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Ora che l’idea d’una variante al piano di lottizzazione di
Marina di Sibari torna ad occupare l’agenda politica, al
dibattito in corso non poteva mancare il contributo di chi una
simile idea sponsorizza da anni, spesso in solitudine:
Rifondazione comunista. Afferma la segreteria del circolo “Cosmo
Granito”: <<Si parta da un dato di fatto: la lottizzazione è,
almeno parzialmente, abusiva. V’è stato, si sostiene da più
parti, uno stravolgimento dell’originario piano di
lottizzazione: ad esempio, impianti sportivi pubblici sono
diventati privati, mentre le aree verdi previste sono scomparse,
in alcuni casi inglobate da altre lottizzazioni. Ne deriva
l’esigenza d’una definizione complessiva della vicenda. I rimedi
possono essere tanti. Noi suggeriamo di procedere all’adozione
di una variante urbanistica ed invitiamo tutte le forze
politiche ad esprimersi chiaramente sul punto>>.
Secondo capitolo della vicenda: responsabilità dei presunti
illeciti. <<Se a sbagliare sono stati i lottizzatori –
sottolinea Rc - che paghino. Il sindaco sia coerente con quanto
ripetutamente affermato e sostenga, senza tentennamenti, le
ragioni del Comune nei giudizi pendenti>>. E se a sbagliare
fossero stati anche politici, funzionari ed amministratori del
passato? <<Se qualcuno ha commesso errori, è giusto che ne
assuma a sé la paternità. Al riguardo, esortiamo il
centrosinistra a mostrare un coraggio maggiore, ad avviare un
sereno dibattito sull’argomento, onde scacciare dal presente gli
spettri d’un passato che non passa mai>>.
Infine, un cenno alla forma di gestione. <<Noi preferiremmo che
il villaggio restasse in mano pubblica, o tutt’al più sotto il
controllo di una società mista. Le privatizzazioni, palesi od
occulte, non ci convincono>>, rimarcano quelli di Rifondazione
comunista. E adesso che un consorzio comunque già esiste? <<Il
sindaco si faccia garante delle necessarie trasparenza e
democraticità. A nostro parere, è necessario che la parola passi
ai consorziati, che devono essere messi in condizioni di
determinare da sé il proprio futuro e designare i propri
rappresentanti in seno all’ipotetico, nuovo governo di Marina di
Sibari>>.
Gianpaolo Iacobini
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