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Scrittori,viaggiatori
e Paesi: un percorso alla ricerca delle identità culturali e
storiche. Sarà presentata ufficialmente la ricerca: «Tracciati
Arbercshe per viandanti. Tra Girolamo De Rada ed Ernest Koliqi
dì Pierfranco Bruni, che affronta la problematica riferita al
rapporto tra letteratura e viaggiatori in terra di Arberia (italo-albanese
e oltre) in un dialogo costante con la letteratura albanese.
Tale lavoro rientra nelle attività del miur per i beni e le
attività culturali, dipartimento beni archivistici e librari,
direzione generale per i beni librali e gli istituti culturali,
Comitato nazi¬nale minoranze etnico linguistiche.
La manifestazione si svolgerà a Spezzano Albanese, venerdì 1
settembre, alte ore 19.3o nell’affascinante contestico italo
albanese del centro cittadino. Relazioneranno, oltre a
Pierfranco Bruni, Pio Rasulo (Università di Lecce), Francesco
Fusca (ministero Pubblica istruzione), Raffaella Salamina
(giornalista), Teresina Ciliberti (ricercatrice e docente), un
lavoro - evidenzia Pierfranco Bruni - si articola in uno studio
sul tema del viario e della diaspora nella letteratura
italo-albanese partendo dal più grande poeta che ha lasciato un
modello di fare poesia indelebile sia nella cultura Arbereshe
che in quella albanese e dei Balcani, Girolamo De Rada (1814-
1903) sino a toccare la figura e l'opera dello scrittore vivente
lsmail Kadarè, residente ora in Francia».
Plerfranco Bruni compie un vero e proprio viaggio nella cultura
Arbereshe attraverso i luoghi e il territorio dell'Arberia. La
ricerca è strutturata per fasi e il percorso che si delinea
tocca aspetti salienti del rapporto tra letteratura e viaggio,
tanto che in un capitolo s i parla di Gabriele D'Annunzio e del
suo rapporto con Scanderberg. A Scanderberg, eroe nazionale
dell'Albania che lottò contro le invasioni turche in difesa
della cristianità, sono dedicate delle pagine toccanti che
caratterizzano tutta la problematica affidata alla metafora del
viandante. Un tema nel quale il patrimonio culturale degli
italo-albanesi è analizzato dai punto di vista letterario,
antropologico e simbolico.
«l’altra eminente figura - dice ancora Bruni - che emerge è
quella dello storico della letteratura albanese Ernest Koliqi (
1903-1978). L'anno in cui moriva De Rada nasceva Koiiqi. Un
passaggio di testimone sempre intorno a una letteratura della
diaspora. Infatti fu Koliqi (il quale insegnò per molti anni in
Italia) che, per primo, stabilì un legame fondamentale tra
letteratura del viaggio, dell'esodo e della fuga e realtà
territoriali italo-albanesi. «Un approfondimento particolare
nasce da una proposta dì estrema importanza dal punto di vista
geografico-letterario che riguarda i «viaggiatori italiani e
stranieri sui passi dell'Arberia», L'Arberia è il territorio
dove sono presenti le comunità italo-albonesi Ho cercato di
indagare anche in questo campo portando testimonianze ben
precise come quelle significative di Carlo Belli, di Astolphe de
Cusine, Duret deTavel, Norman Douglas, Alexanclre Dumas, Antonio
Cramsci, Carlo Levi, Nicola Mìsasi, Kaymund Netzhammer, Guido
Piovene».
Viaggiatori e testimoni tra le Terre dell"Arberia: un documento
che porta sulla scena delle minoranze linguistiche un rapporto
emblematico tra civiltà, vita e cultura. Lo studio si conclude,
appunto, con una analisi dettagliata dei viaggiatori e della
letteratura del viaggio nella storia del popolo Arbereshe. Un
contributo notevole che permette di analizzare questioni ancora
poco esplorate. La ricerca è parte integrante nel progetto
inerente, la promozione e la valorizzazione del la cultura
letteraria e della storia delle minoranze linguistiche storiche
in Italia» |