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Giovedì 24 Agosto 2006

Sibari – Marina: le verità del consorzio. Il presidente Piscitelli respinge critiche e polemiche. <<Vogliono fermarci, ma noi non ci arrendiamo>>.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il ...

<<Qualcuno vorrebbe fermarci. Ma noi andiamo avanti: la strada è ormai tracciata>>.
Liborio Piscitelli non si tira indietro. E dopo un mese passato ad incassare critiche, accetta di offrire la sua versione dei fatti sulle polemiche che investono l’associazione “Consorzio Sibari città del mare”, chiamata a gestire e rilanciare le sorti di Marina di Sibari.
Cominciamo dal sospetto più velenoso: aver proceduto ad assunzioni in famiglia.
<<Assolutamente falso. Chi lo afferma è in malafede. Nei nostri uffici prestano la loro opera, volontaria e gratuita, tre giovani collaboratrici. Le ditte che curano la manutenzione del villaggio hanno invece i loro dipendenti>>.
C’è poi chi ipotizza che il Cda non condivida le sue scelte…
<<Falso pure questo. Si prende spunto dalle dimissioni d’un paio di membri del Cda, legate a motivi personali e professionali, per costruire scenari fantasiosi. Certo, possono esistere sensibilità differenti ed opinioni diverse, ma le delibere fin qui adottate lo sono state all’unanimità. Tutte, nessuna esclusa>>.
Tra i commercianti, categoria che ha spinto per il consorzio, monta la rivolta contro la Tosap. Come pensate di fronteggiarla?
<<I morosi sono una minoranza. Stiamo privilegiando la via del dialogo, ma il rispetto della legalità impone fermezza: abbiamo chiesto al Comune di consegnarci le aree indebitamente occupate. Nei prossimi giorni, saranno posti in esecuzioni i provvedimenti del caso. Sia chiaro: non siamo contrari ai tavoli, ma non può essere tollerata alcuna disparità di trattamento. Ed il prossimo anno regolamenteremo la concessione degli spazi, rendendo più vivibili ed a misura d’uomo le nostre piazze>>.
Resta da sciogliere il rebus della vigilanza: chi gestirà il servizio?
<<Precisiamo: le quote consortili saranno comprensive anche di tale servizio. Insieme al sindaco, abbiamo incontrato i responsabili della cooperativa dei vigilantes, i quali si sono riservati ogni decisione. Questo, però, non vuol dire, come qualcuno vuol lasciar credere, che un’intesa non sia possibile. Siamo fiduciosi>>.
Tutto bene, dunque?
<<I problemi esistono. Alcuni, come la tutela dell’ordine pubblico, sono seri: al riguardo, sottoscrivo la recente denuncia del presidente dell’associazione “Laghi di Sibari”, Nunzio Masotina. Stiamo lavorando per voltar pagina. In una sola estate, abbiamo investito 300.000 euro in manutenzione. Cifre mai spese, finora, per Marina. A settembre, poi, presenteremo al Comune la progettazione esecutiva per il rifacimento di rete idrica e fognaria. Chiederemo venga vagliata con urgenza, anche per avviare così le procedure volte ad ottenere il dissequestro del villaggio>>.
Sarà, ma le adesioni volontarie stentano a superare quota 800. Perché?
<<Abbiamo tenuto due assemblee pubbliche affollate da migliaia di persone, che hanno approvato i nostri regolamenti senza formalizzare alcuna opposizione. Anche in questo caso, abbiamo dovuto scontrarci con le maldicenze messe in giro da chi, ad esempio, s’è divertito a far credere che firmare la scheda adesione comportasse impegnarsi con le banche, a garanzia delle obbligazioni assunte dal consorzio. Dopo vent’anni di anarchia, era inevitabile che le cose andassero così, ma siamo soddisfatti: crediamo che la gente sia al nostro fianco>>.
Non sembra essere tra i vostri sostenitori il centrosinistra, che s’è rivolto al Tar. Cosa ne pensa?
<<Siamo vittima di un accanimento inspiegabile. Sembra ci si voglia fare del male da soli ed a tutti i costi, contestando una delle delibere più sagge mai scritte dal Comune per Marina. C’è forse chi trarrebbe giovamento dalla nostra scomparsa dalla scena. Se invece si punta alla mia persona, magari perché sono l’unico cassanese a ricoprire un ruolo di rilievo in un ente di rilievo, allora non hanno che da chiedere: le mie dimissioni non sono un tabù. Ciò che conta è il consorzio>>.
Ad ottobre nascerà la società consortile. Tutto pronto?
<<Stiamo definendo i dettagli. L’ente avrà il sostegno di ditte dall’indiscutibile professionalità e serietà, le stesse che avevano prestato il proprio assenso quando in campo c’era ancora la “Manutencoop”. Anche noi, insieme al Comune, acquisiremo alcune quote, per verificare che tutto proceda per il verso giusto>>.
Insomma, avanti tutta, senza indugio.
<<Tornare indietro è impossibile. Il consorzio rappresenta la speranza della rinascita. Sprecare anche questa opportunità sarebbe da irresponsabili>>.

Gianpaolo Iacobini

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