bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone

Giovedì 24 Agosto 2006

Cassano – I dossi mietono vittime tra gli automobilisti. Cresce il numero delle forature, monta la protesta.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 25.08.06  h. 23.15

Due copertoni nuovi di zecca perdono la vita perforati dalle viti lasciate sull’asfalto dai dossi killer.
Fosse un pezzo di cronaca nera, questo ne sarebbe l’inizio ideale. È invece la storia di come le disattenzioni amministrative, ed il libero arbitrio di pochi, siano causa di danni per l’intera collettività. Si racconta dei dossi artificiali disseminati per le strade di Cassano. Li aveva voluti, nel 2001, l’allora sindaco Roberto Senise, pensando di riuscire così a regolamentare la velocità su strade ritenute pericolose. Pian pianino, di quei dossi è stata fatta strage. Alcuni, sono stati rimossi direttamente dal Comune. Altri, invece, sono stati defenestrati direttamente dai cittadini ribelli. In un caso e nell’altro, ciò che ne è seguito è stata una strage di pneumatici. Nel divellere i dossi, infatti, nessuno s’è mai preoccupato di eliminare anche le perfide viti in acciaio che li tenevano avvinghiati al manto stradale. Col risultato che quelle punte d’acciaio acuminato finiscono, sempre più spesso, per tagliuzzare o squarciare le gomme delle auto in transito. È quel che accade per le vie di Cassano centro e Sibari ma pure, di recente, anche ai laghi di Sibari, dove mani ignote si sono divertite a far sparire gli antichi delimitatori di velocità senza prendersi cura delle loro viti.
Essendo rivelatesi vane le segnalazioni al Municipio e, in qualche caso, le diffide, le associazioni dei consumatori consigliano: mettete mano alla carta bollata, voi che forate sui dossi. Chi non s’è curato di controllare e manutenere, pagherà.

Gianpaolo Iacobini

torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info

|top|

© Copyright 2002 - 2006 Web Study - Gaetano Zaccato www.zaccato.it