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Sibari ha le carte in regola per poter diventare sede staccata
della Facoltà di agraria e del Dipartimento di archeologia e
storia delle arti. È quanto sostiene e chiede l’associazione
“Pianeta Calabria”, presieduta da Antonio Milano.
Al riguardo, afferma Milano: <<Il comune di Cassano è un
indiscutibile centro culturale del meridione. La Sibaritide, dal
canto suo, è un’area a forte vocazione agricola che ospita,
altresì, uno dei parchi e dei musei archeologici più importanti
ed apprezzati del mondo>>. Aggiunge il presidente di “Pianeta
Calabria”: <<Considerato che l’università costituisce un punto
d’eccellenza nel campo del sapere e della ricerca, invito le
istituzioni, in primis la Provincia di Cosenza ed il Comune di
Cassano, nonché i rettori delle università calabresi, a fare in
modo che a Sibari, in sintonia con le vocazioni naturali del
territorio, vengano istituite sezioni staccate della facoltà di
agraria e del Dipartimento di archeologia e storia delle arti>>.
Una richiesta avanzata sin dal febbraio scorso dall’associazione
“Pianeta Calabria” e fatta poi propria, nelle settimane passate,
dal consigliere provinciale Luigi Garofalo, che aveva presentato
uno specifico ordine del giorno per impegnare l’amministrazione
provinciale ad adoperarsi per tradurre in concretezza l’idea.
<<Ringrazio Garofalo – chiosa Milano – ed auspico un più
incisivo interessamento delle istituzioni. Ad ogni modo, per
sensibilizzare l’opinione pubblica, l’argomento diventerà a
settembre l’oggetto di un convegno da noi promosso>>.
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