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Si lavora agli ultimi dettagli. <<Poi, si passerà dalle parole
dai fatti>>.
Crescenzo Tirone, coordinatore della società consortile “Man”
che, dal primo ottobre, dovrebbe divenire il fulcro del
cambiamento di Marina di Sibari, commenta così la conclusione
dell’iter progettuale concernenti il recupero infrastrutturale
del villaggio turistico sibarita. <<La progettazione, di cui è
responsabile tecnico l’ingegner Michele Ramaglia, è ormai stata
predisposta>>, dice, <<ed a settembre sarà presentata al Comune
di Cassano per le opportune valutazioni>>. Tra le carte, i
disegni di quella che sarà la nuova rete idrica, ma pure delle
fogne, dell’impianto di pubblica illuminazione, dell’arredo
urbano e di tanto altro ancora. Opere che avrebbero dovuto
vedere la luce, secondo l’originario piano di gestione,
nell’arco di un quinquennio. Tirone, invece, accorcia i tempi
d’attesa. <<Una volta avviati i lavori, ed intraprese le
operazioni di scavo per la sistemazione della rete idrica,
sistemeremo, contemporaneamente, anche le fogne e tutto il
resto. Sarebbe assurdo cominciare i lavori in una zona, e
sospenderli per riprenderli in seguito>>.
Serviranno, si ipotizza, <<centoventi giorni lavorativi>>.
Sufficienti, probabilmente, a rimettere in sesto almeno le
direttrici principali della varie reti. <<Contiamo di completare
questa fase entro l’estate del 2007. Ma se pure dovessimo
incontrare qualche imprevisto, i cantieri non chiuderanno.
Limiteremo al massimo i disagi per l’utenza, ma non mancheremo
l’obiettivo prefissato: restituire dignità e decoro a Marina>>.
Come? <<Con il completo rifacimento della rete idrica>>, si
legge nella relazione allegata alla progettazione, <<attraverso
l’installazione di un deferrizzatore a monte della condotta; la
realizzazione di due vasche d’accumulo da 100 metri cubi
ciascuna e d’un sistema di pressurizzazione; la creazione d’una
rete di distribuzione primaria e secondaria; l’installazione di
valvole di ritegno e contatori di consumo con telelettura>>.
Contemplata, altresì, <<la manutenzione straordinaria della rete
fognaria, con la sostituzione di 500 pozzetti e la pulizia degli
altri 1.000 esistenti; la sostituzione di un tratto di 400 metri
del collettore principale, per eliminare le servitù esistenti
all’interno del complesso turistico; la realizzazione della
condotta all’interno della zona G>>. Si procederà, inoltre,
<<alla realizzazione del sistema fognario per lo scarico di
acque bianche, completo di vasche d’accumulo e pompaggio, e
dell’impianto di illuminazione; alla creazione di parcheggi a
servizio dei residenti; alla realizzazione di sistemi per la
regolamentazione degli ingressi ed il pagamento della
permanenza; al recupero e mantenimento del verde pubblico; alla
sistemazione di aree di transito e sosta pedoni, con
installazione di tavoli, panchine, fioriere, giochi per bambini;
al ripristino ottimale della rete viaria>>. Infine, spazio allo
sport, con la realizzazione di <<due campi di calcetto ed uno da
tennis, un’arena da cinquemila posti, una pista di
pattinaggio>>. Piccole e grandi opere, di cui sarà assicurata la
manutenzione per il prossimo quarto di secolo, insieme alla
gestione di altri servizi quali, si sottolinea, <<la pulizia del
villaggio, la disinfezione e derattizzazione, il pagamento delle
forniture comuni, il servizio di guardiania>>.
Sembra il libro dei sogni. <<Niente che non si possa tradurre in
realtà>>, garantisce Tirone. Allora, non resta che attendere
qualche mese, per capire se sarà vera gloria o soltanto
l’ennesima, crudele beffa. |