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Venerdì 18 Agosto 2006

Sibari – Percolato: sarà presto depositata una petizione popolare per chiedere la convocazione del consiglio comunale. Già raccolte le firme necessarie.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 21.08.06  h. 23.30

Trecento firme raccolte in una settimana. Quanto basta, ed avanza, per chiedere, ai sensi dello statuto comunale, che l’assemblea consiliare discuta della questione cara ai sottoscrittori della petizione popolare: impegnare l’amministrazione comunale a dire no all’ipotizzato centro di stoccaggio del percolato che potrebbe sorgere ai margini del depuratore sibarita di contrada Spadelle.
A confermare l’imminente presentazione della petizione è il presidente del comitato civico che si batte per la tutela dell’ambiente in città, Alfredo Campanella. <<Sappiamo già che il consiglio comunale si riunirà il primo di settembre per affrontare la questione – sottolinea Campanella – ma abbiamo deciso ugualmente di avvalerci di uno strumento previsto dallo statuto sia per coinvolgere la cittadinanza in scelte di fondamentale importanza per l’avvenire dell’intera comunità, sia per richiamare le forze politiche alle proprie responsabilità>>. Al consiglio, ora, il compito di avviare il confronto sulla proposta avanzata dal comitato civico: avrebbe dovuto essere un ordine del giorno, ma dopo le fratture che hanno incrinato la compattezza del centrosinistra, è diventato il testo di una petizione popolare.
Si parte dalla ricostruzione della vicenda: <<E’ stata depositata in Comune la proposta di una ditta privata, operante nel settore della depurazione di liquami residuati dal trattamento in discarica di rifiuti solidi urbani, di creare un centro di stoccaggio del percolato, in contrada Spadelle. Sembra che tale proposta sia stata favorevolmente valutata dall’amministrazione comunale, che starebbe per definire una delibera di concessione del depuratore comunale di Spadelle>>. Prosegue il documento: <<Cassano soffre già di gravi condizionamenti ambientali, sebbene il territorio possieda una specifica vocazione turistica e agricola, con punte di forte attrattiva nel patrimonio archeologico e paesaggistico per l’aspetto turistico, e di produzioni di qualità nel settore agricolo; potenzialità che mal si conciliano con la realizzazione di un centro di stoccaggio del percolato>>. Si legge ancora nella petizione: <<Considerato che tanti cittadini hanno dichiarato una netta contrarietà alla creazione dell’impianto, si impegna il sindaco a farsi carico di promuovere la cultura della salvaguardia ambientale e della qualità della vita; a non permettere, ed anzi ad impedire, il realizzarsi di ogni qualsiasi proposta che crei ulteriori forme di gravame ambientale sul nostro già martoriato territorio comunale; a rigettare la proposta di realizzare un centro di stoccaggio del percolato in contrada Spadelle>>.
In coda, l’aggiunta dell’ultim’ora: <<Si impegna il sindaco a valutare la fattibilità d’un impianto unico di depurazione in contrada Tre Ponti, già suggerita nel recente passato dall’Ufficio del commissario per l’emergenza ambientale>>. Un unico grande centro di depurazione per la costa sibarita, con acque lavorate in modo tale da poter essere riutilizzate a scopo irriguo: tra tanti no, anche idee e suggerimenti.

Gianpaolo Iacobini

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