano gli interessi
delle parti civili nei procedimenti penali legati al traffico di
ferriti di zinco, ha ricostruito l’iter e lo stato dei processi
in corso, rilanciando la necessità d’un’azione di monitoraggio
con l’ausilio di mezzi tecnologicamente all’avanguardia. Da
segnalare, tra gli altri interventi, quelli dell’ex primo
cittadino cassanese, Franca Peruzzi, dell’ex consigliere
provinciale comunista Franco Veneziano, di Vincenzo Laurito,
segretario comprensoriale della Flai Cgil, e di Salvatore
Frasca, già senatore e più volte sindaco di Cassano, che ha
rilanciato un’antica sfida mai iniziata: <<Se nessuno ci
ascolta, avvierò uno sciopero della fame per svegliare i
dormienti>>. Infine, in coda, la puntuale relazione di
Ferdinando Laghi, portavoce dell’associazione ambientalista “Il
riccio”. Nelle sue parole, pregne di medicina e scientificità,
il dubbio di sempre: le ferriti potrebbero essere causa di
tumori. Per averne la certezza, occorrerà però attendere l’esito
dell’indagine epidemiologica che chi dovrebbe ancora non svolge.
Perché?
Gianpaolo Iacobini |