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Era arrivato a Corigliano nel settembre del 2004, per assumere
la guida dell’Ufficio circondariale marittimo. Due anni dopo, è
già tempo di far le valigie per raggiungere nuovi porti: il
tenente di vascello Francesco Chirico cede il comando della
Guardia Costiera coriglianese al suo pari grado Francesco
Stagira. Andrà a Genova, portandosi dietro, dice, <<il ricordo
di un biennio intenso e, per molti aspetti, indimenticabile>>.
Schivo, cordiale e riservato. A tratti burbero, ma benvoluto e
sempre rispettato dai suoi uomini, il comandante Chirico,
militare vecchio stampo d’origini calabresi, si concede per
pochi minuti ai taccuini dei cronisti, dribblando la folla
d’aspiranti patentati nautici che in una calda giornata di fine
agosto affolla i suoi uffici. <<Anche questa voglia d’andar per
mare – fa segno, indicando col dito le decine di persone in fila
– è l’evidente testimonianza d’una ritrovata intesa tra la
Sibaritide ed il suo Ionio. Un amore alla cui rinascita ci
auguriamo d’aver contribuito, in questi anni, col nostro
operato>>. In copertina, le tante, tantissime operazioni di
polizia giudiziaria a difesa dell’ecosistema marino: si cominciò
sul versante nord del litorale cosentino, con “Ionio pulito”. Si
replica oggi, con analogo spirito e identica finalità, nell’area
racchiusa tra Corigliano e Cariati, dove in poche settimane è
stata riportata alla luce, e cancellata, la vergogna di diversi
scarichi fognari abusivi e di depuratori non sempre funzionanti
al meglio. E poi, nel carniere, gli eccellenti risultati
scaturiti dai controlli sul demanio marittimo - con migliaia di
metri quadrati di spiagge sottratti agli abusivi e restituiti
allo Stato – ed in mare aperto, su imbarcazioni da diporto e
pescherecci della locale marineria, a tutela della sicurezza
della navigazione e della salute pubblica. <<Abbiamo
intensificato la nostra attività operativa>>, conferma Chirico,
<<riuscendo così a cogliere risultati insperati, e maturando la
convinzione che sebbene molto sia stato fatto, molto resti
ancora da fare>>. Magari elevando a Capitaneria di Porto
l’Ufficio circondariale marittimo. Un traguardo ancora lontano,
ma affatto impossibile da tagliare. E ciò anche grazie all’opera
svolta da Chirico che, d’intesa con le autorità marittime, il
ministero competente e le istituzioni locali del territorio, è
riuscito ad avviare l’iter burocratico che dovrebbe portare a
centrare il prezioso obiettivo. <<Con un lavoro di squadra – si
limita a commentare il comandante – abbiamo creato le condizioni
perché Corigliano e lo Ionio cosentino possano vedersi
riconosciuto ciò che spetta e serve loro. L’augurio, sincero, è
che si possa passar presto dalle intenzioni ai fatti>>.
Altro il tenente di vascello Chirico non aggiunge. Reclamato
dagli esaminandi sempre più numerosi, scompare travolto dalla
marea umana. Resterà a Corigliano per un’altra settimana ancora,
al fianco del suo sostituto. Poi, dal 3 settembre, raggiungerà
Genova con un nuovo, prestigioso incarico. Al suo posto,
proveniente dal Compartimento marittimo di Manfredonia, arriverà
il pari grado Francesco Stagira. A chi viene ed a chi va, in
bocca al lupo.
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