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Laddove c’era l’erba, ci sarebbe ora una città. E laddove erano
previsti spazi pubblici, parchi e parcheggi, ci sarebbe solo
cemento. È quanto paventa la segreteria del circolo cittadino di
Rifondazione comunista, con riferimento al quartiere
lauropolitano di Capolanza.
Argomentano iscritti e dirigenti del “Cosmo Granito”: <<Il rione
di Capolanza, che ospita gran parte della nuova Lauropoli,
avrebbe dovuto essere edificato secondo le precise linee d’un
piano di lottizzazione, aggiornato appena qualche anno addietro.
Si prevedevano spazi pubblici, aree da adibire a verde
attrezzato, parcheggi. Ci pare invece che la realtà, almeno
all’evidenza, racconti tutta un’altra storia>>. Ovvero, che
molte delle zone da riservare al dominio pubblico o da destinare
a polmoni verdi o aree di sosta, sarebbero state invase, per
contro, dal grigio cemento. <<In tal senso – sostengono quelli
di Rifondazione comunista – vanno le allarmate segnalazioni di
molti cittadini del quartiere, che denunciano presunti illeciti
ed abusi perpetrati nel corso degli anni>>. Segue richiesta di
chiarimenti, indirizzata al sindaco di Cassano, Gianluca Gallo.
<<Crediamo doveroso - sottolinea la segreteria di Rifondazione
comunista – verificare la fondatezza dei timori nutriti dai
lauropolitani. Al primo cittadino chiediamo pertanto di fornire
risposta, carte alla mano, a domande alquanto dettagliate, volte
a fugare ogni dubbio su ciò che, nel passato ma anche di
recente, si sarebbe verificato nel rione Capolanza>>. Quesiti:
<<Quanti permessi di costruire a Capolanza sono stati rilasciati
negli ultimi due anni dagli uffici municipali competenti? È
stato sempre ed in ogni caso assicurato il coerente rispetto del
piano di lottizzazione? Risultano ad oggi essere stati osservati
gli standards originariamente previsti per aree verdi e
parcheggi? Sono stati svolti controlli ed accertamenti in loco,
per appurare l’esistenza di manufatti eventualmente edificati in
violazione dello stesso piano?>>
Concludono i rifondaroli: <<Ci auguriamo che le nostre domande
ricevano risposte pronte ed esaurienti, le stesse che servono a
dissipare le perplessità esistenti sull’effettivo operato
dell’amministrazione comunale in materia urbanistica e di difesa
dell’ambiente. La discussione avviata sulla necessità di
adottare una variante al piano di lottizzazione di Marina di
Sibari nel tentativo di sanare le difformità che lo
caratterizzerebbero, strumento di pure abbiamo sempre sostenuto
la necessità, non può distogliere l’attenzione dell’opinione
pubblica e delle forze politiche da ciò che accade sul resto del
territorio, dove vandali ed abusivi continuano a spadroneggiare.
Da un’amministrazione comunale che predicava la rivoluzione
culturale ci saremmo attesi maggior rigore e più attenzione ai
problemi urbanistici ed ambientali>>.
Pollice verso e giudizi negativi, dunque, nell’attesa di
conoscere le verità dell’amministrazione comunale in merito alle
vicende urbanistiche di rione Capolanza. |