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L e o n a r d o
M a z z e i
poliziotto nella fiction L'Ispettore Coliandro
Magia Nera - Rai Due - Martedì 5 Settembre 2006 |
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Leonardo
Mazzei, un cassanese sul piccolo schermo |
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Anche se per
pochi secondi, il suo volto è apparso sugli schermi della Tv
nazionale, nell'ultima fatica nata dalla penna dell'ormai
famoso Carlo Lucarelli, l'ispettore Coliandro.
La fiction è andata in onda su Rai Due nei giorni: 24, 29, 31
Agosto e 5 Settembre, rispettivamente con gli episodi dal
titolo: Il giorno del Lupo, Vendetta cinese, In trappola,
Magia nera.
Proprio nell'ultimo episodio, il nostro Leo Mazzei è apparso
per pochi attimi nei corridoi della questura di Bologna, nelle
vesti di poliziotto.
Leonardo Mazzei è iscritto presso molte agenzie
cinematografiche per comparse.
E' la prima volta che è apparso in Tv , solo per pochi istanti
e, magari in un futuro prossimo, perchè no, il suo volto
potrebbe interessare
a qualche regista famoso per una parte più impegnativa.
Auguri Leonardo.
La Redazione
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"L'ispettore Coliandro" è una serie
televisiva per la regia dei Manetti Bros che è anadata in onda nel
mese di settembre 2006 su Rai Due.
Story editor della serie è il famoso giallista Carlo Lucarelli
(infatti l'Ispettore Coliandro è nato dalla penna dello scrittore
bolognese ed è il protagonista di numerosi suoi gialli); interprete
della serie il giovane attore Giampaolo Morelli che è stato affiancato,
per ogni singolo episodio, da una diversa protagonista femminile.
Al centro di questi gialli urbani, c'è la figura dell'ispettore
Coliandro, un investigatore con tratti molto diversi dai
tradizionali poliziotti della fiction; solitario nel suo lavoro e
schivo, ma anche molto ironico ed autoironico, si trova spesso nei
guai ma va sempre in fondo alle sue indagini.
Il primo episodio "Il giorno del lupo", che vede accanto a Giampaolo
Morelli Nicole Grimaudo, tratta del traffico di droga e della
collusione tra ambienti mafiosi e giudiziari. Sceneggiatori di
questo episodio sono, oltre a Lucarelli, Giampiero Rigosi e Umberto
Contarello.
L'episodio "In trappola", con Cecilia Dazzi protagonista femminile,
è ambientato nel più grande quartiere dormitorio della periferia
bolognese caratterizzato da una forte presenza della criminalità.
Gli sceneggiatori sono Maurizio Matrone e Giampiero Rigosi.
In "Vendetta cinese", si parla della comunità clandestina cinese di
Bologna. La protagonista femminile è Jacelyn Parry Iean
(un'esordiente), mentre lo sceneggiatore è lo stesso Lucarelli.
Con "Magia nera", infine, conosceremo la Bologna della prostituzione
e della criminalità clandestina. Morelli in questo episodio viene
affiancato da Youma Diakite; gli sceneggiatori sono, ancora una
volta, Giampiero Rigosi e Stefano Bises.
Oltre a Giampaolo Morelli, la serie è interpretata da Veronica Logan,
nel ruolo della Dottoressa Longhi, sostituto procuratore alla
Questura di Bologna, ed Enrico Silvestrin, che interpreta Trombetti,
braccio destro di Coliandro.
"L'Ispettore Coliandro" è una produzione Rai Fiction realizzata da
Tommaso Dazzi per Nauta Film. |
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Primo episodio: IL GIORNO DEL LUPO
Coliandro, un giovane poliziotto messo in punizione allo spaccio
della Questura di Bologna, incontra per caso, nell'ufficio del suo
amico e collega Trombetti, una ragazza, Nikita, che lo sta cercando
per fargli vedere qualcosa che la inquieta. Si tratta di una grossa
busta che Nikita (che fa la pony express) deve consegnare e che si è
aperta, dopo aver subito un incidente in motorino, mostrando il
contenuto: un floppy disk e 250.000,00 euro in contanti. Coliandro
pensa sia una buona occasione per riscattarsi, tornare alla Mobile e
venir via dallo spaccio.
Coliandro capisce subito: si tratta di un traffico di cocaina, e... |
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Secondo episodio: IN TRAPPOLA
Durante un'operazione di polizia contro la mala del Pilastro a cui
Coliandro partecipa assieme agli altri agenti della Squadra Mobile,
Trombetti, durante un inseguimento nei sotterranei di un palazzo,
provoca la morte di un pregiudicato.
Accusato dal sostituto procuratore Longhi di non aver agito secondo
le procedure corrette, viene incriminato per omicidio volontario
sulla base di alcuni elementi poco chiari.
Per esempio, Trombetti dice di aver sparato due colpi in aria
rispondendo ad un colpo esploso contro di lui dal buio, ma di
proiettili sparati dalla sua pistola ce ne sono tre: due nel
soffitto e uno nel corpo di Piras, che risulta invece disarmato.
Inoltre, Trombetti, prima di entrare in polizia, era stato amico di
Piras, che giura di non aver più incontrato da allora nonostante ci
siano testimonianze e foto che li mostrano assieme qualche giorno
prima.
Davanti a questi elementi Trombetti viene sospeso dal servizio e
messo agli arresti domiciliari e su di lui viene aperta un'indagine.
Coliandro è tormentato dal dubbio sulla colpevolezza dell'amico... |
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Terzo episodio: VENDETTA CINESE
Mentre Coliandro si reca al lavoro in macchina, ha uno strano
incidente. Viene speronato da una Vespa anni '50 giudata da Ho, un
bambino cinese che scappando gli lascia in mano un documento di
identità da cui risulta che dovrebbe avere centocinquanta anni.
Cercando di ritrovare il bambino, Coliandro inizia un'indagine che
lo porta in un universo sconosciuto, il mondo misterioso e oscuro
delle comunità cinesi, tra organizzazioni che riciclano documenti di
persone morte e sepolte in catacombe sotterranee, gestiscono
ospedali fantasma e fabbriche clandestine nel sottosuolo di Bologna. |
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Quarto episodio: MAGIA NERA
Joy, una prostituta nigeriana, viene trovata uccisa nei dintorni di
Bologna. Sembra un tipico delitto maturato nell'ambiente della
prostituzione clandestina, ma c'è qualcosa che non torna. Pochi
giorni prima di essere uccisa, Joy aveva detto alle amiche di avere
in mano qualcosa che l'avrebbe portata via da quella vita, per poi
mostrarsi, all'improvviso, terrorizzata. E c'è anche un altro
delitto, un ex funzionario dell'ambasciata nigeriana trovato a
Bologna in un appartamento messo a soqquadro da due uomini
sconosciuti che sembravano cercare qualcosa di importante.
La Squadra Mobile indaga e Coliandro insiste per lavorare al caso
poichè conosce il mondo della prostituzione africana. |
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Cast artistico
Coliandro: Giampaolo Morelli
Trombetti: Enrico Silvestrin
Dottoressa Longhi: Veronica Logan
Gargiulo: Giuseppe Soleri
Nikita (per "Il giorno del lupo"): Nicole Grimaudo
Alessia (per "In trappola"): Cecilia Dazzi
Sui (per "Vendetta cinese"): Jacelyn Parry Iean
N'kiru (per "Magia nera"): Youma Diakite |
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Cast tecnico
Story editor Carlo Lucarelli
Sceneggiatura Carlo Lucarelli - Giampiero Rigosi - Umberto
Contarello - Maurizio Matrone - Stefano Bises
Regia Manetti Bros
Aiuto regia Alessandro Trapani
Organizzatore Alessandro Passadore
Direttore di produzione Stefania Balduini
Direttore della fotografia Sebastiano De Pascalis
Operatore Emanuele Chiari
Fonico Marco Fiumara
Scenografia Pierluigi Manetti
Costumi Gaia Calderone
Trucco Francesca Lodoli
Montaggio Federico Maneschi
Produttore Rai Doriana Caputi
Una produzione Rai Fiction
Realizzata da Tommaso Dazzi per Nauta Film
Ufficio stampa NI.CO sas
Nicoletta Strazzieri e Vittoria De Iuliis |
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I n t e r v i s t a |
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CARLO LUCARELLI
- RAIFICTION
'IL GIORNO DEL LUPO' DI CARLO LUCARELLI DIVENTA UNA SERIE TV
L’AUTORE: 'SCRIVERE GIALLI, IL MIO LAVORO, IL MIO HOBBY'
Sono appena terminate le riprese del tv movie "Il giorno del
lupo" tratto dal romanzo di Carlo Lucarelli, e l’autore è già
al lavoro per ideare altre storie che sempre Rai Fiction
produrrà dando luogo a una collana di polizieschi imperniati
sullo stesso protagonista di questo primo lavoro, l'ispettore
Marco Coliandro. I cinque nuovi soggetti, attualmente in fase
di scrittura e il cui editing è affidato alla cura di
Lucarelli, sono "Febbre gialla" del medesimo autore,
"Pilastro" di Rigosi e Matrone, "Operazione Zero" di Bises e
De Mola, "Kiru" di Rigosi e Bises e "Luce rossa" di Simi e De
Mola.
Diretto dai registi Manetti Bros, i fratelli Antonio e Marco,
apprezzati realizzatori di videoclip, il “Giorno del lupo”,
primo film della serie destinata a Raidue, racconta una storia
ricca di colpi di scena, ambientata a Bologna, nella quale
l'ispettore Coliandro, interpretato da Giampaolo Morelli, ha
come compagna e antagonista Nikita, una bella ragazza che fa
la pony express (Nicole Grimaudo). E' una delle moltissime
storie scritte da Lucarelli, autore di gialli, racconti,
programmi televisivi, sceneggiature di film, testi teatrali,
fumetti, soggetti per videoclip.
L'ispettore Coliandro è un personaggio nuovo?
«No, già esisteva. Io l'avevo creato come protagonista di un
racconto che si chiamava proprio "Nikita", un racconto
poliziesco all'americana, ma ambientato in Italia. Volevo
farne un personaggio un po' irreale, sul tipo dell'ispettore
Callaghan. Gli ho attribuito tutti i difetti della polizia
italiana, ma anche tutti i pregi e ne è venuto fuori un tipo
onesto, ma abbastanza pasticcione, un personaggio ironico,
tutto sommato. Mi è piaciuto e ne ho fatto uno dei
protagonisti di un altro romanzo, intitolato "Falange armata",
e poi l'ho fatto tornare ne "Il giorno del lupo", la terza
volta. E adesso diventa protagonista di una collana di sei
fiction».
Che tipo è, ce lo può descrivere?
«E' un personaggio abbastanza forte, divertente, un po'
strano, pieno di lati positivi, essendo un poliziotto che si
batte per la giustizia, però contemporaneamente anche di lati
negativi. Direi che è un personaggio simpatico, molto ben
definito».
I nuovi soggetti di che parlano?
«Sono molto diversi. "Febbre gialla", è una storia sulla
comunità clandestina cinese; "Pilastro" racconta del più
grande quartiere dormitorio della periferia bolognese che ha
la più alta densità di criminalità; "Operazione Zero" si
svolge nell'ambiente sommerso delle corse e delle scommesse
clandestine che prospera tra le ville della buona borghesia
bolognese; il tema affrontato da "Kiru" è la Bologna della
prostituzione e della criminalità di colore; infine "Luce
rossa" si occupa del giro del porno e dei video amatoriali
sullo sfondo di un Appennino fuori dal tempo».
Oltre a Coliandro, protagonista fisso, tornerà anche la
ragazza, Nikita?
«No, ce ne saranno altre. Coliandro ha sempre a che fare con
una ragazza, di solito un personaggio che entra in scena in
circostanze sfortunate, quindi in ogni storia avrà accanto una
ragazza diversa. Però sarà sempre una personalità femminile
molto forte, con la quale l'ispettore avrà un rapporto
conflittuale perché lei gli sarà immancabilmente contro».
Nello scrivere le sue storie come si muove tra giallo, noir
e poliziesco?
«Penso che ormai ci sia una tale contaminazione tra le varie
forme di questo genere che non c'è bisogno di scegliere. Uno
segue una storia e poi questa assume le caratteristiche più
giuste per essere raccontata».
Lei punta tutto sulla parola: quella scritta ma anche
quella parlata. I suoi testi però sono diventati cinema,
televisione, radio, teatro…
«Il fatto che ci siano altre forme di espressione dipende
dagli altri, non è una mia scelta. E infatti, la mia storia
tradotta in immagini diventa un'altra storia, diversa da come
la vedevo mentre la scrivevo. Quel che è certo è che io sono
uno scrittore di libri e resto uno scrittore di libri. Se
dovesse venire una legge che obbliga ciascuno a fare una cosa
sola, io farei il romanziere».
Quando ha scoperto di essere uno scrittore?
«Da ragazzino. A un certo punto un ragazzo ha voglia di
raccontare una storia, ha voglia di sentirsela raccontare:
questa storia non c'è, la sa soltanto lui e allora comincia a
raccontarla. Questo è l'inizio, poi ognuno sceglie il suo
metodo, quello che ritiene migliore. Se è un appassionato di
lettura come ero io, di italiano, di parole, di libri,
comincia a scriverla, come ho fatto io».
E quando ha capito d'aver imboccato la strada giusta?
«Quando ci ho provato avevo quattordici anni, mi ricordo, ma
ho capito d'avere azzeccato la scelta della vita quando mi
hanno pubblicato il primo libro, quindici anni dopo».
Qual è stato il primo libro?
«E' stato "Carta bianca", pubblicato nel '90 da Sellerio».
Lei aveva trent'anni precisi, quel libro era un giallo?
«Sì era un giallo, ambientato nel 1945, con un poliziotto per
protagonista».
Nel privato si comporta come un personaggio dei suoi
thriller, o è completamente diverso?
«In verità sono molto allegro. Poi vivo in una regione che è
particolarmente ricca di occasioni di divertimento. A me piace
stare con la gente, con gli amici e mangiare, bere, andare al
cinema, sentire musica».
Qualche hobby?
«No, a parte la scrittura e tutto quello che vi sta attorno,
come leggere tantissimi libri».
Questo è il suo lavoro però.
«E' vero, ma essendo un lavoro che mi piace moltissimo è come
se fosse un hobby».
Il programma "Blu notte" che lei ha realizzato per Raitre è
stato accolto con grande favore. Qual è il segreto del
successo?
«Credo che funzioni il fatto che noi siamo molto seri e molto
documentati, e penso che questo si senta. Non diciamo niente
che non sia documentato e che non riferisca un'ipotesi
contraria se si tratta di qualcosa non del tutto certo. Poi
credo che funzioni anche la sua dimensione narrativa. Io sono
uno scrittore e quindi racconto fatti veri confezionandoli con
il montaggio e il taglio del romanzo. La narrativa è sempre
accattivante, dà sempre delle emozioni».
Da cosa trae ispirazione per le sue storie?
«Soprattutto dalla realtà. Bisogna stare attenti a quello che
succede e poi farsi la domanda fondamentale: che cosa
accadrebbe se...»
Ora cosa sta preparando?
«Oltre al “Giorno del lupo” e alle successive storie della
serie dell’Ispettore Coliandro ho appena cominciato a scrivere
un altro libro. Mi ci vorrà un bel po' per portarlo a termine.
Non so se sarà un giallo o semplicemente un romanzo tenebroso.
E' ambientato in Eritrea nel 1895, la battaglia di Adua. Avevo
già scritto qualcosa in passato su quelle vicende e adesso mi
è piaciuta l'idea di andare a rileggere e a raccontare quel
periodo coloniale ormai tanto lontano». |
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fonte: Rai Fiction -
www.raifiction.rai.it |
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