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Terme Sibarite

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I.R.S.D.D.
ISTITUTO DI RICERCA E DI STUDI  DI DEMOLOGIA E DI DIALETTOLOGIA  -CASSANO ALLO IONIO

Leonardo R. Alario - Presidente I.R.S.D.D

PREMIO CASSANO - Edizione del decennale 2005

Sabato 4 Giugno 05 - Ore 18.30 - Hotel terme Sibarite - Cassano Allo Ionio

 
PREMIATI

Elsa GUGGINO

Elsa Guggino è docente di Storia delle Tradizioni Popolari nella Facoltà di
Lettere e Filosofia ...

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Umberto LAFFI

Umberto Laffi, professore Ordinario di Storia Romana presso l'Università di Pisa, è socio corrispondente ...

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Max PFISTER

Max Pfister, nato a Zurigo,è un ricercatore e si occupa di linguistica. Si occupa all'inizio della sua carriera di Filologia ...

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Francesco MAINIERI

Francesco Mainieri, è nato e vive a Morano Calabro, in provincia di Cosenza. Laureatosi in Filosofia all'Università degli ...

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ABRAMO Editore

Fra le sigle editoriali culturalmente orientate e rappresentative operanti nel panorama meridionale. La ABRAMO Editore ...

[ continua ]

     
 

Programma

Cerimonia di apertura

Intervento introduttivo di
Leonardo R. ALARIO
Presidente dell'IRSDD

Saluti delle personalità presenti

Cerimonia: di consegna del
Premio Cassano 2005
Edizione del decennale

a

Elsa GUGGINO
per l'Antropologia

Max PFISTER
per la Linguistica

Umberto LAFFI
per la Storia

Francesco MAINIERI
per la Museologia

Editrice ABRAMO
per l'Editoria d'interesse Antropologico e Storico


Presenta
Gianfranco DONADIO
Giornalista Antropologo

Albo

1996 Giacinto Luzzi, poeta in dialetto
1997 Otello Profazio, cantastorie
1998 Francesca Faeta, antropologo
  Giuseppe Agostino, Vescovo di Crotone - S. Severina
Rosario Rubettino
, editore
1999 Pasquale caratù, linguista;
John Trmper
, linguista
Matilde Callari Galli,
antropologo
Gualtieri Harrison, antropologo
Enzo La Vena, etnomusicologo
Mimmo Sancineto, editore
2000 Maria Domenica Combi, antropologo
Domenico Scafoglio, antropologo
Ugo Vignuzzi, linguista
Annaluisa Rubano,  linguista
Agostino Conforti, documentarista
2001 Mario Bolognari, antropologo
Vincenzi Spera, antropologo
Giuseppe Falcone, linguista
Giovanni Ruffino, linguista
2002 Salvatore C. trovato, linguista
Roberta Tucci, etnomusicologo
Antonello Ricci, etnomusiciologo
Walter Pellegrini, editore
2003

Amalia SIGNORELLI, antropoioga;
Maria Antonietta DETTORI, linguista
Editoriale Progetto 2000, editore
Redazione Giornalistica della RAI Calabria per Servizi regionali d'interesse antropologico

2004 Andrè GUILLOU, storico
Luigi Maria LOMBARDU SATRIANI, antropologo
Edgar RADTKE, linguista
FALZEA, editore
GRUPPO TOTARELLA, etnomusicologo

Saranno Presenti

 
Mons. Domenico GRAZIANI
Vescovo di Cassano Allo Ionio
Mons. Andrea MUGIONE
Arcivescovo di Crotone e Santa Severina
On.le Agazio LOIOERO
Presidente della Regione Calabria
On.le Sandro PRINCIPE
Assessore alla Cultura della Regione Calabria
On.le Mario Albino GAGLIARDI
On. Mario OLIVERIO
Presidente della Provincia di Cosenza
Salvatore PERUGINI
V. Presidente e Ass. alla cultura della Provincia di Cosenza
Rosetta CONSOLE
Assessore al Turismo della Provincia di Cosenza
Gianluca GALLO
Sindaco di Cassano Allo Ionio
Giovanni LA TORRE
Rettore UNICAL
Franco CRISPINO
Preside Facoltà Lettere e Filosofia UNICAL
Francesco SAMENGO
V. Presidente Sviluppo Italia
Ten. Giorgio FEOLA
Comandante Tenenza Carabinieri di Cassano Ionio
Antonio MORELLI
Presidente Comunità Montana Italo Arbrẽsche del Polino
Nicola LUCCHETTI
Presidente BCC della Sibaritide Spezzano Albanese
Vincenzo MAURO
Direttore Generale BCC della Sibaritide, Spezzano Albanese
Stefano FORLEO
Presidente Terme Sibarite
Silvana LUPPPINO
Archeologo, Direttore Scavi e Museo Naz. della Sibaritide
Giuseppe DEL VECCHIO
Presidente "Casa Serena"
Gaetano NOLA
Imprenditore
Giuseppe NOLA
Sottoseg. alla Presidenza della Regione Calabria per l'area di Gioia Tauro
Otello PROFAZIO
Cantastorie

Giuria

Leonardo R. ALARIO
Presidente dell'IRSDD
Giuseppe CARIDI
Università di Messina
Filippo  BURGARELLA
Università della Calabria
Giampiero GIVIGLIANO
Università della Calabria
Pasquale CARATIU'
Università di Bari
Annaluisa RUBANO
Università di Bari
Ottavio CAVALCANTI
Università della Calabria
Presidente
Giuseppe TREBISACCE
Università della Calabria

Dichiarazione di Leonardo R. Alario - Presidente e fondatore del Premio

Dieci anni. Non sono molti per un Premio, che nutre qualche ambizione di durata, di utilità e di successo. Neppure pochi sono, però, se si tien conto del contesto, delle difficoltà in esso attive, le quali, talora artatamente, si parano davanti, rendendo tutto più complicato. Qui siam giunti, tuttavia, vedendo, di anno in anno, crescere un Premio strutturalmente semplice, asciutto, garbato, il cui fine è non la meraviglia con quel tono mondano assicurato da tanta bella gente, ma la proposta, piuttosto, a studiosi italiani e stranieri di volgere lo sguardo alla Calabria e di studiarne la realtà storico-antropica e, naturalmente, linguistica, non potendo prescindere la lingua dai fatti dell’uomo, dalle sue vicende, voglio dire, e dalla sua visione del mondo maturata proprio grazie a quelle determinate vicende in quel determinato luogo.
Sulla Calabria si è detto e scritto molto, forse anche troppo, ma il fatto è che, cernendo cernendo, restano poche le cose veramente serie dette, frutto di ricerche puntuali e rigorose. Bisogna aspettare l’istituzione dell’Università della Calabria per vedere affermarsi un nascente e, poi, sempre più vigoroso fervore di studi, di ricerca sul campo, di attenzione euristica, di fondazione di nuove ed efficaci metodologie, il cui fine è quello di rileggere la Calabria e di darcene un’immagine tendenzialmente chiara. La Facoltà di Lettere e Filosofia, con  i suoi dipartimenti, ha lavorato molto e bene in tal senso, ottenendo risultati eccezionali e innescando processi fecondi utili a destare interesse e a promuovere consapevolezza nuova negli studiosi locali, nelle agenzie educative, nelle associazioni culturali e di promozione del territorio. A parte la produzione scientifica, di primissima qualità, dei cattedratici dell’Unical, la gran messe di tesi di laurea ci dice quanto utile sia stato l’intervento dell’Università sul territorio con il coinvolgimento diretto delle popolazioni secondo un metodo di lavoro partecipato e mai asetticamente e freddamente attuato. In una così intensa, rigorosa e vigorosa attività, determinante è stato il contributo permanente del Centro Interdipartimentale di Documentazione demoantropologica , con cui il nostro Istituto di Ricerca più strettamente collabora.
In una così favorevole temperie culturale s’inserisce, appunto, con dignitosa modestia, l’Istituto di Ricerca, la cui ventennale attività è servita a contribuire alla ricerca sul campo e alla promozione della conoscenza delle scienze demoantropologiche, linguistiche e storiche, non solo, ma anche a richiamare l’attenzione di tanti studiosi italiani e stranieri sulla Calabria e su Cassano, finalmente, in particolare, mettendo in contatto fra loro anche diverse scuole di antropologia, linguistica, storia. Grazie a questo Premio, ai Convegni, alle lezioni magistrali di eminenti studiosi, alla ricerca scientifica Cassano è, insomma, diventata un crocevia di promozione culturale, un luogo d’incontro di studiosi di diverse università, di diversa formazione e con diversi interessi. Si pensi alla stretta collaborazione dell’Istituto di Ricerca con l’Università di Bari e con i linguisti Caratù e Rubàno, con l’Università di Catania e di Messina con i linguisti Trovato e Falcone, con quella di Salerno con l’antropologo Scafoglio e, poi, con “La Sapienza” di Roma con  Lombardi Satriani, anch’egli antropologo, e con l’Università della Calabria, ancora, con gli storici Burgarella, Givigliano, Caridi, Dalena e con l’antropologo , direttore del Comitato Scientifico, Cavalcanti.
Vorrei che tanto patrimonio non si disperdesse, che, anzi, si consolidasse e si arricchisse nel tempo. È necessario, perciò, chiedersi: La celebrazione del Decennale del Premio Cassano è solo una tappa?
Se da parte di tutti c’è la consapevolezza dell’importanza del Premio e dei suoi benefici culturali per l’intero territorio, se veramente si vuol operare in favore della nostra regione e di Cassano, in particolare, di cui si parla, finalmente, bene, anche grazie alle attività dell’Istituto di Ricerca, allora il Decennale è solo una tappa, si spera, del lungo e fecondo cammino del Premio intitolato, non a caso, a Cassano. Se, al contrario, tutto ciò verrà a mancare, allora il Decennale sarà solo una battuta d’arresto celebrata da un annullo postale, da cui è sottolineata l’importanza dell’evento a futura memoria e non altro. Ma io sono fidente nell’intelligenza costruttiva dell’uomo e prevedo per il Premio un lungo cammino utile alla promozione delle nostre comunità e, quindi, delle giovani generazioni, a cui esse affidano il loro, mi auguro, non incerto futuro.

Leonardo R. Alario

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