|
In
scadenza i termini della gara d’appalto per l’affidamento dei
lavori di restauro e recupero del teatro romano che da secoli
riposa nel cuore del parco archeologico del Cavallo. Del
procedimento è responsabile unico il geometra Tonino Iannicelli.
Il disciplinare di gara, nonché gli elaborati grafici, il
computo metrico, il piano di sicurezza, il capitolato speciale
d’appalto e lo schema di contratto necessari per formulare
l’offerta, sono consultabili e reperibili presso l’Ufficio
tecnico comunale, oppure sul sito internet
www.comune.cassanoalloionio.cs.it. La scadenza per la
presentazione delle domande di partecipazione è fissata alle 14
del 28 agosto prossimo. Il successivo 4 di settembre, nell’aula
consiliare, avverrà invece l’aggiudicazione della gara.
Chi vincerà, dovrà trasformare in realtà il progetto definitivo.
In particolare, l’elaborato progettuale licenziato dalla giunta
municipale comprende il restauro conservativo del teatro romano;
il restauro e la pulizia dell'emiciclo, della cavea e della
scena. In virtù di ciò, il teatro sarà reso fruibile mediante
interventi di inserimento dei percorsi di sicurezza, accesso ed
esodo, con l'installazione di apposite passerelle tecnologiche
in legno iroko trattato, su struttura metallica e appoggi
regolabili, comprensive di luci per l'illuminazione di sicurezza
e di mostra. Nuove opere, che andranno ad aggiungersi a quelle
già realizzate, concernenti la messa in sicurezza dell’intera
area archeologica; la creazione di un museo all’aperto nonché di
appositi spazi di sosta dotati di totem informativi tecnologici.
«L'obiettivo principale degli interventi posti in essere –
commenta il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo – è di rendere
fruibile e sicuro il parco archeologico, al fine di garantire un
flusso turistico, sia scolastico sia di passaggio, continuo ed
economicamente rilevante. Sarà completata e definita un'offerta
turistica di qualità ed interesse, da arricchire con
l'organizzazione di visite in notturna e rappresentazioni
teatrali e musicali tematiche all'aperto».
Gianpaolo Iacobini
|