|
E’ stata presentata martedì scorso l’opera prima della giovane
poetessa coriglianese Elena Iacino intitolata “Amore mio che sei
profumo e spine” (Grafosud, Rossano), sesta pubblicazione della
collana “canzonieri d’amore”, diretta da Francesco Fusca.
Ad aprire i lavori della serata, egregiamente condotti dal
giornalista Franco Maurella, è stato il sindaco di Corigliano
Armando De Rosis. «C’è necessità di sostenere la cultura -ha
subito sentenziato il primo cittadino- e di supportare queste
iniziative. Sono convinto oltremodo che attraverso
manifestazione come questa si arrivi ad amare sempre più il
proprio territorio». A seguire, le relazioni del critico d’arte
Settimio Ferrari e della scrittrice Wilma Pellegrini. Il primo
ha definito quella della Iacino come “la poesia del coraggio”:
«Elena ha il coraggio di essere donna su questa terra, di
esprimere con forza i propri sentimenti e di dedicarli ad
altri». La Pellegrini ha sottolineato la maturità artistica
della Iacino e il suo lato umano: «I versi di Elena sono a volte
graffianti -ha detto la Pellegrini- anche se non nascondono le
normali paure e ansie della giovinezza». Le conclusioni della
serata, anticipate da un vivo dibattito che ha coinvolto alcune
personalità presenti in sala come il provveditore Antonio
Santagada, sono state affidate alla stessa autrice e al
direttore della collana. Le relazioni sono state intervallate
dalle declamazioni di versi curate da Franco Cirò, Clelia Rimoli
e Serena Ferrari, nonché dai momenti di canto offerti da
Gigliola Castrovillari ed Emiliana Oriolo, accompagnate dal
maestro Rosario Cristiano. Per l’occasione, tra l’altro, la sala
che ha ospitato l’evento è stata abbellita con le opere d’arte
di Mimmo Canonico, Elvira Iannini, Luigi Aragona, Mariuccia
Credidio, Lillina Cuccaro e Lorenzo Gugliotti. Da segnalare
l’esibizione davvero particolare della brava Sharon Ballarè, che
ha regalato al pubblico due momenti suggestivi di danza
orientale.
|