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Mercoledì 23 Luglio 2006

Sibari – Laghi: il presidente Masotina lancia l’allarme per la tenuta dell’ordine pubblico ed invita il Comune a voler cedere all’associazione cura e custodia della strada comunale che attraversa il porto turistico.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 25.08.06  h. 0.45

Quando gli altri vanno in ferie, lui lavora. Si può parlargli ad ogni ora, ma si sconsiglia di fidare negli appuntamenti: meglio, e più semplice, montare in sella ad una bicicletta ed intercettarlo in uno dei suoi tanti giri di ronda per le strade del porto turistico sibarita.
Vita da presidente, vita di Nunzio Masotina. <<Ma è così tutto l’anno>>, dice rimirando la sua ultima trovata, una barca le cui vele raffigurano l’effigie del toro cozzante, emblema dell’antica Sybaris. Col consenso unanime del direttivo che, a furor di popolo, presiederà per i prossimi tre anni, l’ha sistemata per benino ai varchi del porto, regalando ai turisti un motivo in più per scattare foto ricordo. Un piccolo motivo di orgoglio e soddisfazione, offuscato tuttavia dai grandi problemi che si stagliano come nuvole, nere e minacciose, sui laghi. La patata bollente ha un nome: legalità. D’inverno, il porto si trasforma in discreto e non sempre quieto albergo di immigrati, per lo più clandestini, impiegati nei campi della Sibaritide. D’estate, invece, l’afflusso dei turisti attira ladruncoli e piccola criminalità da strada. Un paio di giorni fa, l’ultimo inquietante episodio di cronaca nera. Con una rissa, si sussurra per le strade del villaggio, da cui sarebbe uscito malconcio un giovane, costretto a ricorrere ai medici per vedersi risistemata la mascella, frantumata in più punti da calci e pugni. <<Non possiamo andare avanti così>>, sbotta Masotina. <<Certo, crimine e violenza sono, in qualche misura, fisiologici e connaturati alla società moderna, ma gran parte dei fenomeni criminosi che durante l’anno si consumano tra le darsene dei laghi potrebbero essere facilmente prevenuti>>. In maniera alquanto semplice, ovvero consegnando la vigilanza dell’intera area, oltre che alle forze dell’ordine, al corpo di guardie giurate che da tempo opera alle dipendenze dell’associazione “Laghi di Sibari”. <<E per agire al meglio – spiega il presidentissimo – non ci servirebbero carri armati o manganelli, ma un provvedimento amministrativo>>. Quale? <<Quello di concessione alla nostra associazione, da parte del Comune di Cassano, dell’uso e gestione della strada comunale che con il suo vialone taglia i laghi. Se ci fosse permesso di controllare gli ingressi, il porto smetterebbe d’essere zona franca e di libero accesso>>.
Privatizzare la dorsale principale: una parola d’ordine ormai antica, che potrebbe tradursi in realtà se davvero il Municipio manterrà la promessa fatta nelle settimane passate. Masotina e la sua squadra, intanto, lavorano perché l’obiettivo possa esser presto centrato. <<Ho contattato le forze dell’ordine, cui va il nostro sincero ringraziamento per l’impegno profuso con dedizione ed efficacia, ed il sindaco di Cassano. A loro ho chiesto di offrire la disponibilità a prender parte ad un incontro in cui discutere della situazione dell’ordine pubblico ai laghi e delle azioni da concertare per tutelare serenità e legalità di questo angolo di paradiso>>.
La riunione si terrà, ai primi di settembre.
 

Gianpaolo Iacobini

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