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Deve
il nome ad un pesce camaleontico ed iridescente, la lampuga, che
con i continui cambi di colore delle sue squame si mimetizza tra
i tonni, senza tuttavia riuscire a sfuggire alle reti dei
pescatori. È una regata velica, giunta alla sua dodicesima
edizione. Si svolgerà domenica a Sibari, nel tratto di mare
prospiciente il porto turistico. L’iniziativa, promossa di
concerto tra l’associazione “Laghi di Sibari” e la sezione
sibarita della Lega Navale Italiana, gode del patrocinio del
Comune di Cassano.
Ambiti e contenuti della manifestazione sono stati illustrati
nei giorni scorsi, nel corso d’una conferenza stampa. <<Con
questo evento – ha commentato Nunzio Masotina, presidente
dell’associazione “Laghi di Sibari” – ricandidiamo i laghi di
Sibari al loro ruolo naturale. Continueremo su questa strada>>.
Soddisfatto anche il primo cittadino cassanese, Gianluca Gallo,
che ha ricondotto l’ormai prossima regata ai frutti della
programmazione istituzionale messa in piedi per restituire al
porto turistico la sua vocazione di centro nautico. I dettagli
tecnici della disfida velica sono stati invece meglio
specificati da Ugo Striano, presidente della Lega navale. <<La
partenza – ha spiegato – avverrà attorno alle 10, all’altezza
della foce del canale Stombi>>. Poi tutti via, verso le spiagge
coriglianesi di Schiavonea. Andata e ritorno, per un ritorno di
sei miglia nautiche, percorrendo di bolina e poppa, oppure al
gran lasco se la direzione del vento non consentirà un’andatura
più comoda e veloce, un tracciato tecnicamente definito come
bastone. <<Prima di dare inizio alla gara – ha precisato ancora
Striano – commemoreremo la figura di Giovanbattista Filippelli,
un nostro socio prematuramente scomparso>>.
Lupi di mare, con un cuore grande così: saranno i protagonisti
della dodicesima edizione del Lampuga race.
Gianpaolo Iacobini
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