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Con
la concelebrazione dell’Eucarestia, presieduta dal S. E. Mons.
Stanislao Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici,
che ha esortato i presenti ad essere Testimoni fedeli nel mondo
rurale, si è conclusa, presso la Casa “Bonus Pastor”, a Roma,
l’Assemblea generale dell’ICRA, svoltasi sul tema: “Quale
agricoltura per quale sviluppo umano nel villaggio globale. L’ICRA:
un luogo che ci interpella e ci sollecita a vivere da cristiani nel
mondo”.
Prima della fine dei lavori, l’Assemblea ha eletto nuovo Presidente
dell’ICRA, che prende il posto del maltese Anthony Scicluna Spiteri,
dimessosi qualche mese fa per motivi di salute, il Dott. Emiliano
Ortega Riquelme, sessantanove anni, già Ministro dell’agricoltura in
Cile con il governo di Eduardo Frei Ruiz-Tagle. Segretario Generale
è stato confermato l’italiano, di Cassano all’Ionio, Prof. Vincenzo
Conso, attualmente Quadro della Fai Cisl e già Segretario Nazionale
del Movimento Lavoratori dell’Azione Cattolica Italiana. Al termine
dei lavori, l’Assemblea ha approvato il Documento Finale, nel quale
viene riaffermata la natura dell’ICRA di essere soggetto di
collegamento tra i soci, al fine di rendere più omogenee ed efficaci
le rispettive azioni, nel segno della comune ispirazione alla
dottrina sociale della Chiesa. Di fronte alle sfide poste
dall’economia e dalla politica, dai conflitti etnici e religiosi,
dalla globalizzazione e dalla modernità, l’ICRA è impegnata, quale
forza sociale che promuove una rinnovata idea dello sviluppo e
centrata sul valore dell’essere umano, sul riconoscimento dei suoi
diritti umani inalienabili, sulla necessità di costruire un sistema
internazionale fondato sulla giustizia e sulla pace. L’ICRA è
consapevole che per rispondere con efficacia alla sua missione, deve
disporre di risorse umane e organizzative adeguate. L’impegno
diretto e continuo delle Associazioni è il primo fattore di successo
per la sua azione. Le diverse organizzazioni condividono la
necessità di assumere responsabilmente un ruolo sempre più attivo
rispetto alla realizzazione dei programmi e degli obiettivi fissati.
Gruppi di lavoro specialistici (ad esempio: Organizzazioni
internazionali e Governi, Sviluppo umano e sviluppo rurale, Ambiente
e Risorse), coordinati da un Responsabile scientifico che risponda
all’Ufficio di Presidenza, incontri regionali più ravvicinati,
coordinati dai Vice Presidenti responsabili, rafforzare il sistema
di comunicazione interno ed esterno, così da portare la conoscenza
del progetto dell’ICRA anche fuori dal contesto associativo. Sarà
rinnovato e rilanciato il servizio “Agrimissio” per meglio
rispondere ad esigenze di popolazioni rurali nei Paesi in via di
sviluppo attraverso azioni di solidarietà con situazioni
particolarmente sfavorite. Al tempo stesso sarà valutata la
possibilità di aprire l’ICRA al dialogo con realtà non cristiane,
particolarmente nel mondo arabo e in Cina.
Città del Vaticano, 12 dicembre 2006 |