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Il fatto: d’estate, la costa sibarita viene presa d’assalto da
migliaia di vacanzieri. Aumenta, di conseguenza, la quantità di
spazzatura prodotta e da smaltire. Capita però che mentre i
rifiuti solidi urbani vengano puntualmente raccolti ed avviati
alla discarica due volte al dì, tempi più lunghi siano riservati
alla raccolta e smaltimento della differenziata e dei rifiuti
ingombranti. Risultato: cassonetti pieni, e cittadini e turisti
in rivolta, con il Comune preso di mira e chiamato ad
intervenire.
<<In effetti – ammette Roberto Bruno, assessore municipale
all’ambiente – abbiamo ricevuto diverse segnalazioni che
denunciano il presunto, mancato svuotamento dei cassonetti
riservati alla differenziata>>. I controlli effettuati avrebbero
tuttavia permesso d’appurare che la circostanza sarebbe da
ricondurre all’accresciuta sensibilità allo smaltimento della
differenziata, che avrebbe preso in contropiede la ditta privata
incaricata del servizio, invitata pertanto da Palazzo di città
ad intensificare i turni di raccolta. Analogo il discorso per
quanto riguarda gli ingombranti: raccolti con puntualità
svizzera dal Comune, ma smaltiti, con qualche ritardo e
difficoltà, da altra ditta privata. <<Stiamo cercando di
sistemare le cose al meglio>>, si limita a commentare Bruno,
visibilmente infastidito dai continui disservizi. Ad ottobre si
procederà al rinnovo dell’affidamento del servizio di raccolta
della differenziata: a giudicare dall’ira stampata sul volto
dell’assessore silente, non è escluso che il Comune possa
decidere di cambiar cavallo.
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