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I
problemi dello Stombi, canale che unisce al mare aperto le
darsene del porto turistico sibarita, necessitano di soluzioni
urgenti ma anche di opere strutturali. Per coordinare e
programmare gli interventi indispensabili, nascerà un tavolo
tecnico al quale siederanno la Regione Calabria, il Comune di
Cassano, il Consorzio di bonifica “Sibari – Crati”, la Guardia
Costiera, l’associazione “Laghi di Sibari”. Questa la decisione
assunta ieri sera ai laghi di Sibari, al termine dell’atteso
incontro cui ha preso parte l’assessore regionale ai lavori
pubblici, Luigi Incarnato.
La cronaca del pomeriggio passato a parlare dello Stombi e dei
suoi guai si apre con le parole di Nunzio Masotina, presidente
dell’associazione “Laghi di Sibari”. <<La grande paura di non
farcela – esordisce – è alle nostre spalle. Dobbiamo lavorare
per rinascere. Partiamo dagli impegni già assunti dalla Regione,
chiedendo che nelle more della realizzazione degli interventi
strutturali venga assicurata la navigabilità del canale>>. Cgil
e Cisl sposano la linea, sottolineando il bisogno di
fronteggiare adeguatamente la fase emergenziale per
salvaguardare anzitutto chi rischia di perdere il posto di
lavoro: gli operai dei Cantieri nautici. L’imprenditore
turistico Antonio Milano condivide la proposta, ma provocatorio
aggiunge: <<Se qualcosa ai laghi non va, se l’offerta turistica
non è delle migliori, prima o poi bisognerà pure discuterne>>.
Tocca a Manlio Stassi, vulcanico ex presidente dell’associazione
sibarita. È lui a seminare dubbi e perplessità nell’uditorio.
<<Difendo il progetto Matteotti, che io ho voluto, ma mi chiedo
se dopo dieci anni possa essere considerato ancora valido. I
tempi della sua attuazione rischiano d’essere lunghi. Sarebbe
preferibile puntare ad una celere modifica della legge regionale
sulla navigazione delle acque interne. La Regione deve farsi
carico della pulizia del canale>>. <<Abbiamo già sollecitato la
presentazione di un emendamento in tal senso>>, ribatte pronto
Masotina. Avanti: Ugo Striano, presidente della sezione sibarita
della Lega Navale Italiana, si dice <<cautamente ottimista sul
futuro>> e loda l’attivismo dell’associazione “Laghi di Sibari”
e la collaborazione della Guardia Costiera. Il consigliere
provinciale Luigi Garofalo ribadisce la vicinanza della
Provincia di Cosenza, presente in sala anche con l’assessore al
turismo, Rosetta Console.
Infine, quando è già l’ora delle zanzare, il microfono passa al
primo cittadino cassanese, Gianluca Gallo, ed all’assessore
Incarnato. <<Abbiamo un valido progetto su cui fondare le
speranze di rinascita, ed i relativi finanziamenti. Se questa
ipotesi non convince – spiega Gallo – si può optare per un bando
di progettazione. Nel frattempo, sulla scia della linea
giuridica fin qui seguita e del protocollo d’intesa che ha
permesso il ritorno alla navigabilità, auspico che la Regione
garantisca il dragaggio dello Stombi>>. <<Noi – fa sapere
Incarnato – abbiamo compiuto le nostre scelte>>. Ovvero: sarà
mantenuto lo stanziamento di oltre due milioni di euro destinati
allo Stombi. Si tratterà di capire come spenderli. Se destinarli
all’attuazione del progetto Matteotti, di altra idea progettuale
o di altro ancora. <<La questione – precisa l’assessore – va
risolta su basi tecniche>>. Ecco allora divenire realtà
l’ipotesi del tavolo di coordinamento. Si riunirà presto, con il
compito di tracciare il futuro dello Stombi e dei laghi.
Sul dispettoso rigagnolo, intanto, si continuerà a navigare: già
disponibili 45.000 euro, rimasti nelle casse del Comune di
Cassano al termine dei lavori di manutenzione estiva del canale.
Gianpaolo Iacobini |