bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone

LA STRADA DEL CUORE

Sei un libro mai sfogliato ed io voglio introdurmi fra queste righe mai lette.
Voglio essere la frase più bella, la prefazione più intrigante.
Scrivimi dentro te, leggimi quando ti manco, segui col dito le parole che hai dentro
e arriverai in me.

Elena iacino

MOSTRA DI PITTURA

Esposizione di
"opera d' Amore"

Mimmo CANONICO
Luigi ARAGONA
Mariuccia CREDIDIO
Lillina CUCCARO
Lorenzo GUGLIOTTI
Elvira IANNINI

Book Fotogafico

clicca sulle immagini
per ingrandirle

Elena Iacino


Relatori


Sharon BALLARE'
in un momento
di danza

Sharon BALLARE'
in un momento
di danza


lettura di poesie


Isp. Francesco Fusca


Il Pubblico


dott. A.  Santagada
CSA Cosenza

si ringrazia
J. Fusca
per la collaborazione

Elena Iacino - Amore mio che sei profumo e spine

Presentazione del libro di

ELENA IACINO

Amore mio che sei
profumo e spine

Grafosud, Rossano (Cs), 2006 , pp. 96
6° volume della collana
"canzonieri d'Amore"

Martedì 1° Agosto 2006 - ore 20.00
Ristorante "Zio Serafino"
S.S. 106 Corigliano Calabro (Cs)

IL SENSO DELLA SERATA di Francesco Fusca
LA SCINTILLA: il libro d'Amore di Elena Iacino
LA FINALITÀ' star bene insieme. Metaforicamente: tenendoci per mano,
perché - con Albert Einstein - apparteniamo Tutti alla
"razza umana"
e le Gioie e i Dolori sono i compagni del nostro Viaggio
IL SIGNIFICATO ... RINGRAZIAMENTI, ...      

 ... continua »

   
Poesia Poesia, per piccina che tu sia, a me sembri la Regia (17 lu 05)

LA POESIA - REGINA INDISTURBATA  - GOVERNA IL MONDO
di Francesco FUSCA *
a Giuseppe Neri da Nicòtera (Vibo Valentia )

 ... continua »

In copertina Mimmo CANONICO - E venne l'amore - tecnica mista 70x100

 Programma
SALUTI Le Autorità
COORDINA Franco MAURELLA
Giornalista "Quotidiano della Calabria "
INTERVENTI Settimio FERRARI  Editore e critico d'arte
Wilma PELLEGRINI docente.
TESTIMONIANZE Luigi ZANGARO, Editore
DIBATTITO  
CONCLUSIONI Elena IACINO Autrice
Francesco FUSCA
direttore della Collana "canzonieri d'Amore"
DECLAMANO VERSI Franco CIRO', Serena FERRARI e Clelia RIMOLI
DANZA Sharon BALLARE'
CANTI Emiliana ORIOLO e Gigliola CASTROVILLARI
MUSICHE Rosario CRISTANO

 

NOTE: Il libro rientra nella collana "canzonieri d'Amore" diretta da Francesco Fusca (è il sesto libro pubblicato dopo i precedenti lavori di Pierfranco Bruni, Giuseppe Barberio e dello stesso Fusca) ed è edito dalla Grafosud di Rossano.
La manifestazione è stata organizzata con il patrocinio del Comune di Corigliano e con la collaborazione del Portale FuscaPoesia.it

 Presentazione a cura di Francesco FUSCA
   

Quando ho conosciuto Elena Iacino viaggiavo, come al solito, i miei campi di fiori profumati, felice d’esser nato e di alimentare la mia avventura esistenziale con una consapevolezza crescente, sintetizzabile nel vissuto dell’armonioso connubio delle Culture e Civiltà occidentali con le Culture e Civiltà orientali.
Sempre i fiori di campo sono stati la mia passione più intima, la mia malinconìa più segreta: ieri come oggi, alle lusinghe e al vezzo dei diffusissimi fiori sofisticati, artatamente chimici, colorati quanto basta per attrarre ed irretire, ho preferito la semplicità dei papaveri e delle margherite, e i facili naturali colori che li abbelliscono.
E’ qui che respiro la Natura, il fascino dell’originale e del primitivo, la meraviglia dell’ingenuità e del sorriso sincero; è in un prato disteso di fiori di campo, scintillante e lucente per l’intreccio dei raggi del sole coi verdi e i banchi, coi gialli e gli azzurri, e poi coi teneri e palpitanti rosa e crèmisi; ebbene è qui, proprio qui che ho trovato, un giorno, per caso, la calda Poesìa di Elena, la suggestione di un sogno vissuto e che continua, la commozione di una realtà vissuta e che è sogno…
«La coniugazione del tempo in letteratura -insegna saggiamente Derek WALCOTT, premio Nobel per la Letteratura nel 1992- è il tempo presente non il passato o il futuro. La poesia ha a che fare con l’esperienza del presente».
In questo senso e in questa direzione va la vergine Poesìa di Iacino: la prima ammaliante tessera di un mosaico che si preannuncia artistico, poetico e musicale, disegnata con un linguaggio asciutto, essenziale, senza fronzoli.
Come ciò possa accadere io non so; e tuttavia si intuisce e si annusa nell’aria un viaggio di metafore creative, avvolgenti ed intriganti; di similitudini sorprendenti e ammalianti; di simboli onirici graffianti ed accudenti, dissacranti ed ammalianti.
Dio solo sa, in un tempo mediocre come il nostro, sotto tanti profili, la fame che c’è nel mondo di Poesia vera, autentica come… acqua di polla di ruscello che nasce e vive in cima ai monti, con aquile reali e cielo azzurro, incontaminata e pura…
«Eccetto in rare epoche storiche -precisa ancora Walcott, in un contesto più ampio di idee- la poesia ha sempre avuto un’intensa ma piccolissima audience perché è difficile, e richiede una concentrazione che un racconto o un quadro non richiedono nella stessa misura. E’ sempre stato così».

Si può esordire con un’opera valida, sin dal primo momento? La risposta è ‘sì’!; epperò , va subito aggiunto, è raro…
La giovane poetessa Iacino -oggi tremante come foglia di quercia quando soffia il vento di ponente, per la grande presenza di sé a se stessa- si inscrive nella regola dei «Mille passi cominciano da uno» (CONFUCIO), dei quali è però l’’eccezione’…

L’entusiasmo che oggi la caratterizza e soprattutto la passione che attraversa il libro -quale fil rouge che tesse il ricamo della vita dell’Amore di vivida madreperla- sono le chicche di una splendida collana incantata, sono, in estrema sintesi: «la favola bella / che ieri / t’illuse, che oggi m’illude, / o Ermione»…
Tutto si può dire della poesia di Iacino tranne che si tratta di una lirica molle, scialba, floscia; viceversa, essa si distingue equilibratamente ai livelli formale/informale, del contenuto e della forma (……..), perché volta e piegata, concentrata e tesa proprio nel senso di NIETZSCHE: qual corda che da un capo all’altro mostra due orribili Nulla: la coincidentia oppositorum, che tutto dà e che tutto toglie, che parte da un Vuoto e arriva ad un altro Vuoto…
La poetessa di Corigliano Calabro vive con Cupìdo un rapporto difficile; ella è capace di tutto, cosciente delle potenziali, terribili, sanguinolente frecce che le possono centrare il cuore e far soffrire, inerte, per lungo tempo, quando si fa il braccio di ferro con Amore…
Elena non teme e, spavalda, a volte si incattivisce sino all’invettiva, all’improperio, alla rampogna. Sfodera pertanto -la temeraria- la sua spada e brandisce colpi a destra e a manca con la desiderata volontà di colpire Cupìdo impertinente, che se la ride e burlando malinconicamente dall’alto della sua ontologica essenza…
Forse Elena non sa che l’Amore è terribile e funziona così! Funziona male a volte, e pertanto è meglio accarezzarlo, coccolarlo, vezzeggiarlo… Forse, così facendo, il ‘paffutello’ s’intenerisce -a volte succede: solo a volte!- ma spesso «parcheggia dove gli pare» e si prende gioco della logica e dell’intelligenza, della ricchezza e della povertà, dell’età dei due amanti e del loro livello di Cultura…
La Poesìa di Iacino si legge d’un fiato, ma alla fine ci si ritrova col fiatone -come se si fossero fatte un milione di scale- e non si sa il perché! Mistero della vita, mistero della Poesìa… In questo senso la Poesia della coriglianese diviene preghiera!
Miracolosamente e fortunatamente ai bassi si susseguono gli alti, nell’intreccio di due corpi confusi e di due anime fuse che vibrano, dando e ricevendo, nell’armonia dell’Universo che ci regge e che giura, solo a pochi ma davvero a pochi, di coglier l’Infinito.

Corigliano Calabro, giugno 2.006

* Poeta di Spezzano Albanese (Cosenza)
Poèt ka Spixana

clicca sull'immagine per ingrandirla

 

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info

328.2888807

« L'amore non sta nell'altro, ma dentro noi stessi. Ma perchè ciò accada, abbiamo bisogno dell'altro. L'universo ha senso lontano quando abbiamo qualcuno con cui condividere le nostre emozioni »

Paulo COELHO

 
« La differenza fondamentale tra piacere collezionistico e piacere erotico è che nel primo esorcizzo la morte attraverso un controllo ossessivo, nel secondo vado dentro nella morte, e ne esco, provo la morte e la resurrezione »

Umberto GALIMBERTI
(in: Capital, n.6, giugno 2005)

 
« Il poeta si diverte pazzamente, smisuratamente. Non lo state a insolentire, lasciatelo divertire poveretto, queste piccole corbellerie sono il suo diletto »

Aldo PALAZZESCHI
(in:Lasciatemi divertire)

Articoli  correlati

Il Quotidiano
17.Agosto.2006
»
 

Corigliano - Il sogno che viene da lontano nelle poesie della Iacino

La Provincia Cosentina
03.Agosto.2006
»
 

Corigliano - Presentato il volume in versi di Elena Iacino

La Provincia Cosentina
01.Agosto.2006
»
 

Corigliano – L’amore della Iacino tra profumo e spine.

Calabria Ora
01.Agosto.2006
»
 

Corigliano - Le poesie d'amore di Elena Iacino - Presentazione oggi alle 20

il portale di Francesco Fusca
site partner

Il Portale di
Francesco Fusca
Ispettore
Tecnico-Dirigente
M I U R

|top|

© Copyright 2002 - 2006 Web Study ® - web project management  www.webstudy.it