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Domenica 20 Agosto 2006

Lauropoli - <<Rischia d’essere stravolto il piano di lottizzazione di rione Capolanza>>. È quanto afferma Rifondazione comunista, chiedendo chiarimenti al sindaco e contestando le politiche urbanistiche dell’amministrazione comunale.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 21.08.06  h. 23.30

Laddove c’era l’erba, ci sarebbe ora una città. E laddove erano previsti spazi pubblici, parchi e parcheggi, ci sarebbe solo cemento. È quanto paventa la segreteria del circolo cittadino di Rifondazione comunista, con riferimento al quartiere lauropolitano di Capolanza.
Argomentano iscritti e dirigenti del “Cosmo Granito”: <<Il rione di Capolanza, che ospita gran parte della nuova Lauropoli, avrebbe dovuto essere edificato secondo le precise linee d’un piano di lottizzazione, aggiornato appena qualche anno addietro. Si prevedevano spazi pubblici, aree da adibire a verde attrezzato, parcheggi. Ci pare invece che la realtà, almeno all’evidenza, racconti tutta un’altra storia>>. Ovvero, che molte delle zone da riservare al dominio pubblico o da destinare a polmoni verdi o aree di sosta, sarebbero state invase, per contro, dal grigio cemento. <<In tal senso – sostengono quelli di Rifondazione comunista – vanno le allarmate segnalazioni di molti cittadini del quartiere, che denunciano presunti illeciti ed abusi perpetrati nel corso degli anni>>. Segue richiesta di chiarimenti, indirizzata al sindaco di Cassano, Gianluca Gallo. <<Crediamo doveroso - sottolinea la segreteria di Rifondazione comunista – verificare la fondatezza dei timori nutriti dai lauropolitani. Al primo cittadino chiediamo pertanto di fornire risposta, carte alla mano, a domande alquanto dettagliate, volte a fugare ogni dubbio su ciò che, nel passato ma anche di recente, si sarebbe verificato nel rione Capolanza>>. Quesiti: <<Quanti permessi di costruire a Capolanza sono stati rilasciati negli ultimi due anni dagli uffici municipali competenti? È stato sempre ed in ogni caso assicurato il coerente rispetto del piano di lottizzazione? Risultano ad oggi essere stati osservati gli standards originariamente previsti per aree verdi e parcheggi? Sono stati svolti controlli ed accertamenti in loco, per appurare l’esistenza di manufatti eventualmente edificati in violazione dello stesso piano?>>
Concludono i rifondaroli: <<Ci auguriamo che le nostre domande ricevano risposte pronte ed esaurienti, le stesse che servono a dissipare le perplessità esistenti sull’effettivo operato dell’amministrazione comunale in materia urbanistica e di difesa dell’ambiente. La discussione avviata sulla necessità di adottare una variante al piano di lottizzazione di Marina di Sibari nel tentativo di sanare le difformità che lo caratterizzerebbero, strumento di pure abbiamo sempre sostenuto la necessità, non può distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica e delle forze politiche da ciò che accade sul resto del territorio, dove vandali ed abusivi continuano a spadroneggiare. Da un’amministrazione comunale che predicava la rivoluzione culturale ci saremmo attesi maggior rigore e più attenzione ai problemi urbanistici ed ambientali>>.
Pollice verso e giudizi negativi, dunque, nell’attesa di conoscere le verità dell’amministrazione comunale in merito alle vicende urbanistiche di rione Capolanza.

Gianpaolo Iacobini

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